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Alassio, tutto pronto al Pala Ravizza per l’Aida di Verdi

Alassio. La stagione teatrale alassina, promossa dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alassio, nell’ambito del circuito La Riviera dei Teatri – Provincia di Savona, prosegue e domani, giovedì 28 gennaio, andrà in scena l’Aida.

L’opera di Giuseppe Verdi, in una produzione del Teatro dell’Opera di Milano, per la regia di Mario Riccardo Migliara, vede quali interpreti l’Orchestra Filarmonica di Milano e la Corale Lirica Ambrosiana. Il Teatro dell’Opera di Milano ha dato vita ad un’Aida multimediale, dove l’onirico si sviluppa attraverso una proiezione continua.

“Il sogno – spiega il regista Mario Riccardo Migliara – prevede due piani di lettura, uno esplicito ed uno più complesso e meno razionale, metaforico. Mai come in altra opera i pensieri e i sentimenti dei protagonisti Aida, Amneris , Radames sono mossi da reminiscenze oniriche e fatali previsioni. Ecco andare a scavare nell’interno di quelle che sono le pieghe emotive, farle diventare macroscopiche e percorrere la via dello studio del particolare della trama del tessuto, del colore. Il velo che nasconde il coro e la maggior parte degli altri personaggi rende l’atmosfera trasportata in una dimensione di racconto. Il video analizza, secondo criteri di approfondimento e sensibilità strettamente legata alla parte musicale, i momenti di reminiscenza e li rende fluenti in un discorso continuo. La trama non sarà cosi solo quella vissuta in scena, ma una ulteriore, insita nello stesso meccanismo scenico, svilupperà l’evolversi delle vicende di Aida”.

Lo spettacolo in scena al Palalassio “L. Ravizza” prenderà il via alle ore 21.00. La rassegna proseguirà, il 25 febbraio, con Gianfranco Jannuzzo interprete dello spettacolo “Girgenti amore mio” in cui racconterà l’amore profondo per la sua terra e ciò che rende la Sicilia così dolce e amara al tempo stesso. La stagione teatrale alassina ospiterà poi lo spettacolo Dona Flor e i suoi due mariti (10 marzo), un affresco corale, liberamente tratto dal capolavoro di Jorge Amado, capace di sprigionare incandescente ilarità e poesia visionaria. La trasposizione teatrale, fedele allo spirito dell’autore, è un’esilarante e struggente metafora di segreti desideri dell’animo umano.

A chiudere il cartellone sarà, infine, l’opera il Barbiere di Siviglia (18 marzo) di Gioachino Rossini, in un allestimento che evidenzia la follia presente nel libretto e nella musica del compositore, il gioco inaspettato del caso e il costante “colpo di scena”.

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