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Alassio, Pdl diffida Fabio Lucchini ad utilizzare il simbolo del partito

[thumb:9840:l]Alassio. L’esclusione da Alleanza Nazionale nel 2007 non ha comunque scoraggiato il signor Fabio Lucchini dal partecipare alla vita politica e di portare avanti le sue battaglie. Il Popolo della Libertà però, tramite la neocoordinatrice di Alassio, l’avvocato Emanuel Preve, diffida il signor Lucchini “dall’agire a nome e in conto del partito e ad utilizzare il simbolo del Pdl a scopo personale”.

“Confermiamo la totale estraneità del signor Lucchini al Pdl. Si ribadisce che mai ha aderito a Forza Italia e che Alleanza Nazionale, stanti i suoi comportamenti contrastanti la normativa statutaria, lo ha escluso già dal 2007 da qualsiasi attività politica e partecipativa, all’epoca diffidandolo dall’agire a nome e in conto del partito” aggiungono dal Popolo della Libertà – Alassio.

“Seguiranno nelle opportune sedi, viste le reiterate affermazioni, considerazioni e giudizi diffamatori del Lucchini, i necessari atti a tutela del Pdl e dell’Avv. Emanuela Preve” copncludono dal Pdl alassino.

Commenti

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  1. Scritto da Fabio Lucchini

    @Osservatore del Ponente

    In merito alle firme da me raccolte sia la madre del Sindaco Melgrati, sia il Padre sia il Fratello firmarono in circostanze differenti e ciascuno per proprio conto quindi senza alcuna sollecitazione anche di carattere psicologico.

    Il Padre del Sindaco Melgrati, di cui mi onoro godere dell’amicizia, quando gli feci notare che qualcuno si era detto contrario alla mia raccolta firme o aveva asserito che io avevo carpito la buona fede, mi disse sorridente in bel dialetto ligure : ù l’è un nesciu ! Anzi il Padre di Melgrati si è sempre dichiarato contro il fenomeno “abusivismo commerciale” e non mi sarei certo atteso qualcosa di differente dal genitore del primo cittadino di Alassio, lamentandosi con me talvolta che questi abusivi sapendo chi era suo figlio gli rivolgessero sguardi di scherno e di sfida come a dire “qui ormai noi facciamo gli affari nostri”.

    Chi ben mi conosce sa il rispetto che nutro per le Istituzioni, ma i diffamatori di professione che NON SI FIRMANO, ma ben si codificano per quello che sono, amano scrivere falsità come quella qui sopra appena riportata.

    Ora il mio avvocato chiederà alla magistratura, e devo dire che la Procura di Savona mi pare ben presente ed operativa, chi si cela dietro il nick name “Osservatore del Ponente” che dovrà dare conto delle sue affermazioni altamente lesive della mia dignità e dei valori che mi sono propri.

    IO SONO BENE CERTO DI SAPERE CHI SI CELA DIETRO QUESTO NICK-NAME ed a procedimento penale concluso ve lo comunicherò .

    L’utilizzo di software come gli “anonimizzatori” non preserva dall’essere individuati dall’Autorità sulla rete Internet, come giusto e così mi auguro vivamente sia pure in questa occasione .

    iO MI REPUTO ALASSINO MOLTO PIU’ CHE NON IL SIGNORE IN QUESTIONE, POICHE’ CI VENGO DALL’ETA’ DI 3 ANNI, MA SOPRATTUTTO PERCHE’ NEI FATTI COMPIENDO LA SCELTA DI VENIRCI A VIVERE HO CONFERMATO IL MIO SINCERO AFFETTO, RISPETTO E CONSIDERAZIONE PER QUESTA CITTA’.

    D’ALTRONDE IL SIGNORE IN QUESTIONE PERCEPISCE LAUTI STIPENDI INSIEME A FAMILIARI IN AMBITO PUBBLICO, GODENDO INOLTRE DI BENEFICI IMMERITATI E PREVARICANDO PERSONE BEN PIU’ CAPACI E SOLIDE ANCHE E SOPRATTUTTO SOTTO IL PROFILO PROFESSIONALE.

