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Don Lu, incidente probatorio: per la difesa 12enne “inattendibile”

Savona. “Dall’incidente probatorio sono emerse palesi, stridenti, numerose ed insanabili contraddizioni nei racconti della presunta persona offesa, contraddizioni tali da minarne definitivamente ed irrimediabilmente la credibilità ed attendibilità”.

E’ il commento a caldo di Alessandro Chirivì e Mauro Ronco, legali di Don Luciano Massaferro, sull’incidente probatorio che si è svolto oggi pomeriggio presso il Tribunale di Savona davanti al perito nominato dal gip Emilio Fois. All’audizione, nella quale è stata analizzata l’attendibilità della versione fornita dalla ragazzina ingauna, ha preso parte anche il consulente della difesa, il Professor Mario Ancona di Torino.

L’incidente probatorio disposto dal Tribunale savonese per far luce sul quadro accusatorio a carico di Don Luciano proseguirà nei prossimi due mesi con una perizia psichiatrica alla quale dovrà essere sottoposta la ragazzina che accusa il prete alassino, ancora rinchiuso in carcere a Sanremo.

Sui contenuti dell’incidente probatorio no comment da parte della Procura. “Stigmatizzo che il diritto di difesa venga svolto sui mezzi di informazione anzichè attraverso gli strumenti forniti dal procedimento giudiziario e dal processo” ha commentato ad IVG.it il procuratore capo Francantonio Granero.

Quello di oggi è stato comunque solo il primo round, anche perchè sul fronte delle indagini della Procura savonese potrebbero a breve emergere ulteriori novità: dai risultati peritali sul quarto pc e dai riscontri avuti dai recenti interrogatori.

Commenti

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  1. Scritto da pippo

    Allora lo ridico con altre parole.
    Se l’accusato fosse un albanese, molti di quelli che ora difendono “a prescindere” il sacerdote direbbero: “Maledetti albanesi, per questi reati dovrebbero condannarli a morte”.
    Da qui la mia osservazione (che comunque era semplice capire lo stesso): non sarebbe meglio lasciar lavorare i magistrati, che personalmente reputerò sempre capaci e responsabili, fino a prova contraria?

  2. Skeptical
    Scritto da Skeptical

    e se mio nonno avesse le ruote sarebbe un carretto! Qui, nella realtà (e non nel regime ipotetico del “Se…”) l’accusato non è un albanese e non è stato lasciato a casa, quindi diciamo che come esempio non è proprio calzante!

  3. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Posso ? A prescindere dalla campagna denigratoria nei confronti della Magistratura, in essere da mesi e alimentata, ovviamente, da chi ha dei conti in sospeso, vorrei solo ricordare che non basta leggere un libro , guardare un film o conoscere il Codice Civile&Penale ma bisogna, onde evitare populismi e chiacchere da bar, anche capirlo e interpretarlo. Posso non essere d’accordo con l’idraulico o il carrozziere ma prima di criticare il comportamento di un Giudice ci penso molto e spesso non mi pronuncio , specie poi se non si ha la documentazione, quella vera e certa, impossibile da avere , che Lui ha.

  4. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    ..NON mi piace commentare su questo caso. Non per pregiudiziali o preconcetti, bensi in quanto non c’è molto da commentare…
    Non trovo nemmeno un motivo nè per inficiare l’operato della Magistratura e difendere una persona, prima che un Prete, la cui storia personale mi è ignota, cosi’ come gli elementi di cui dispongono i giudici per detenerlo in regime di restrizione della libertà personale.
    Non trovo nemmeno un motivo per ritenere giusta la detenzione in quanto non conosco i fatti se non per averli letti dai giornali.
    Quindo, ritengo che sia inutile e deleterio per il buon andamento delle indagini che si inneschino fàide mediatiche in difesa dell’attore o del convenuto.
    Non credo che un Giudice con la testa sul collo possa essere cosi’ giustizialista da tenere in gattabuia un Prete senzaz avere almeno uno dei elementi a supporto sui quali l’istituto della detenzione preventiva si fonda.
    Non credo neppure che se la ragazzina menta si possa essere cosi’ ingenui da farsi abbindolare.
    Una cosa è certa: qui non siamo in un caso di disputa condominiale nè in una infrazione al codice della strada. Occorre che in prima battuta siano fatte salvi tutti i diritti dell’accusa oltre che della difesa, non potendosi considerare paritetico il danno da una delle due parti in caso di errore del magistrato. MI spiego meglio: il danno morale subito dal Prete in caso di errata condanna sarebbe ben minore del danno della parte lesa nel caso analogo.
    Accetto contestazioni.

  5. Scritto da pippo

    Se l’accusato fosse un albanese e la procura, in attesa di verifiche approfondite, lo lasciasse a casa, gli stessi che ora dicono “vergogna” per la detenzione strillerebbero contro la procura e il troppo garantismo.
    Moltissimi di coloro che scrivono qui mi danno più l’idea di essere tifosi che non amanti della giustizia.
    Lasciate lavorare gli inquirenti, nell’interesse della giustizia e quindi della nostra democrazia.