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Calo turisti stranieri, Barbero: “Giunta Burlando non è esente da colpe”

Albenga. “I dati – peraltro incompleti – resi noti dall’assessorato regionale al Turismo riguardo agli arrivi e alle presenze nella provincia di Savona nel 2009 non sono da trascurare”. Questo il commento di Angelo Barbero, capogruppo Per la Liguria nel Pdl in Consiglio regionale e capogruppo Pdl in Consiglio comunale ad Albenga, in seguito alla pubblicazione delle statistiche relative ai flussi turistici dello scorso anno, che evidenziano un calo nelle presenze straniere, che diventa allarmante se paragonato ai dati dell’ultimo decennio.

“La preoccupazione mostrata dai rappresentanti della categoria alberghiera e dagli addetti ai lavori per la diminuzione dei flussi di turisti stranieri è comprensibile – prosegue il consigliere regionale -, ed è quantomai necessario ripensare l’offerta turistica, non solo della provincia di Savona, ma di tutta la regione, puntando principalmente sulle infrastrutture, quali il sistema ferroviario o quello aeroportuale, così da agevolare i trasporti”.

Una situazione le cui responsabilità, secondo Barbero, sono anche politiche. Nota l’esponente del Pdl: “La giunta Burlando non è esente da colpe: oltre ad aver varato mostri legislativi quale la legge Ruggeri, che ha imposto vincoli strettissimi e ingiusti agli operatori alberghieri, essa si è rivelata incapace di attuare gli interventi strutturali necessari per migliorare il servizio turistico, non a caso ricevendo le critiche del ministro Scajola per non aver speso gli 8 milioni di euro stanziati dal suo ministero per il turismo ligure”.

“Come già affermato da Sandro Biasotti – conclude Barbero – è d’obbligo ripensare e rilanciare il settore, favorire il turismo innovando nei trasporti e investendo nell’informazione mirata, senza trascurare lo sviluppo dell’ospitalità nelle aree interne”.

Commenti

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  1. DOMENICO COSTANZO
    Scritto da DOMENICO COSTANZO

    Quella della rapallizzazione non la sapevo…. terribile!
    Ma no, quale costruzione di autostrade a sei corsie, è logico che in Liguria sarebbe una cosa impensabile , il mio era semplicemente un riferimento al fatto che un’autostrada con una corsia supplementare non necessariamente vorrebbe dire traffico in più, ed ho fatto l’esempio che un’autostrada con sei corsie avrebbe un traffico più fluido e non necessariamente un intasamento maggiore, non ho detto di costuirla, per farlo ci vorrebbe un’autostrada a “piani” , lo so bene che questo è impensabile. Tuttavia visto il traffico di mezzi pesanti che non si riesce a far diminuire, anzi aumenta, (prima c’erano “solo” i camion francesi , poi si sono aggiunti quelli spagnoli, poi i portoghesi e utimamente ci sono anche quelli ungheresi e turchi) e visto che le “autostrade del mare” sono rimaste nel cassetto, un nuovo collegamento autostradale tra il ponente ligure e il Piemonte alleggerirebbe non poco il traffico, sappiamo tutti che da qualche anno da Pasqua in poi tutti i week-end vedono il collasso dell’Autofiori.
    Per quanto riguarda le strutture ricettive, sono di vitale importanza per un turismo moderno, sono uno dei fattori più importanti, insieme ai collegamenti, per fare arrivare il turista straniero, ovviamente insieme a quello nazionale. Le nostre strutture sono di piccola taglia, e la maggior parte sono a conduzione familiare,e i pur volenterosi operatori locali non riescono a combattere la realtà delle compagnie alberghiere straniere che possiedono strutture ben più grandi e hanno una maggior forza soprattutto nel “dirottare” il loro turista dove meglio gli conviene.
    Un’albergo di duecento camere non necessariamente deve essere un grattacielo di venti piani, ma come ho avuto modo di vedere all’estero , potrebbe essere distribuito in piccole unità rispettando l’ambiente e soprattutto l’architettura locale.
    Negli ultimi anni abbiamo visto una drastica diminuzione delle strutture ricettive, soprattutto a causa della legge europea che prevede l’adeguamento alla messa in sicurezza delle strutture stesse. Molte di queste strutture erano di piccole dimensioni o occupavano in parte ( uno o due piani)l’interno di edifici utilizzati anche a scopo residenziale,e logicamente la quasi totalità non essendo di proprietà del gestore stesso, aveva costi proibitivi per il gestore, che non avendo nella maggior parte dei casi aiuto dalla proprietà, ha cessato l’attività .
    Il risultato è che la ricettività è calata in modo esponenziale, gli alti costi di gestione, l’iva applicata dallo stato tra le più alte d’Europa, la feroce concorrenza dei paesi turistici emergenti, ha di fatto diminuito anche l’occupazione.
    La questione collegamenti è atresì complessa, le Ferrivie dello Stato, nonostante tutte le amministrazioni dell’intera area politica della regione si siano più che lamentate , hanno tagliato in modo drammatico i collegamenti con Piemonte e LIguria, e non solo,una volta c’erano treni che arrivavano dalla Svizzera e dalla Germania che sono ormai un ricordo. Questo ha contribuito non poco ad incoraggiare i frequentatori della Liguria fare due cose , la prima di non venire più, la seconda di optare per l’automobile come mezzo di trasporto preferito, con tutte le conseguenze del caso.
    Di fatto ci sono migliaia di disoccupati nella nostra regione , una volta af orte vocazione turistica che di di fatto è ormai solo un ricordo.
    Sig Brunetti almeno in questo sarà d’accordo, o almeno spero. Tra l’altro volevo sapere se lei è in politica, in tal caso potrebbe contattarmi a questo indirizzo : domcosta@hotmail.com, vorrei sottoporle una cosa molto importante.
    saluti