    SIAMO COME AGLI ULTIMI GIORNI DI POMPEI E QUESTE IMMERITATE POSIZIONI DI PRIVILEGIO STANNO PER TRAMONTARE: QUESTO SIGNORE, IN PARTICOLARE HA LA BRUTTA CONSUETUDINE DI SPARLARE DI ALCUNI ECCELLENTI PERSONAGGI POLITICI, I QUALI, QUANDO COMPRENDERANNO IL SENSO DELLE MIE AFFERMAZIONI NATURALMENTE SUFFRAGATE DA AMPI CAPITOLI DI PROVA, NON SARANNO CERTO TENERI CON UN TALE …… Fanfulla da Todi, per giunta ex ultrà di sinistra !!!

    D’altro canto quelli che tengono i piedi in due staffe non mi sono mai piaciuti, men che meno i riciclati, i comunisti vetero sistema e simili che si sono rocambolescamente infiltrati dopo alcuni passaggi tecnici, magari nella Lega dove poi sono stati allontanati e si sono infiltrati o in AN e FI prima o nel PDL succesivamente.

    E poi che io mi debba sentir dire da una o meglio anche due persone che io non posso utilizzare il simbolo del mio partito e della mia parte politica da SEMPRE, per DIFENDERLA da queste stesse FIGURE INQUIETANTI mi pare il massimo. Siete senza pudore , siete il MALE, il CANCRO della politica italiana e del PDL in particolare !

    CHI HA ATTACCATO SILVIO BERLUSCONI IN BUONA COMPAGNIA CON TANTI COMUNISTI, E RIFONDAROLI O COMUNISTI LAVORATORI , NON PUO’ E NON DEVE RICOPRIRE RUOLI DISCREZIONALI CHE GLI PERMETTANO TRA L’ALTRO DI POTER SOLO PENSARE DI AVERE LA POSSIBILITA’ DI ESCLUDERE PERSONE COME IL SOTTOSCRITTO CHE DA SEMPRE E RIPETO SEMPRE SI SONO SCHIERATE CON COERENZA E CONDIVISIONE DI VALORI ED IDEALI NEL CENTRO DESTRA, CON MODERAZIONE ED UMILTA’ .

    SILVIO BERLUSCONI, sono certo che in una occasione come questa si esprimere così :

    VERGOGNA .. VERGOGNA !!

    Fabio Lucchini

  2. Osservatore del Ponente
    Scritto da Osservatore del Ponente

    @ Gambaretto:

    Il suo problema è notevolmente diverso da quello di Lucchini.
    Lei è albisolese, e giustamente rivendica un ruolo per il suo impegno politico sancito da un risultato elettorale notevole nella sua città. Si è contato ma qualcuno non lo ha considerato abbastanza, è questo non è stato giusto.

    Lucchini non è alassino, solo da qualche anno risiede in Alassio, la sua attività politica è stata limitata ad una estemporanea raccolta di firme contro le forze dell’ordine che, a suo dire, non si applicavano come lui avrebbe voluto nella repressione dei “vu cumprà” extracomunitari. La petizione – di per se legittima – era stata falsata dal fatto che Lucchini la spacciava come azione di AN e del centrodestra: addirittura aveva convinto a firmare il padre e la madre del sindaco Melgrati (contrarissimo all’iniziativa!) che pensavano ad una iniziativa del figlio, e così fecero altri ignari cittadini alassini.
    Non credo sia accomunabile l’azione politica di Gambaretto (PDL doc), forse discutibile ma assolutamente legittima, con l’appropriazione illecita di un simbolo di partito da parte di Lucchini (personaggio peraltro a me simpaticissimo ma estraneo al PDL) per fini assolutamente personali.

