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Danni mareggiate e l’Albenga-Predosa al centro del consiglio regionale

Regione. Il collegamento autostradale tra la Val Bormida e la riviera ligure di Ponente, l’Albenga-Predosa, è stato uno dei temi affrontati nel corso del consiglio regionale. E’ stato il consigliere Graziano Falciani (Forza Italia-Verso il Pdl) ad illustrare un’interrogazione per sapere la posizione della Giunta regionale sulla fattibilità della nuova bretella.

Il rappresentante del centrodestra ha ricordato che a maggio 2008 è stato sottoscritto un accordo di programma tra i Comuni di Finale Ligure e di Bormida per dare avvio allo studio di fattibilità per la costruzione di un traforo tra la Valle Bormida e la Riviera. “I Comuni firmatari stanno terminando l’esame dello studio di fattibilità. La realizzazione di un tratto di strada in variante alle reti esistenti – ha sottolineato Falciani – permetterebbe sia un collegamento veloce tra la Val Bormida e la riviera ligure di Ponente, sia un miglioramento del tracciato veicolare, essendo gli attuali percorsi molto tortuosi e con carreggiate di limitata larghezza ed in particolare una soluzione per alleggerire il traffico autostradale proveniente dalla Riviera e diretto al Basso Piemonte”.

L’assessore alle infrastrutture Carlo Ruggeri ha risposto che la Regione è impegnata nella progetto di raccordo tra la Valbormida e la riviera, tramite autostrada. “La Regione non ha ancora avuto lo studio di fattibilità, quindi non può esprimere un giudizio su questo progetto. Nel convegno che si è svolto ieri a Savona sulla nuova autostrada Albenga – Val Bormida è stata annunciata un’importante novità: la firma di un’intesa tra le regioni Piemonte e Liguria che sancisce come quest’opera, di importanza nazionale, sia una priorità. Oltre alla nuova autostrada la Regione si sta occupando del superamento di Capo Noli e del proseguimento dell’Aurelia bis tra Alassio e Andora, quindi difficilmente potrà seguire anche questo nuovo progetto, che richiederà anche risorse finanziarie. Nel momento in cui sarà consegnato il piano di fattibilità, la Regione metterà senz’altro a disposizione le strutture per valutarlo”.
Falciani ha replicato: “L’autostrada è un’opera rilevante che ha bisogno di tempi lunghi e ingenti risorse, mentre questo progetto comporta una spesa relativamente bassa, anche in rapporto ai vantaggi che garantirebbe. La realizzazione potrebbe richiedere tre anni”.

Dibattito anche sui danni provocati dalle recenti mareggiante che hanno interessato anche il territorio savonese. All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno, primo firmatario Gino Garibaldi, Forza Italia – Verso il Pdl, che impegna la Giunta regionale “a chiedere l’istituzione di un Tavolo di concertazione con le categorie interessate dai danni meteorologici al fine di predisporre idonee misure di salvaguardia del litorale ligure, anche mediante l’eventuale installazione di frangiflutti”.

“Si tratta – ha precisato Garibaldi – di un’interrogazione risalente quasi a un anno fa e che riguardava il Levante ligure. Non è stata ritirata perché le mareggiate si sono ripresentate e la situazione in cui versa il comparto turistico in tutta la Liguria è preoccupante. Abbiamo ottenuto lo stato di calamità, ma il problema rimane: per assicurare una efficace azione di salvaguardia e di incentivazione del turismo, da sempre primaria risorsa economica della nostra Regione, è indispensabile che venga attuata una politica regionale concreta in materia di turismo. Le cose fatte finora si sono dimostrate insufficienti”. Garibaldi ha chiesto cosa la Giunta intenda fare.

“È un tema attuale – ha detto Ruggeri – abbiamo chiesto lo stato di emergenza e lo abbiamo ottenuto con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Abbiamo destinato alle imprese quattro milioni di euro, non tanto per i danni subiti, ma per fare investimenti se intendono proseguire l’attività. Per quanto riguarda i danni alle opere pubbliche e private invece il Governo non ha ancora stanziato i fondi. La Liguria ha impegnato 13 milioni per interventi di difesa del litorale: ma i ripascimenti,  se non sono adeguatamente protetti, non durano a lungo. È invece necessario un piano strutturale di difesa degli arenili. Il tema è così grande che senza l’aiuto del Governo non riusciamo ad affrontarlo. I canoni per le concessioni demaniali versate dagli stabilimenti balneari vanno al 90% allo Stato, dovrebbero tornare alle regioni che potrebbero così farsi carico degli interventi”.

“Prendo atto – ha detto Garibaldi –. Spero che il nuovo piano sia gestito da una nuova Giunta. Evidentemente i 13 milioni di euro non sono stati ben spesi. Il problema delle spiagge va affrontato, il Governo farà la sua parte”.

Commenti

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  1. Scritto da Leofinalese

    Insistono per un’altra autostrada che distruggerà vallate bellissime e porterà ancora automobili…..non una parola sulla necessità di completare con somma urgenza il raddoppio della ferrovia GE-XXmiglia e ammodernare la linea SV-TO…vi dico il perchè…i pedaggi autostradali sono una fonte sicura di arricchimento.