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Desideri per il nuovo anno? Gli italiani fanno sogni in grande foto

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[thumb:15923:l]Il 2009 ormai è alle spalle e si ritroviamo già dentro ad un nuovo anno. Ma che 2010 sarà? O meglio che 2010 si aspettano che sia gli italiani? Quali sono i loro sogni nel cassetto per il nuovo anno? Se ai primi posti rimane la soddisfazione di bisogni concreti, nati con il perdurare della crisi, al loro fianco tornano i sogni con la “s” maiuscola, forse irrealizzabili, ma esaltanti.

Allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre oltre la metà ha desiderato di diventare proprietario di una casa (per sè o per i propri figli), ma anche di fare il giro del mondo a bordo di jet privati e panfili di lusso (38%), o di mettersi al volante di una fiammante Ferrari (21%) per essere osservato (e invidiato) da tutti. Per 6 italiani su 10 bisogna insomma tornare a sognare in grande, sintomo, questo, di una concreta voglia e volontà di ripresa, almeno secondo psicologi e sociologi.

Voglia di apparire, di risvegliarsi dal “letargo della crisi”, di puntare sul futuro di cui si trovano tracce sui media di tutto il mondo, dove si iniziano a rivivere gli anni ’80, tornano gli eccessi, riemergono le Top model e si riscopre il gusto dell’ironia (54%), contro la banalità del reale e dei reality. Il 2010 sarà insomma un anno dove tornerà, secondo gli esperti, la voglia di divertirsi, di “fare” e di rimettersi in moto. E’ quanto emerge da uno studio promosso da BocconiTrovato&Partners e realizzato attraverso 508 interviste a un campione rappresentativo di Italiani e Italiane tra i 14 e i 45 anni di età, e il coinvolgimento di 105 esperti (sociologi, psicologi, esperti di trend, ecc).

Lo studio ha inoltre analizzato i trend emergenti per il 2010 attraverso il monitoraggio e l’analisi dei principali media internazionali di life style e nuove tendenze e dei fenomeni che stanno emergendo dal panorama cinematografico e televisivo. “Dall’inizio della crisi i sogni con la ‘s’ maiuscola sono stati messi in soffitta, a discapito della soddisfazione di bisogni concreti. Allo stesso modo si è assistito ad un under statement generalizzato – sottolinea Saro Trovato, presidente di BocconiTrovato&Partners -. Oggi la situazione sta mutando, gli italiani iniziano di nuovo a sognare, c’è una voglia di ripresa che riporta all’atmosfera e al clima degli anni ’80, cosa che per altro è evidente guardando al mondo dei media e della moda dove tornano le forme di quegli anni”.

Chiaramente in cima alla lista dei desideri per il 2010 rimangono sogni strettamente legati al quotidiano e alla soddisfazione di bisogni primari, come il possesso di una casa (58%). Ma anche in questo si inizia a vedere qualche differenza rispetto agli scorsi anni: al fianco di chi non ce l’ha o la vorrebbe per i propri figli (73% di chi ha espresso questo desiderio), c’è anche chi già la possiede, ma ne vorrebbe una più grande e più bella (21% di chi ha posto in cima alla lista dei desideri la casa). Naturalmente c’è chi ha espresso un desiderio ancora più “basilare”, ovvero quello legato ad un posto di lavoro (53%). Al fianco di questi desideri c’è però una “lunga lista” ben diversa anche perché tra gli intervistati cresce il numero di quelli che dicono che se bisogna sognare “bisogna farlo in grande” (la pensa così il 61%) e non limitarsi, malgrado la crisi, alla soddisfazioni di bisogni primari e quotidiani (lo dice il 39%). [image:15924:r]

Ecco allora che il 38% vorrebbe fare un viaggio, ma non una semplice vacanza, magari approfittando delle offerte low cost: si tratta del viaggio della vita, in mete veramente esclusive e trattati come dei veri vip. Allo stesso modo chi si accontenta di sognare una macchina nuova (desiderio espresso dal 27%), raramente pensa ad una utilitaria (13%), ma ad una macchina di grossa cilindrata o, ancora meglio, ad una sportiva di lusso, come una Ferrari, una Lamborghini o una Porsche (82%). C’è poi chi vorrebbe che il nuovo anno portasse un nuovo arredamento per la propria casa (21%), naturalmente firmato da un grande designer, o un oggetto tecnologico (17%), magari un enorme televisore ultra piatto di ultima generazione o un impianto audio da mille e una notte, come quelli che si vedono nelle case delle celebrità. Ma quali esigenze dovrebbe allora soddisfare l’avverarsi del sogno che accompagnerà l’inizio del nuovo anno?

Secondo gli Italiani intervistati dallo studio promosso da BocconiTrovato&Partners, accanto alla soddisfazione di un bisogno concreto e a una maggiore serenità e stabilità per se e per la propria famiglia, cresce la voglia di “esagerare”. Torna la voglia di godersi un po’ la vita, al di là dei bisogni quotidiani (35%) di lasciarsi alle spalle la crisi e il clima “minimal” e di austerity che ha portato con sé (31%). Ma cosa significa questo ritorno dei grandi desideri? Il 58% degli psicologi che hanno partecipato allo studio, vede in questo ritorno della capacità di desiderare e di sognare un segnale chiaro di una rinnovata fiducia nel futuro. Ma questo rappresenta solo la punta dell’iceberg, secondo il 49%, infatti, è anche sintomo della voglia di combattere paure e insicurezze legate al quotidiano (41%).

Il 37% conferma che si tratta di un meccanismo di auto difesa, ovvero puntare su desideri significa cercare nuovi stimoli, d’altra parte, sottolinea il 29%, la mancanza di grandi desideri e’ segno di una sorta di pigrizia mentale, di lasciarsi portare dalla corrente. Ecco allora che per il 78% il ritorno della voglia di sognare in grande stile rappresenta l’uscita dal letargo. E se in molti ambiti si assisterà ad una esaltazione dell’eccesso, un altro dei trend che si sta affermando, sottolinea il 42% degli esperti, è il nuovo concetto di “gusto”: che si tratti di moda, di arredamento, o i cibo, non è più un mondo destinato a pochi, inaccessibile alla maggior parte, tanto che si parla e sempre più si parlerà di “gusto accessibile”, ovvero oggetti e prodotti di gusto alla portata dei più.

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