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Albenga, Tabbò replica alle accuse della Guarnieri sul PUC: “Serve chiarezza”

Albenga. “Bisogna fare chirezza contro i tentativi di confondere le acque”. Con queste parole, dopo le tante critiche che gli sono state fatte, il sindaco di Albenga Antonello Tabbò è tornato sull’argomento PUC. “Spesso, nel dibattito politico pre elettorale, si punta a creare confusione; e soprattutto se a parlare è chi non ha competenza in merito mostrando anche tutto l’interesse a confondere le acque, è necessario intervenire per riportare le cose al proprio ordine” spiega il primo cittadino ingauno.

“Innanzitutto voglio ricordare, che anche grazie alla mia esperienza politica, quale ex Assessore Provinciale alla pianificazione e all’Urbanistica, conosco molto bene il Piano Urbanistico Comunale e la legge che lo disciplina, per cui so coglierne veramente a fondo la sua importanza. Quindi mi stupisce in particolare che Rosy Guarnieri, nelle sue dichiarazioni, faccia riferimento a ‘sistemi rigidi e parametri consoni all’Emilia Romagna’ che avremmo introdotto nella disciplina del PUC” aggiunge Tabbò.

Mi corre l’obbligo di precisare che questa circostanza non risponde alla realtà, in quanto nella sua concreta articolazione la disciplina proposta risponde alle condizioni del tutto specifiche e particolari della filiera agricola altamente specializzata della piana di Albenga; per questa realtà singolare il PUC non a caso utilizza con originalità la figura del Distretto di Trasformazione (che è peraltro un istituto del tutto specifico della legislazione urbanistica della Regione Liguria) e avanza il progetto del Parco Agricolo Tecnologico” precisa il sindaco di Albenga.

“Il tutto ad esito di un confronto con le associazioni dei produttori agricoli che è sempre stato in primo piano in tutto il percorso di formazione del PUC, dalla fase di impostazione delle analisi e della costruzione della Descrizione Fondativa del Documento di Obiettivi, dove hanno avuto origine l’idea del Distretto e l’immagine della ‘Città di Vetro’ delle serre, sino alla fase (naturalmente più serrata nel confronto) della definizione normativa del Piano” spiega ancora Antonello Tabbò.

“Impostazione strategica e impianto normativo intendevano servire una strategia di alto profilo con la quale la Città di Albenga si è mossa nei confronti della Regione Liguria per ottenere il pieno riconoscimento del ruolo di capitale agricola che Albenga indubbiamente esercita e a cui dovrebbero conseguire le risorse necessarie a sostenere le aziende agricole e il sistema locale in un grande sforzo di innovazione e rilancio della competitività e della sostenibilità delle produzioni” conclude il primo cittadino albenganese.

Una replica alle dichiarazioni di Rosy Guarnieri arriva poi anche dall’architetto Ugo Baldini, Presidente della CAIRE, ditta incaricata alla redazione del PUC: “Se il riferimento all’Emilia Romagna è legato alla nostra provenienza, mi corre l’obbligo di ricordare che l’ambito della nostra applicazione professionale è quello di tutte
le regioni del Nord, dal Piemonte alla Lombardia al Veneto e che l’Emilia Romagna rappresenta una quota modesta del nostro bilancio, e ci vede impegnati qui come altrove a servire amministrazioni di diverso orientamento, la più importante delle quali, in questo momento è la Città di Parma”.

“Sono peraltro convinto che si possa sicuramente sgombrare il campo da fuorvianti pregiudizi e avviare il confronto sul PUC nel merito delle questioni di strategia urbana e di sviluppo sostenibile che esso pone” conclude Baldini.

Commenti

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  1. ossalopp
    Scritto da ossalopp

    Quanti danni riuscirà ancora a fare questa giunta prima delle elezioni? Spero che almeno servano ad aprire definitivamente gli occhi (e soprattutto le menti…) degli albenganesi!…

  2. Scritto da Panfilo

    Fare il PUC a meno di 2 mesi dalle prossime elezioni è un atto scorretto, c’è poco da aggiungere.
    Il PUC ha un costo per i cittadini albenganesi, fra 2 mesi ci sono le elezioni, se Tabbò lo mandano a casa, il nuovo Sindaco giustamente farà un altro PUC e altri costi.
    Tabbò vuole con questo atto comandare con arroganza fregandosene dei soldi dei contribuenti, il PUC deve essere fatto solo dalla prossima Amministrazione comunale e non 2 mesi prima del voto. La serietà di questa Amministrazione cade sempre più in basso e dimostra l’incompetenza che giorno dopo giorno sale..