    @ Maxcalzone:
    credo che ognuno possa dire e fare qualsiasi cosa, su internet e altro, con l’unico confine del rispetto altrui. Se il PDL non vuole che si usi a sproposito e per fini personali il proprio simbolo, non credo sia criticabile. Lo farebbe anche il PD o Rifondazione o i Verdi.
    Penso che se qualcuno usasse il suo simpatico pseudonimo “MaxCalzone” anche a lei girerebbero le palle. Non è questione di copyright ma di correttezza, interventi con un simbolo politico accanto insinuano una falsa “ufficialità” delle proprie affermazioni.

  3. jchnusa
    Scritto da jchnusa

    @ maxcalzone siamo alle solite mai pensato prima di parlare vedere se il cervello è collegato?
    Scusami per la brutalità è chiaro che o non sai di cosa parli o dai deliberatamente fiato alla bocca pardon alle mani .25 anni fa quando iniziai ad utilizzare questo simbolo c ome radio cb chiesi l’autorizzazione all’ jchnusa che oggi fa parte di HEINEKEN S.p.A. e si9 scrive ichnusa con la i la sola cosa che imposero giustamente di non utilizzare il nome per far riferimento a prodotti alimentari anche perché ichnusa non è un nome registrabile come un marchi ma inutile spiegare il significato di questo nome ad un ignorante( persona che ignora)
    Altra cosa è utilizzare il simbolo di un partito asa persone non autorizzate ma vedo che anche in questo caso è inutile dilungarsi
    E poi scusa se non hai niente di meglio da fare perché non vai a farlo da un’altra parte?
    Ps se poi il tuo commento era tant pour rire be prendi anche il mio commento per ridere

  4. Scritto da Fabio Lucchini

    CArissimi,

    non volevo neppure rispondere ma alla fine ha prevalso il senso del “dovere”: si il dovere di dire la verità e smentire tutte le falsità che sono state proposte più sopra e di cui, mi duole dirlo, il mio avvocato dovrà pure chiedere conto della pubblicazione all’ottimo Direttore di http://www.IVG.it Felix Lammardo che ho avuto il piacere di conoscere tempo addietro.

    Come mia abitudine e ritengo un dovere morale, le mie comunicazioni specie in occasioni come queste sono corredate dalla doverosa documentazione a conferma della veridicità delle affermazioni sostenute, per comlletezza ma per permettere al giornalista di lavorare bene, in serenità senza dubbi dubbi di sorta.

    Ora nella comunicazione sopra riportata a firma della Redazione di IVG si sostiene che io son ostato defenestrato da Alleanza Nazionale nel 2007 : orbene leggete le comunicazioni che lo stesso IVG pubblicò nel non lontano anno 2008; mi scuso se sono lunghe ma riportano data e numero per ciascun articolo, la firma dell’autore e la qualifica. Non spaventatevi ne allego solo alcune …. guardate la data è molto importante e come sono firmate …

    N.1

    Articolo n° 24056 del 21 aprile 2008
    Alassio, costituita una Commissione consultiva per la sicurezza

    Alassio. E’ stata costituita ad Alassio, secondo le indicazioni del sindaco Melgrati, la Commissione Consultiva Sicurezza, Ordine Pubblico e Contrasto al Commercio Abusivo. Ne fanno parte Rinaldo Agostini in qualità di presidente, Fabio Lucchini, Biagio Murgia, Franco Verzello e Aldo De Michelis.
    “Quanto prima la Commissione si riunirà per esaminare con estrema attenzione la situazione relativa alla sicurezza ed all’ordine pubblico della nostra cittadina, ma in particolar modo sarà preso in esame il fenomeno del commercio abusivo e di merce contraffatta, ormai dilagante anche nella nostra realtà, che richiede provvedimenti ancor più determinati al fine di porvi termine in maniera risoluta” spiega Fabio Lucchini, di Alleanza Nazionale.
    “La Commissione – aggiunge – provvederà a fornire le indicazioni relative al tanto auspicato sistema di videosorveglianza, la cui messa in opera non potrà più essere procrastinata. Esso da subito dovrà comprendere non già solo la videosorveglianza del budello da Piazza dei Partigiani a Piazza Airaldi Durante, ma le vie di ingresso ed uscita a ponente e levante della nostra città sulla direttrice principale (via Aurelia) ed Aurelia Bis verso l’entroterra, nonchè le aree antistanti gli edifici scolastici e gli asili”.

