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Albenga-Predosa, istituzioni riunite a Savona per decidere il futuro dell’opera foto

Savona. Nuovo passo per la realizzazione della bretella autostradale Albenga-Predosa. E’ in corso infatti il convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Savona sul nuovo collegamento autostradale: assieme istituzioni (presenti il sindaco Berruti e il presidente Vaccarezza), parlamentari, i sindaci di quattro provincie oltre a Enti, categorie economiche e socieà concessionarie.

“Questo dovrà essere un convegno utile a decidere quale sarà il tracciato, i tempi, le modalità di realizzazione e il piano finanziario dell’opera” ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Giancarlo Grasso.

Nel corso del convegno verramno presentate due relazioni che illustreranno non solo le ipotesi progettuali del nuovo tracciato, ma anche la necessità, in primis, di trovare l’accordo e il sostegno dei Comuni interessati, il rispetto del territorio con una mappatura dei siti di interesse comunitario che potrebbero essere interessati dal tracciato e, infine, le risorse, ingenti, da mettere in campo per vedere il più presto possibile realizzata quella che ormai è definita “l’autostrada delle Alpi del Mare”.

“Prima l’accordo tra Regione Liguria e Regione Piemonte, poi l’avvio di uno studio di fattibilità e ora questo convegno. Direi, appunto, che la strada è davvero stata tracciata. L’Albenga-Predosa è un progetto ambizioso, ma al tempoo stesso fondamentale e strategico per tutto il nordovest. Da questa infrastruttura infatti passa buona parte del futuro turistico e produttivo del savonese e della valbormida” ha spiegato l’assessore regionale all’Urbanistica Carlo ruggeri.

“Oltre alla necessità di catalizzare capitali e investimenti privati, sulla base di un chiaro progetto economico-finanziario, sarà decisiva l’istituzione di un fondo ministeriale che metta nero su bianco il budget statale per realizzare l’opera” conclude Ruggeri.

Commenti

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  1. Scritto da cmas

    prettydog53 l’attuale A10 è stata un disastro per tutto il ponente. In molti tratti poteva essere realizzata più a Nord e con un maggior numero di gallerie e meno viadotti sulla costa. A levante l’autostrada è stata pensata molto meglio.
    E’ Chiaro che nessuno si sogna di eliminarla.. oramai c’è e non si può più togliere.
    Ma è proprio questo il punto. Quando un opera di queste dimensioni viene fatta, non si torna più indietro. Con l’A10 ed abusi edilizi vari, voi liguri avete distrutto il vostro territorio costiero, ora distruggete anche l’entroterra.
    Pensaci. Ciao

  2. Scritto da prettydog53

    secondo me è un’opera molto importante.
    prima di tutto perché nel tratto albenga-savona toglierebbe gran parte del traffico da e per il piemonte.
    poi toglierebbe tutto il traffico lombardo diretto oltre albenga verso ventimiglia.
    in terzo luogo avrebbe molta importanza visto che l’area della zona predosa (indicativamente dove ora inizia la bretella di novi ligure sulla a26) diventerà a medio-lungo periodo il retroporto dei porti di genova e savona.
    gli esperti dicono che domani il business portuale si farà sulla movimentazione delle merci, e quello che manca ai porti liguri è un’area di movimentazione, che potrebbe diventare appunto l’entroterra di genova.
    in questa ottica, credo che la bretella albenga-ceva sia inutile, visto che al massimo può contribuire a togliere il traffico dei piemontesi, e non servirebbe per gli altri due scopi.
    delle tre ipotesi verso predosa, per noi della zona forse la partenza da borghetto potrebbe essere più comoda, ma anche il tratto che passa da calizzano potrebbe essere sfruttato.
    di sicuro la sola ottica “ambientalista” a mio avviso dovrebbe avere un’importanza minore. è vero che il territorio va preservato, ma più importanza deve avere quella dello sviluppo economico.
    altrimenti occorerebbe contestare anche l’attuale a10 che ha fatto scempi di viadotti e gallerie, ma che ora nessuno si sogna di eliminare, neppure i più accaniti ambientalisti.

  3. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Posso ? Premesso che se fatta bene un’autostrada può essere invasiva sul territorio molto meno di quanto oggi lo vediamo. Siamo abituati o neglio ci hanno abituati a brutte ed economiche strade ma se usciamo fuori dal ghetto vediamo che ci sono adirittura autostrade con i corrimano dei guardrail in legno, asfalti silenziosi, barriere isonorizzanti in legno , il più possibile in galleria. Certo sarebbe bello poter dirottare tutto su rotaia ma … oggi le ferrovie non gestiscono le merci e vero è che non ci sono nemmeno progetti di Logistiche Merci in cantiere, una volta il treno arrivava in città, vagoni su carrello portati a domicilio , e dentro le fabbriche/aree industriali oggi.. non più, basti vedere il caso Maersk a Vado: Secondo me è importante per il Ponente avere modo di accedere al Piemonte direttamente e senza gravare ulteriormente sulla litoranea. E poi chi lo sà magari grazie all’autostrada potrebber essere anche la scoperta , nemmeno riscoperta , dell’entroterra che si è bello,bucolico e ….. dimenticato,isolato e che ha invece tutti i numeri per essere fonte di turismo e lavoro … se inserito nel contesto generale.

  4. Scritto da cmas

    E’ incredibile..
    l’unica soluzione che i vostri politici riescono a trovare ai problemi del traffico è devastare il territorio.
    Oramai l’unica risorsa che avete è il vostro entroterra (la costa è già devastata da una serie incredibile di abusi)
    Liguri, fatevi furbi: opponetevi a questo ulteriore e inutile scempio!!!
    Se volete migliorare il traffico lottate per ripristinare i treni che sono stati soppressi.
    Iniziate ad imparare dalla vicina francia e ripeto.. fatevi furbi.

  5. Scritto da Aurelio Bianchi

    Caro G.B. Cepollina,
    il Piemonte ha Chiamparino e Bresso, noi abbiamo Vincenzi e Burlando.
    Pur appartenendo allo stesso partito, sono persone assolutamente non paragonabili.

    I due leader piemontesi sono persone dotate di grandi capacità, le nostre… le conosciamo.
    E, ribadisco, non è assolutamente una questione politica.