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Artigianato: il 2009 anno difficile, anche se crescono le imprese

Liguria. Artigianato e piccola impresa ancora sotto pressione in Liguria. Anche il secondo semestre 2009 segna  pesanti ridimensionamenti, con flessioni intorno ai quattro punti percentuali nella produzione/domanda e nel fatturato , con un deficit occupazionale pari a -2,3%.

Nonostante tutto, però, in Liguria le imprese crescono. Sono 142 mila e 600, di cui poco meno di un terzo sono artigiane e nel  2009 sono ancora cresciute (+0,9). La crescita dei prezzi dei fornitori è stata contenuta (+2,3% a livello congiunturale), mentre gli investimenti sono diminuiti rispetto al semestre precedente (13,5%), a testimonianza del protrarsi di una fase di involuzione economica che già dalla fine del 2008 si ripercuote sulle imprese liguri che registrano una perdita che sfiora il 3% di occupati.

L’analisi dell’Osservatorio Congiunturale sull’Artigianato e la Piccola Impresa in Liguria, promosso da Unioncamere Liguria e Commissione Regionale per l’Artigianato, realizzata da Confartigianato Liguria e CNA Liguria e curata dal Centro Studi Sintesi, coinvolge un campione di millecinquecento piccole imprese liguri con meno di 20 addetti, con l’obiettivo di analizzare i risultati raggiunti, semestre dopo semestre, dall’artigianato e dalle piccole imprese liguri.

Il settore manifatturiero, rispetto ai primi sei mesi del 2009, contiene maggiormente le perdite nei livelli produttivi (-3,5%), mentre consistente risulta ancora la contrazione del fatturato (-5%). Sullo stesso andamento del volume d’affari si colloca il trend degli ordinativi (-4,9%), mentre l’export evidenzia una perdita minore (-3%). I prezzi dei fornitori crescono nel secondo semestre di oltre due punti percentuali, mentre la contrazione di posti di lavoro risulta pari all’1,4%, nettamente più contenuta rispetto alla variazione tendenziale (-2,9%). Considerando le dinamiche su base annua il comparto manifatturiero “lascia sul campo” quattro punti e mezzo percentuale per quanto riguarda la produzione e oltre il 5% per quanto riguarda il fatturato, mentre più contenuta risulta la flessione degli ordini (-3,9%).

Prosegue nel secondo semestre 2009 il trend negativo registrato dalle aziende dell’edilizia con nuove consistenti flessioni nella domanda, nel fatturato e nell’occupazione (rispettivamente -4%, -3,9% e -3,6%), che vengono confermate, se non amplificate, su base annua. Solo negli investimenti il settore edile ha evidenziato nel corso del secondo semestre 2009 un dato positivo (15,7%).

Il settore dei servizi alle imprese evidenzia nel corso del secondo semestre 2009 contrazioni che oscillano tra il -4% ed il -5% per quanto riguarda la domanda ed il fatturato. Per quanto riguarda il mercato del lavoro la contrazione di addetti segna una perdita pari a -1,4% rispetto al semestre precedente e -2,7% rispetto a fine 2008. La seconda parte del 2009 è stata contrassegnata nel settore dei servizi alle persone da nuove rilevanti flessioni della domanda (-3,4%) e del fatturato (-4,4%) .

A livello congiunturale Genova e Savona, presentano le flessioni più consistenti per quanto riguarda la produzione/domanda, il fatturato e gli ordini, mentre è La Spezia che subisce maggiormente la crisi dei mercati internazionali (-5,3%). La crisi del mercato occupazionale si ripercuote principalmente sulle province di Imperia (-4,6%) e Savona (-4%), mentre per quanto riguarda gli investimenti Genova evidenzia la maggiore vocazione ad investire (15,3%).

Il settore manifatturiero accusa un atteggiamento più attendista mentre dal settore dell’edilizia giunge una sostanziale conferma rispetto alle misure adottate. La riduzione dei prezzi continua ad essere la ricetta principale al fine di mantenere elevata la competitività sul mercato per chi ha adottato o intende adottare nuove strategie (24%). L’alternativa immediatamente successiva è quella di ridurre la forza lavoro (20,2%). La maggiore rigidità delle banche a concedere finanziamenti e prestiti  è  uno degli aspetti, secondo il rapporto  di Sintesi, maggiormente amplificati dalla crisi economica in atto.

“Non siamo, per fortuna, a una Caporetto, ma la situazione è difficile”.
Per Renzo Guccinelli, assessore regionale allo Sviluppo Economico, presente a Liguria  Style con il segretario regionale di Confartigianato Luca Costi, il presidente di Cna  Marco Merli e  Michele Bacco del centro studi Sintesi, non ci sono dubbi  sulla lettura dei dati. “Se come Regione Liguria in questi anni non fossimo intervenuti con normative e risorse regionali che hanno finanziato il comparto artigianale per oltre 50 milioni di euro, senza contare  altri sostegni, allora sì che oggi, in piena crisi, sarebbe un autentico disastro”, aggiunge l’assessore ligure, fortemente critico nei confronti del governo: Impensabile credere  di far fronte alla crisi solo con gli incentivi al’auto”, ha detto.

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