    Firmato : Redazione (mia nota: di IVG)

    N.2

    Articolo n° 27468 del 13 giugno 2008
    Sicurezza ad Alassio: precisazioni di Alleanza Nazionale

    Egregio Direttore, scusandomi per il disturbo ritengo doveroso esprimere alcune obiezioni a chi celandosi dietro un qualunquistico nick si prende la libertà di sollevare critiche superficiali e assolutamente non argomentate relativamente ad uno dei suggerimenti formulati dalla Commissione consultiva extraconsiliare per la Sicurezza, Ordine Pubblico e contrasto al Commercio Abusivo, voluta dal Sig. Sindaco di Alassio, di cui mi onoro far parte come vice-presidente.

    La persona in questione dichiara quanto segue esprimendo delle considerazioni nella sezione commenti legata all articolo n° 27234 del 11 Giugno 2008 ore 11:06 (Ponente, La Destra chiede la trasformazione in questura del commissariato di Alassio):
    “Se del caso sarà poi mio piacere disquisire anche su alcuni zuzzurelloni di AN, che in quel di Alassio hanno proposto uno strano veicolo a due ruote come veicolo di dissuasione anticrimine ad uso dei vigili urbani. Ce li vedo i ghisa nostrani inseguire clandestini ingroppatori e meretrici extracomunitarie appesi all instabile equilibrio di quelle strane bighe! E magari con un codazzo di aennini tarantolati al seguito. Fortuna che al culmine della presentazione delle motozappe anticrimine uno degli sciamannati abbia preso uno stramazzo da panico contro un muro, ruzzolone che ha fatto scompisciare gli astanti e fatto decidere ai pizzardoni de Arasce che non era roba per loro”.

    Il veicolo in questione racchiude un concentrato di alta tecnologia a costi contenuti e permette, utilizzato in maniera propria, di agevolare tutte quelle operazioni di pattugliamento del territorio che normalmente, svolgendosi in mezzo alle persone per lunghi tratti (qualche chilometro di passeggiate, battigia o zone pedonali ZTL) richiederebbero un elevato sforzo fisico aggravato dall’affardellamento previsto dalla divisa, dalle dotazioni di servizio indispensabili e quant’altro, sotto il solleone dei mesi più caldi dell’estate.

    Tale mezzo denominato “SEGWAY” (www.segway.it) a propulsione elettrica vanta tra le sue migliori caratteristiche il poter precorrere con una ricarica di energia elettrica del valore di circa 1 euro quasi 600 Km. ed il tutto senza assolutamente inquinare, senza ovviamente emissione di gas di scarico e senza problematiche di rumorosità, poichè tanto silenzioso che quasi non si percepisce il suo sopraggiungere.

    Il mezzo in questione è naturalmente omologato dal Ministero dei Trasporti ed è estremamente economico anche per ciò che riguarda i costi gestionali a lui riconducibili, essendo esente da tassa di proprietà e non necessitando neppure di copertura assicurativa (anche se un piccola tutela come se si utilizzasse una bicicletta, ritengo sia opportuna). Ha parecchie altre qualità che ciascuno potrà, nella necessità, verificare sul sito appena più sopra citato. Aggiungo che la velocità massima può essere limitata da un minimo di 6 Kmh. fino a giungere a circa 20 Kmh., mentre l autonomia è di oltre 30 Km. tra una ricarica e l altra.

    Ora, per chi avesse la voglia di aprire la pagina 3 de La Stampa di oggi 13-06-2008 potrà leggere che il presidente degli Stati Uniti George Bush ha pensato di fare un regalo un pò anticonvenzionale al nostro presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: proprio un SEGWAY! Non vorrei a questo punto aggiungere altro se non che il nostro affabile detrattore tal Marco Ranuncolo, potrebbe aver fatto parte di quello stuolo di presenti alla dimostrazione avvenuta circa un mese addietro davanti al Palazzo Civico di Alassio, ed essersi beato della prova di tal mezzo potendone apprezzare le doti non comuni.

