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Arriva la riforma delle superiori, per le iscrizioni c’è tempo fino al 26 marzo

A partire dal prossimo anno scolastico entrerà in vigore la riforma dei licei e degli istituti tecnici e professionali. Per questa ragione il termine ultimo per iscrivere i ragazzi alle scuole superiori viene portato al 26 marzo. “Per la scuola secondaria di II grado – comunica infatti il ministero dell’Istruzione – le iscrizioni si svolgeranno dal 26 febbraio al 26 marzo, per consentire una adeguata informazione alle famiglie sulla riforma delle superiori. Dall’anno 2010-2011, infatti, entrerà in vigore la riforma dei licei e dell’istruzione tecnica e professionale”.

Nel comunicare che “è stata emanata la circolare con le indicazioni per le iscrizioni all’anno scolastico 2010-2011” e che “per la scuola primaria e per la secondaria di I grado le iscrizioni si svolgeranno entro il 27 febbraio”, il ministero dell’Istruzione, a proposito delle superiori, ricorda che “il Consiglio di Stato ha dato parere positivo sui regolamenti: tra alcuni giorni, dopo il parere delle commissioni parlamentari, sarà resa nota la versione definitiva dei regolamenti con i quadri orari. Il ministero procederà poi a una massiccia campagna di informazione verso le scuole e le famiglie sulle novità introdotte”.

“La riforma dei licei può essere considerata epocale – dicono dal Ministero -. L’impianto rivede complessivamente la legge Gentile del 1923. Si introducono due nuovi licei: il musicale-coreutico e quello delle scienze umane. Vengono inoltre rivisti e aggiornati i vecchi licei. Si supera la frammentazione che ha caratterizzato gli ultimi decenni della scuola italiana”.

“Se oggi le famiglie sono disorientate dalla miriade di indirizzi sperimentali, addirittura 396, dal prossimo anno scolastico gli indirizzi saranno solo sei. L’obiettivo – spiegano ancora dal ministero guidato da Mariastella Gelmini – è coniugare tradizione e innovazione. Per questo, i nuovi tecnici si divideranno in due settori, Economico e Tecnologico; undici gli indirizzi: più inglese, più ore di laboratorio, maggiore sinergia con il mondo del lavoro”.

“I nuovi istituti professionali saranno articolati in due settori, Servizi e Industria e artigianato; sei gli indirizzi: ci saranno più ore di laboratorio, saranno previsti tirocini e ore dedicate all’alternanza scuola-lavoro, per superare la sovrapposizione con l’istruzione tecnica e garantire una formazione immediatamente spendibile nel mondo del lavoro” concludono dal Ministero dell’Istruzione.

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