Caccia, Cristina Morelli attacca Sandro Biasotti
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Regione. “Per un pugno di voti Sandro Biasotti svende l’ambiente a cacciatori e bracconieri mettendo la Liguria fuori legge”. E’ quanto dichiara Cristina Morelli, consigliere regionale dei Verdi e presidente di Verdi Liguria.
“Abbiamo appreso dai giornali come il candidato del centrodestra nel corso di un incontro con le associazioni venatorie liguri abbia accolto le richieste presentate dai cacciatori, tra cui la richiesta di riaprire la caccia a fringuelli e storni, nonostante la condanna della corte di giustizia Ue causata dalle passate cacce in deroga liguri e la reintroduzione della caccia alla selvaggina migratoria da appostamento mezz’ora dopo il tramonto”.
“Grazie ai Verdi – prosegue Morelli – e alle battaglie combattute in questi cinque anni, tra cui il mio digiuno nel 2005, queste norme erano state abolite in Liguria, ponendo la nostra regione in linea con le direttive europee: fringuelli e storni oggi volano liberi nei cieli della Liguria”.
“Riteniamo scandaloso – conclude l’esponente dei Verdi -, che il candidato del centrodestra ancora una volta dimostri di volere trasformare i cacciatori liguri in bracconieri: le promesse all’apertura alla caccia di Biasotti sono vere e proprie violazioni della legge, indegne di un paese europeo”.
4 commenti a “Caccia, Cristina Morelli attacca Sandro Biasotti”
Visto che queste cose oltre ad essere indegne da un punto di vista morale ci costano anche un bel po’ di soldi di multe da parte dell’UE mi sembrerebbe opportuno che le multe se le pagassero senza gravare sulle spalle di tutti il Sig. Biasotti e i suoi amici cacciatori (ivi compresi i signori con cui ieri ho avuto l’occasione di scendere in ascensore in Provincia e che con una sottile metafora parlando tra loro sostenevano che per un cacciatore votare a sinistra per una regione era come mangiare fagioli per non voler scorreggiare….). In alternativa chiedo al Sig. Biasotti una deroga per il sottoscritto per poter correre in autostrada a 180, ovviamente con autovelox e punti decuratati a carico della comunità…se no sono capaci tutti.
Ci deve essere un “filo rosso” che unisce Biasotti -Orsi- la Lega Nord-i cacciatori- il fucile a 16 anni-l’odio per gli ambientalisti- ognuno padrone a casa sua-pedate agli stranieri-riti celtici ecc. ecc.
Le statistiche provano che il 70% degli elettori è per l’abolizione della caccia. Coraggio, cominciamo con l’abolire Biasotti alle prossime regionali.



per un pugno di voti..cosa non si farebbe…