    Io ritengo che gli appartenenti al Corpo dei Vigili Urbani di Alassio (da lui messi alla berlina ) siano tutti, nessuno escluso, all’altezza di condursi su un mezzo del genere: certamente avveniristico per i contenuti, ad esempio i 5 giroscopi che lo tengono in perfetto equilibrio su un solo asse a 2 ruote con il passeggero a bordo e molto altro ancora; prova ne è che sia il presidente degli USA sia il nostro Premier sono in grado di utilizzarlo.

    Quindi, se mai fosse necessitata una ulteriore conferma sulla bontà della proposta, quello del dono di Bush a Berlusconi, si potrebbe paragonare come la famosa ciliegina sulla torta alla panna. A tal Ranuncolo, che riporta ad un’erba particolare, lascio l’utilizzo della vera zappa per la coltivazione della sua crescita individuale, perchè non ci si può smarcare dalle proprie affermazioni, solo svolgendo una sperticata critica senza elementi di fondamento. Da ultimo aggiungo, spassionatamente, che il codazzo di “tarantolati aennini”, come lui dice, potrebbe tornare utile o forse già gli è tornato utile, giovando al contenimento ed alla reprimenda di certi scavezza-collo a lui ben noti e da lui più o meno consciamente sponsorizzati da un lato, salvo poi esserne il detrattore più determinato dall’altro.

    Tanto era mio dovere precisare, anche nel rispetto delle scelte e dei suggerimenti che la Commissione, nella esperienza e buon senso dei suoi membri, si perita, a livello consultivo, sottoporre al vaglio definitivo del Sig. Sindaco.

    Ben distintamente salutandoLa, naturalmente, per quanto sopra espresso mi assumo ogni responsabilità.

    Fabio Lucchini
    Alleanza Nazionale – Circolo Territoriale “Adelasia”
    Direttivo – Aree Urbane

    (nota di oggi 05/01/2009) Se vi dicessi che è colui che perseguivo per aver preso in giro il progetto e che prendeva in giro il Corpo di Polizia Municipale di Alassio, credo cascherebbero un paio di teste della maggioranza – comunque si può sempre chiedere alla Magistratura di verificare chi era il mittente dell’articolo da me menzionato in quest’ultimo e vi assicuro che per vilipendio di un corpo di Polizia qualcuno perderebbe il sonno.

    N.3

    Articolo n° 27831 del 21 giugno 2008
    Alassio, Alleanza Nazionale sul commercio abusivo

    Quale responsabile del settore “aree urbane” in seno al Direttivo del Circolo di AN “Adelasia” – PDL e vice-presidente della Commissione Consultiva Extraconsiliare “Sicurezza, Ordine Pubblico e contrasto Commercio Abusivo”, mi sento in dovere di richiamare rispettosamente e sommessamente l’attenzione delle Autorità competenti, relativamente al fenomeno in crescita esponenziale del commercio itinerante (ambulante) abusivo e di merce contraffatta che sta diventando una vera e propria emergenza sociale di legalità e di ordine pubblico.

    Si riscontra ogni giorno l’arrivo a frotte di venditori abusivi che invadono le nostre belle spiagge, le nostre passeggiate ed anche le vie commerciali ed isole pedonali, esercitando abusivamente l’attività di vendita e peggio smerciando capi di dubbia provenienza, che molto sovente si determina come merce contraffatta.

    L’invasione delle aree demaniali (passeggiate e spiagge sino alla battigia) viola nella fattispecie di Alassio quanto previsto dal Regolamento Comunale per la “Disciplina del Commercio su Aree Pubbliche” che vieta assolutamente questa attività di commercio itinerante oltre ché nelle aree sopra evidenziate anche in tutta l’area ricompresa in buona sostanza tra la Ferrovia ed il mare.

