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Articolo n° 82150 del 21/01/2010 - 11:24

Albenga, tentano di “sbancare” col trucco la slot machine di un bar: cinesi arrestati

Carabinieri

Albenga. Due cittadini cinesi (J.C., 38 anni e X.L., 37 anni), regolari sul territorio nazionale, sono stati arrestati dai Carabinieri di Albenga per tentata rapina.

La vicenda di cui sono protagonisti appare alquanto strana e, per certi versi, ancora oscura: i due infatti, intorno alle 22 di ieri sera, si trovavano in un bar del centro storico ingauno e stavano giocando alla slot machine a disposizione dei clienti del locale. Per loro si profilava una serata fortunata, dal momento che accumulavano sorprendentemente vincite su vincite.

Un fatto che ha attirato l’attenzione del titolare del bar che ha dato l’allarme. Il sospetto è che la macchinetta fosse stata in qualche modo manomessa dai due, il che ha richiesto l’intervento dei tecnici per verificarne la funzionalità.

A quel punto, però, i due cinesi hanno impugnato una spranga per difendere la propria “gallina dalle uova d’oro” e per cercare di portarsela via.

L’intervento dei Carabinieri ha impedito che la situazione degenerasse. Solo qualche spintone tra i due e il titolare del locale che si è ritrovato con la giacca strappata.

Federica Pelosi

2 commenti a “Albenga, tentano di “sbancare” col trucco la slot machine di un bar: cinesi arrestati”
Giudice ha detto..
il 21 gennaio 2010 alle 13:59

….ora ci si mettono pure i cinesi…..

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lui la plume ha detto..
il 21 gennaio 2010 alle 14:29

Ma il nostro caro (costoso) ministro incaricato di sviluppare regole di convivenza civile con i tanti popoli che amano trascorrere un po’ della loro vita da noi …..

non potrebbe ottenere dai legittimi governi di questi immigrati regolari un accordo
perche’ sia il loro consolato a rifondere i danni
e far si’ che e gli indesiderati regolari vadano a scontare l’eventuale pena al loro paese?

Magari presentiamo le nostre rimostranze ed anche il giudizio e la pena relativa a casa loro con le loro leggi, noi ci limitiamo ad identificarli per evitarne un rimpatrio.

Funzionasse cosi’ anche i “regolari” e danarosi stranieri proprietari di appartamenti di cui non pagano le spese condominiali ….. li potremmo rispedire al loro paese velocemente.

E il consolato salda il conti.

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