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Ceramica: le opere albisolesi in esposizione a Madrid

Albisole. “Cambiar el mundo con un vaso de flores”, ovvero, la rivoluzione della ceramica attraverso un oggetto quotidiano, con nuove interpretazioni che ne riprospettano l’identità e ne reinventano l’uso: è l’idea ispiratrice della quarta Biennale della Ceramica d’Arte Contemporanea, che per la prima volta esce dall’Italia per essere ospitata all’Istituto di Cultura di Madrid, dove resterà dal 22 gennaio al 22 marzo.

La scelta della Spagna, come spiega il direttore dell’Istituto italiano di cultura, Giuseppe Di Lella, non è casuale, dal momento che la penisola iberica condivide con l’Italia una forte tradizione e cultura dell’artigianato della ceramica. La Biennale nasce da un progetto che ha ha dato vita a un laboratorio internazionale, in cui convivono la sapienza artigiana di un’area geografica di antica tradizione ceramica, quale sono le Albisole, in Liguria, col design di artisti di fama internazionale, critici e storici del design, manifatture di ceramiche, imprese high-tech e centri di formazione professionale e accademica.

Il risultato sono opere d’arte, sintesi di avanguardia e tradizione, che esprimono una visione contemporanea del mondo. Sono circa 130 quelle esposte nella mostra, che sarà presentata giovedì 21 dal direttore Di Bella, dal presidente della Associazione Attese Edizioni, curatrice del catalogo, Roberto Costantino, alla presenza del designer Denis Santachiara, di Giacinto Di Pietrantonio, professore dell’Accademia di Belle Arti di Brera e dello storico dell’architettura e design, Francois Bukhardt.

Fra i designer e gli artisti internazionali che hanno prodotto le loro opere per la Biennale vi sono Simone Berti, Alessandro Biamonti, Andrea Branzi, Linde Burkardt, Fernando e Humberto Campana, Lorenzo Damiami, Paolo Deganello, Florence Doleac, Marco Ferreri, Alberto Garutti, Alexis Georfacopoulos, Marti Guixe, Pekka Harni, Corrado Levi, Hugo Meert, Alessandro Mendini, Donata Paruccini, Adrien Rovero, Denis Santachiara, Paolo Ulian, Vedovamazzei, Alberto Viola e Luca Vitone.

Un’intera sala delle esposizioni sarà dedicata ai Vasos de flores Espejos del Terzo Paraiso di Michelangelo Pistoletto, che firma 60 vasi allestiti seguendo un’unica forma, che riproduce un nuovo segno dell’infinito, con tre anelli al posto di due. Realizzati in platino, i vasi sono specchi che si riflettono fra loro, assumendo nuove forme che celebrano l’emigrazione delle identità e la proliferazione delle differenze. Con la Biennale, l’Istituto di cultura di Madrid prosegue il discorso avviato nel 2007 con l’esposizione The new italian design, della Triennale di Milano, che offriva una panoramica del design contemporaneo su oggetti di uso quotidiano. In questo caso, il valore aggiunto della mostra è l’interpretazione moderna data dagli artisti che incrocia la tradizione, in un laboratorio internazionale come quello delle albisole.

Le località liguri, grazie alla storica collaborazione degli artigiani locali con designer al top al livello mondiale, sono da tempo un crocevia europeo della ceramica, dove sono passati artisti come Filippo Tommaso Marinetti, Nicolaj Diulgheroff, Bruno Munari, Arturo Martini, Luciano Fontana, Guy Debord, Asper Jon e Wilfredo Lam. Dopo Madrid, l’esposizione toccherà Camogli, da luglio a novembre prossimi, e poi Losanna, da giugno a settembre del 2011.

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