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Carabinieri di Alassio, 100 arresti e 414 reati scoperti: bilancio 2009 positivo

[thumb:14414:l]Alassio. Quello che si è appena concluso è stato un anno di lavoro intenso, ma pieno di risultati positivi per la Compagnia Carabinieri di Alassio. Quasi 100 arresti effettuati, 414 reati scoperti, con una diminuzione di quelli consumati e tentati. “La realtà alassina, come ben noto, è generalmente tranquilla. E’ soprattutto il periodo estivo che richiede un grande impegno in termini di uomini e mezzi sia perché c’è un incremento della popolazione sia perché giungono sul territorio molti extracomunitari per la vendita di merce contraffatta e molti ladri in cerca di fortuna” spiega il maggiore Samuele Sighinolfi

Fortuna che non sempre arriva: infatti 25 persone, nell’anno appena trascorso, sono state arrestate in flagranza mentre stavano commettendo o avevano appena perpetrato un furto o una rapina. La lotta all’abusivismo commerciale è stata ferrea ed ha permesso di scovare molti depositi di merce, spesso contraffatta, in posti anche difficilmente immaginabili. “Oltre quelli scoperti nei pressi o dentro stabilimenti balneari sicuramente il ricordo di molti correrà al lugubre luogo di raccolta che alcuni immigrati erano riusciti a ricavare all’interno del cimitero di Laigueglia e che i carabinieri, fingendosi parenti dei defunti, sono riusciti a smantellare” aggiunge ancora Sighinolfi.

Anche in questo campo i numeri parlano da soli: oltre 200 sequestri (tra amministrativi e penali) e relative contravvenzioni per un totale di oltre 1.000.000 di euro di proventi cui si aggiungono, oltre 200.000 euro di merce contraffatta sequestrata (valore stimato sul danno emergente evitato ai produttori e commercianti). Continuando con l’attività contravvenzionale, nell’anno in corso, si è avuta un’impennata soprattutto per quel che riguarda alcuni reati depenalizzati (come, ad esempio, l’ubriachezza, l’omessa custodia e malgoverno di animali, alcuni reati in materia di edilizia) dove le sanzioni hanno scavalcato la soglia dei 100.000 euro, triplicandosi rispetto all’anno precedente.

Tra le attività di rilievo che sono state effettuate dalla Compagnia alassina c’è sicuramente l’individuazione di una discarica abusiva, dove veniva accatastato materiale in amianto, scovata grazie ai numerosi controlli effettuati in materia ambientale. Molti controlli sono stati effettuati poi nei cantieri edili e in alcuni locali notturni, in collaborazione con l’ispettorato del lavoro, arrivando alla chiusura di un bar a fine agosto per lavoro nero. Nell’ambito della pubblica sicurezza cittadina è stato anche individuato un piromane che aveva incendiato numerose vetture, anche vicino ad abitazioni, creando un certo allarmismo tra i cittadini, incastrato grazie all’attività d’indagine posta in essere dai militari dell’arma.

Nella lotta agli stupefacenti sono raddoppiati gli arresti in flagranza che sono passati da 13 del 2008 a 25 del 2009. I dati di maggior rilievo sono quelli sia inerenti al ritorno in auge dell’eroina sia l’individuazione e il sequestro del numero delle piante di marijuana che sono passate da 18 del 2008 a 50 del 2009. Il caso più famoso resta sicuramente quello di Villanova d’Albenga dove due giovani sono stati arrestati per aver imbastito una piantagione con oltre 40 tipi di piante di marijuana grazie a semi provenienti da tutto il mondo.

Per concludere non si puù non ricordare la reazione pronta e immediata che i carabinieri hanno dimostrato in occasione della rapina di agosto. I due militari intervenuti, nonostante il coinvolgimento in una sparatoria nel centro di Alassio, hanno palesato tutto il loro coraggio riuscendo a sventare la rapina, recuperare la refurtiva e a bloccare uno dei tre malviventi autori del delitto per poi avviare una complessa attività d’indagine che ha portato alla scoperta del covo dei rapinatori.

L’anno infine si è concluso con l’arresto di un rifornitore di spacciatori al dettaglio che aveva costruito un laboratorio clandestino in una baracca nascosta nei boschi di Cisano.

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