  2. Scritto da Mauro Brunetti

    Caro Cmas, può stare tranquillo, un po’ di persone a cui interessa la nostra Liguria (e dicendo nostra intendo anche sua che la frequenta e che evidentemente se è intervenuto in questa discussione la ama) ci sono ancora e si stanno battendo perchè non venga versato altro cemento, perchè si realizzino quelle infrastrutture di cui si ha realmente bisogno, perchè si riqualifichino le brutture create nel passato (che vergogna che sui testi universitari si trovi il termine rapallizzazione per indicare una dissennata proliferazione di cemento) per migliorare le cose. Forse siamo pochi e ci troviamo a scontrarci continuamente con un partito trasversale che non ha nè destra nè sinistra nè centro ma solo gli interessi dei costruttori, ma ci crediamo, lottiamo, ci impegnamo e ci fa piacere incontrare persone che la pensano come noi, è la testimonianza (della quale anche noi abbiamo bisogno ogni tanto) che non siamo dei pazzi fanatici ma che, forse, un po’ di ragione la abbiamo.

  3. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    x Mauro Brunetti ha detto .. il 1 febbraio 2010 alle 16:09

    le stanze … o meglio la pigrizia.

    Prima di acquistare casa mi sono preso la briga di cercare con calma …
    (ho impiegato una decina di anni per trovare quella di io gusto nella zona tra Mentone e Sestri Levante)
    prima di trovarla ho fatto il turista ….. arrivo in zona faccio le mie visite programmate da lontano poi mi fermo in albergo ed il giorno seguente faccio un po’ di visite extra.

    Come si presenta l’albergo …. fuori stagione quindi mezzo vuoto …. esternamente piacevole …..

    Poi tentano di rifilare la stanza con vista collinare e quelle vista mare le tengono li’ vuote.

    La stanza che potrebbe essere comoda viene attrezzata con altri due letti che danno solo fastidio.

    E qui mi fermo ….. anche se spesso arrivano coppie con bambini e serve mettere un letto in piu’ …. lo si mette per l’occasione e poi lo si tira via …. si fa’ fatica? e allora?

  4. Scritto da cmas

    Certo che ai turisti interessa l’ambiente.. anzi direi che sia l’unico motivo per cui ancora spostarsi da Milano.. Quando leggo alcuni commenti rimango allibito.. Grattaceli, autostrade a 6 corsie, hotel da 300 stanze.. Sono sconcertato da quanto poco vi interessi il vosto territorio..

    Per quanto riguarda le ferrovie: pensate a quanti turisti sposta un singolo treno ed il danno causato da una singola soppressione. Quando (4 anni fa circa) sono stati soppressi tutti gli Interregionali Milano-Ventimiglia, il danno per tutto il ponente Ligure è stato enorme. All’epoca c’era un treno ogni ora, oggi solo 3 costosissimi intercity, che non fermano neanche nelle stazioni minori. Sono allibito che da parte degli operatori turistici non si siano levati cori di protesta.

  5. Scritto da Mauro Brunetti

    Come volevasi dimostrare l’ambiente è un qualcosa su cui nessuno punta ma che al turista interessa, eccome… altro che nuovi alberghi. Su questo poi mi riservo di fare un po’ di conti. Se calcolo circa 16 metri quadrati per ogni stanza (compresa di bagno) e faccio il paragone con il mio palazzo dove su ogni piano stanno due appartamenti da circa 80 metri quadrati ottengo che per ogni piano starebbero 10 camere (non contando corridoi e sgabuzzini), quindi per un albergo di 300 camere occorreebbero almeno 30 piani oppure 5 palazzi da 6 piani ciascuno. Meno male che in collina c’è spazio….