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Caso “don Lu”, massimo riserbo dalla Procura: “Tutelare vittima e imputato”

Savona. Il giorno dopo la sentenza del Tribunale del Riesame di Genova, che ha negato la scarcerazione di don Luciano Massaferro, il parroco alassino accusato di violenza sessuale nei confronti di un’undicenne sua parrocchiana, dal fronte della Procura non trapelano nuove notizie sulle indagini.

Anzi, ciò che viene ribadito è un atteggiamento di massimo riserbo che s’intende adottare di qui in avanti, per mettere fine a quello che molti definiscono un “inutile teatrino mediatico”. Massima discrezione, dunque, motivata anche e soprattutto dalla volontà di tutelare sia la vittima sia l’imputato di questa brutta vicenda.

Tuttavia, sul fronte giudiziario, fanno ancora discutere le motivazioni contenute nelle 16 pagine con le quali il Tribunale del Riesame di Genova ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali difensori di Don Luciano Massaferro. L’attendibilità del racconto della ragazzina, in attesa dell’incidente probatorio, oltre ad elementi accusatori come il cellulare del prete, e quindi possibili schiaccianti intercettazioni telefoniche, oltre che ambientali, e forse anche il famoso quarto computer che gli inquirenti dicono di cercare, convinti che contenga prove decisive sulla colpevolezza del prete alassino.

Commenti

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  1. Scritto da freeholly9

    scusate il permettette ma il t9fa brutti scherzi,la natura invece ne fa di ben peggiori,vero peppe?

  2. Scritto da freeholly9

    per favore pubblicate la risposta a peppe visto che questa persona si permettette di offendere anziche tacere.

  3. Scritto da r. bazzano

    E’ in atto una vicenda triste di per sè indipendentemente dalla sua conclusione e dal fatto che le accuse siano o meno fondate. E’ una vicenda che segnerà tutti quelli che si sono trovati a farne parte, forze dell’ordine e giudici compresi.
    MI rattrista vedere che c’è già chi condanna prima dei giudici e mi rattrista di vedere che c’è chi nella strenuità dello sforzo arriva a porre in dubbio l’operato dei giudici pur di difendere l’accusato.
    Mi rattrista ancora di più vedere commenti violenti verbalmente da ambo le parti su un argometno come questo e mi rattrista anche vedere che come sempre c’è chi fa di tutta l’erba un fascio mischiando violenze, politica, idee, ideologie ecc..
    Ognuno ha la sua opinione ed è giusto che la esprima come sa fare: questo luogo virtuale c’è apposta e meno male che c’è.
    Ciò nonostante questo livello veramente basso mi rattrista.

  4. Scritto da enzo bogliolo

    Non conosco personalmente Don Luciano Massaferro ma anche se si trattasse di una persona a me conosciuta o una persona a me cara non cambierebbe il mio pensiero che sento profondamente dentro di me e che desidero esprimere.
    Non mi preoccupa assolutamente il fatto che possa essere “colpevole” o innocente: ognuno è libero delle proprie azioni e di conseguenza è anche responsabile delle conseguenze che tali azioni possono ripercuotersi su di lui.
    Ogni azione che viene compiuta, qualsiasi essa sia, ha ripercussioni sul “tutto” e di conseguenza crea quello che altri chiamano “destino” ma se si conoscono i segreti della vita ci rendiamo poi conto che il destino siamo noi a crearcelo con i nostri pensieri e soprattutto con le nostre azioni. E’ la legge di causa ed effetto…
    La cosa che invece piu’ mi rattrista è nel vedere come le persone giudicano senza pietà e si lasciano trascinare dai veri carnefici che sono in primo luogo i giornali e di seguito tutti i mezzi di informazione. Mi ha colpito il modo in cui la gente di strada commenta e accusa con arroganza e prepotenza quasi come se fosse stata drogata dai ripetuti articoli dei giornali. Io non sono cattolico e non appartengo a nessuna religione ma credo e ho sempre creduto profondamente in Dio e mi stupisco come possa la maggioranza delle persone che vivono nella mia città e che si ritengono “cattoliche” a comportarsi in questo modo: o non hanno capito quasi nulla della loro religione oppure vanno a messa tutti i giorni solo per farsi notare. Non puo’ esistere altra spiegazione a questi pettegolezzi e accuse infamanti che vengono espresse solo da notizie riportate sui quotidiani. Anche se non si deve mai giudicare, almeno parlassero in base a documentazione giudiziaria a loro mani ma non solo su parole riportate sui giornali da quattro soldi…..
    Termino con questa mia constatazione: ogni volta che viene accusato qualcuno e che poi risulta essere innocente, i giornali smettono di scrivere noncuranti dei danni che sono stati inflitti agli innocenti: la gente non ne parla piu’ ma le continue sassate che hanno lanciato da chi verranno curate? Allora per essere coerenti dovrebbero scrivere ogni giorno per la durata dei giorni delle accuse anche la notizia della sua innocenza, ma questo non viene mai fatto e si preoccupano di cercare un’altra vittima. Sembra quasi che ci sia gusto ad istigare alla violenza e la maggioranza delle persone come i tonni che entrano nella reti della tonnara seguono il flusso della massa dimenticandosi che possono rifiutarsi… Evitiamo quindi di dare giudizi!!! Se il nostro lavoro è di essere giornalista limitiamoci ad esporre i fatti in modo incondizionato e basta, senza esagerare. Sembra che ci sia interesse ad istigare la gente. Se poi la persona risulterà “colpevole” avrà già la sua pena futura da lui stesso creata da sopportare e noi non ci possiamo permettere di giudicare e di accusare. Se la persona è “colpevole” avrà modo di riflettere su quello che ha causato e inflitto ad altri e Dio gli ha concesso anche il pentimento ma noi invece accusiamo e giudichiamo: cosa siamo? Siamo forse superiori a Dio?

    enzo

  5. peppeskywalker
    Scritto da peppeskywalker

    Chiedo scusa alla redazione per la domanda stupida di freeholly.

    Purtroppo gente come freeholly è abituata a ragionare con il cervello dei giornalisti che idolatra.
    Probabilmente ogni giorno compra qualche giornale schierato tipo Repubblica e si legge il suo bello scoop inventato da qualche giornalista sconosciuto. Così si forma le sue opinioni senza mettere in dubbio le fantasie di questo o quell’altro giornalista.

    Poi in questa vicenda del prete, a lui non interessa tanto la verità, ma vorrebbe che si pubblicasse ogni sorta di male contro Don Lu, che probabilmente odia per motivi personali.

    Allora cerca anche in IVG un po di ristoro e compiacimento.. Vorrebbe che IVG dicesse quello che vuole lui. Ciò non accade allora si lamenta e tira fuori la libertà di stampa.
    (Tra l’altro NOn vedo che male fa Ciangherotti a comprare la pubblicità)

    E sa redazione qual è la cosa più divertente? che alla fine di tutto ciò il signor freeholly si lamenta che non c’è libertà di informazione solo perchè un sito di informazione dice la verità e non dice le fantasie o le chiacchere da BAR che tira fuori il secolo per vendere qualche copia fuori Genova…

    A dimenticavo.. in attesa del giudizio fianale su Don Lu, Freeholly può andare in giro a dire che quel prete è un mostro mentre chi difende il sacerdote è irrispettoso verso i magistrati.. Che situazione curiosa!