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Articolo n° 81976 del 18/01/2010 - 10:54

Albenga-Predosa, istituzioni riunite a Savona per decidere il futuro dell’opera

Albenga-Predosa autostrada

Savona. Nuovo passo per la realizzazione della bretella autostradale Albenga-Predosa. E’ in corso infatti il convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Savona sul nuovo collegamento autostradale: assieme istituzioni (presenti il sindaco Berruti e il presidente Vaccarezza), parlamentari, i sindaci di quattro provincie oltre a Enti, categorie economiche e socieà concessionarie.

“Questo dovrà essere un convegno utile a decidere quale sarà il tracciato, i tempi, le modalità di realizzazione e il piano finanziario dell’opera” ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Giancarlo Grasso.

Nel corso del convegno verramno presentate due relazioni che illustreranno non solo le ipotesi progettuali del nuovo tracciato, ma anche la necessità, in primis, di trovare l’accordo e il sostegno dei Comuni interessati, il rispetto del territorio con una mappatura dei siti di interesse comunitario che potrebbero essere interessati dal tracciato e, infine, le risorse, ingenti, da mettere in campo per vedere il più presto possibile realizzata quella che ormai è definita “l’autostrada delle Alpi del Mare”.

“Prima l’accordo tra Regione Liguria e Regione Piemonte, poi l’avvio di uno studio di fattibilità e ora questo convegno. Direi, appunto, che la strada è davvero stata tracciata. L’Albenga-Predosa è un progetto ambizioso, ma al tempoo stesso fondamentale e strategico per tutto il nordovest. Da questa infrastruttura infatti passa buona parte del futuro turistico e produttivo del savonese e della valbormida” ha spiegato l’assessore regionale all’Urbanistica Carlo ruggeri.

“Oltre alla necessità di catalizzare capitali e investimenti privati, sulla base di un chiaro progetto economico-finanziario, sarà decisiva l’istituzione di un fondo ministeriale che metta nero su bianco il budget statale per realizzare l’opera” conclude Ruggeri.

Federico De Rossi

Albenga-Predosa autostradaAlbenga predosa - ipotesi 4Albenga predosa - ipotesi 3Albenga predosa - ipotesi 2Albenga predosa - ipotesi 1
15 commenti a “Albenga-Predosa, istituzioni riunite a Savona per decidere il futuro dell’opera”
unbe ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 11:39

Questa è davvero una delle opere più inutili e dispendiose che potessero farsi venire in mente. Veramente incomprensibile.

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Bandito ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 12:19

Sai, umbe, probabilmente ti muovi poco in autostrada, con la costruzione di questa nuova tratta ci toglieremo un sacco di traffico pesante, spero che vada avanti in fretta.

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GBoragno ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 12:34

un’altra opera dispendiosa e inutile come la TAV e il ponte sullo stretto… invece di rafforzare e migliorare l’esistente (autostrada A10, ferrovie Aurelia bis), preferiscono spendere di più in qualcosa di nuovo (senza contare l’esproprio di terre e la tempistica dei lavori), solo per fare propaganda…

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Bruno Pirastu ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 12:45

Bisaogna uscire dal monopolio genovese

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fabrizio2001 ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 13:02

Bah, personalmente credo che il traffico autostradale si ridurrebbe un pochino solo con il tracciato “A”, e giusto per i turisti piemontesi o i liguri in settimana bianca… Del resto il guadagno mi sembrerebbe assolutamente esiguo, se rapportato ai costi.. ricordiamoci che si tratta di costruire un opera ciclopica, attraverso le terre di nessuno. E questo vale, a maggior ragione, per il tracciato “B”.. lo trovo di un’inutilità disarmante, mi chiedo chi, realisticamente, potrebbe investirci una “vecchia” lira? I progetti “C” e “D”, invece, mi sembrano discretamente più logici, e contribuirebbero a diminuire il flusso veicolare sull’Aurelia, rendendo di gran lunga più agevole l’accesso ai paesi dell’entroterra pietrese e finalese, con indubbia rivalutazione delle località interessate.. Se si riuscisse ad effettuare un buon collegamento con l’Aurelia bis di Albenga, forse, saremmo di fronte ad un progetto interessante… Fermo restando che un conto è disegnare sulla carta, un’altro è realizzare fattivamente… magari contenendo i costi..
Comunque la priorità nr 1 dovrebbe essere lo spostamento a monte del binario (magari non più unico) e la creazione di una arteria di collegamento ciclabile sul vecchio tracciato ferroviario… quello si che sarebbe un biglietto da visita importante, soprattutto per i nostri dinamici turisti stranieri, che raramente si muovono senza due ruote….

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 13:09

Penso sia un’opera utile.
Ora siamo bloccati da una viabilità costiera del tutto insufficiente.
Prova ne è l’impossibilità di raggiungere Genova in tempi certi.

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remo ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 13:38

Fermo restando che ogni cosa ha un prezzo e la Carcare – Predosa, qualunque soluzione si scelga, ne avrà uno pesante, in termini prettamente economici e di impatto sull’ambiente e il territorio, a mio parere, se cosa deve essere fatta, la soluzione meno impattante è l’ipotesi A. Sempre che si voglia utilizzare la nuova bretella per spalmare il traffico commerciale oggi gravante sui soliti nodi. Se invece si vuole far finta di incentivare il turismo, ma credo che queste siano solo dichiarazioni di facciata, distruggendo buona parte del nostro entroterra, perchè così sarebbe, beh allora possiamo anche farne a meno. Chi vuole raggiungere la Liguria continui ad usare i percorsi esistenti.

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G.B. Cepollina ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 13:56

Sono assolutamente favorevole alla realizzazione di quest’opera indispensabile per snellire il traffico autostradale e permettere collegamenti rapidi tra il nord Italia e il nostro ponente.
Sono ben lieto che amministrazioni locali di tutte le tendenze politiche si siano riunite intorno ad un tavolo per accordarsi su un’opera di questa importanza.

Sono invece preoccupato per il futuro, nel caso, spero remoto, di vittoria alle regionali liguri di burlando questi avrà la forsa di continuare a sostenere quest’opera quando nella sua alleanza in consiglio e magari in giunta siederanno rappresentanti di partiti come verdi, rifondazione etc, contrari alla sua realizzazione?

Mercedes Bresso, mi pare, in Piemonte abbia fatto chiarezza dicendo “chi è contro la TAVe le altre grandi opere non sta con me alle elezioni” ..a quando un po di chiarezza anche in Liguria?

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Paolo ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 14:51

Che scempio terribile, e poi la gente si lamenta perchè ha paura degli inceneritori (1 Km di autostrada produce ogni anno la stessa quantità di diossina di un inceneritore che brucia i rifiuti di 400mila abitanti!).
Queste sono le opere più distruttive per il territorio. Ma con che faccia andiamo a Kyoto o Copenaghen a dire che riduciamo le emissioni e che non bisogna devastare boschi e foreste?
Servono treni e trasporti pubblici, auto e camion devono sparire.
Oppure smettiamo di andare alle conferenze su clima e ambiente, faremmo più bella figura.

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GBoragno ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 14:52

L’albenga-pedrosa sarà come il raddoppio della ferrovia: state pur certi che facciamo prima a morire che a vederle completate (e lo dice un vent’enne)…

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 15:37

Caro G.B. Cepollina,
il Piemonte ha Chiamparino e Bresso, noi abbiamo Vincenzi e Burlando.
Pur appartenendo allo stesso partito, sono persone assolutamente non paragonabili.

I due leader piemontesi sono persone dotate di grandi capacità, le nostre… le conosciamo.
E, ribadisco, non è assolutamente una questione politica.

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cmas ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 16:36

E’ incredibile..
l’unica soluzione che i vostri politici riescono a trovare ai problemi del traffico è devastare il territorio.
Oramai l’unica risorsa che avete è il vostro entroterra (la costa è già devastata da una serie incredibile di abusi)
Liguri, fatevi furbi: opponetevi a questo ulteriore e inutile scempio!!!
Se volete migliorare il traffico lottate per ripristinare i treni che sono stati soppressi.
Iniziate ad imparare dalla vicina francia e ripeto.. fatevi furbi.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 17:39

Posso ? Premesso che se fatta bene un’autostrada può essere invasiva sul territorio molto meno di quanto oggi lo vediamo. Siamo abituati o neglio ci hanno abituati a brutte ed economiche strade ma se usciamo fuori dal ghetto vediamo che ci sono adirittura autostrade con i corrimano dei guardrail in legno, asfalti silenziosi, barriere isonorizzanti in legno , il più possibile in galleria. Certo sarebbe bello poter dirottare tutto su rotaia ma … oggi le ferrovie non gestiscono le merci e vero è che non ci sono nemmeno progetti di Logistiche Merci in cantiere, una volta il treno arrivava in città, vagoni su carrello portati a domicilio , e dentro le fabbriche/aree industriali oggi.. non più, basti vedere il caso Maersk a Vado: Secondo me è importante per il Ponente avere modo di accedere al Piemonte direttamente e senza gravare ulteriormente sulla litoranea. E poi chi lo sà magari grazie all’autostrada potrebber essere anche la scoperta , nemmeno riscoperta , dell’entroterra che si è bello,bucolico e ….. dimenticato,isolato e che ha invece tutti i numeri per essere fonte di turismo e lavoro … se inserito nel contesto generale.

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prettydog53 ha detto..
il 18 gennaio 2010 alle 19:24

secondo me è un’opera molto importante.
prima di tutto perché nel tratto albenga-savona toglierebbe gran parte del traffico da e per il piemonte.
poi toglierebbe tutto il traffico lombardo diretto oltre albenga verso ventimiglia.
in terzo luogo avrebbe molta importanza visto che l’area della zona predosa (indicativamente dove ora inizia la bretella di novi ligure sulla a26) diventerà a medio-lungo periodo il retroporto dei porti di genova e savona.
gli esperti dicono che domani il business portuale si farà sulla movimentazione delle merci, e quello che manca ai porti liguri è un’area di movimentazione, che potrebbe diventare appunto l’entroterra di genova.
in questa ottica, credo che la bretella albenga-ceva sia inutile, visto che al massimo può contribuire a togliere il traffico dei piemontesi, e non servirebbe per gli altri due scopi.
delle tre ipotesi verso predosa, per noi della zona forse la partenza da borghetto potrebbe essere più comoda, ma anche il tratto che passa da calizzano potrebbe essere sfruttato.
di sicuro la sola ottica “ambientalista” a mio avviso dovrebbe avere un’importanza minore. è vero che il territorio va preservato, ma più importanza deve avere quella dello sviluppo economico.
altrimenti occorerebbe contestare anche l’attuale a10 che ha fatto scempi di viadotti e gallerie, ma che ora nessuno si sogna di eliminare, neppure i più accaniti ambientalisti.

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cmas ha detto..
il 21 gennaio 2010 alle 11:28

prettydog53 l’attuale A10 è stata un disastro per tutto il ponente. In molti tratti poteva essere realizzata più a Nord e con un maggior numero di gallerie e meno viadotti sulla costa. A levante l’autostrada è stata pensata molto meglio.
E’ Chiaro che nessuno si sogna di eliminarla.. oramai c’è e non si può più togliere.
Ma è proprio questo il punto. Quando un opera di queste dimensioni viene fatta, non si torna più indietro. Con l’A10 ed abusi edilizi vari, voi liguri avete distrutto il vostro territorio costiero, ora distruggete anche l’entroterra.
Pensaci. Ciao

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