    Ora, non si comprende l’inerzia sostanziale ad operare azioni determinate volte a interrompere questa pratica illegittima, per la quale qualsiasi cittadino italiano o comunitario sarebbe prontamente perseguito e sanzionato. Si sottolinea che sanzionare tali comportamenti illegittimi porta solo ad un aggravamento dei carichi di lavoro degli Uffici preposti, senza risultati sostanziali poiché la maggior parte delle persone sottoposte a provvedimenti pecuniari risulta nulla tenente e quindi ben poco si preoccupa dell’obbligo di pagare le sanzioni, che si assommano inutilmente.

    Gli sforzi profusi che si esauriscono in blitz saltuari di pattugliamento e non in un’ azione sinergica programmata e costante, direi necessariamente quotidiana almeno inizialmente, con presidio costante di personale di Polizia nelle aree interessate, non danno, come è di tutta evidenza, i risultati sperati e non difendono concretamente il commercio regolarizzato che tutti gli esercenti attività esercitano in Alassio. Ciò non deve distogliere l’attenzione dai problemi di ordine pubblico che a queste pratiche illegittime sono direttamente correlati, alimentando tutta una serie di episodi di micro/macro delinquenza che sono andati anch’essi in crescendo negli ultimi due anni, determinando uno stato di insicurezza e di apprensione nelle famiglie, nei singoli e negli stessi operatori pubblici, i quali rilevano costantemente come i fenomeni delinquenziali si evolvano con l’avanzare delle tecnologie e del disagio sociale.

    Si fa rispettosamente notare alle Autorità che qualsiasi attività svolta sul Demanio, ancorché legittima, deve essere sottoposta agli adempimenti previsti dall’art. 68 del Codice della Navigazione, ed è localmente più dettagliatamente disciplinata dall’annuale Ordinanza Balneare, ora n. 136 del 17-03-02008, emessa dal Dirigente dell’Ufficio Demanio Marittimo del Comune di Alassio, che altrettanto chiaramente vieta l’esercizio di attività a scopo di lucro (es. commercio in forma fissa o itinerante, salvo quanto previsto da altre norme di Legge e Regolamenti).

    Non si comprende d’altro canto come, in spregio alla sopra menzionata Ordinanza, possa essere tollerata la presenza di carretti dotati di ruote che trasportano le merci oggetto dell’esercizio del commercio abusivo, aggravato dalla commercializzazione anche di merce avente il marchio commerciale contraffatto. Tali carretti vengono talora parcheggiati sul Demanio e più precisamente sotto le passeggiate, in posizioni nascoste e protette, ponendo in essere l’illegittima occupazione abusiva dello stesso, talora trasportati smontati su autovetture e ricomposti all’ occorrenza per poi essere impiegati nei luoghi più confacenti agli abusivi.

    Ciò non di meno è evidente come sia opportuno perseguire anche coloro che ospitano nelle proprie strutture balneari e non queste merci, favoreggiando l’abusivismo commerciale e la produzione e commercializzazione di merce contraffatta; ultimi, ma non ultimi, gli stessi acquirenti dovrebbero essere perseguiti poiché, a volte, pure inconsciamente, acquistano queste merci senza rendersi conto che compiono sì un reato ma, peggio, alimentano mercati che sono spesso legati allo sfruttamento anche di minori. E’ altrettanto chiaro che solo da un’azione concordata di tutte le Forze di Polizia potrà scaturire risultati apprezzabili, andando a contrastare ed eliminare questi flussi, in parte di clandestini, che provengono in maggioranza dai capoluoghi sia provinciale sia regionale, utilizzando le linee ferroviarie che li trasportano nelle località turistiche.

    Gli Esercenti di attività di commercio e di ristorazione che sono in grave difficoltà per via dello stato di criticità economica contingente che attraversa da nord a sud tutta la nostra penisola complice anche un inizio stagione che dal punto di vista meteorologico non è favorevole, si attendono azioni di vario tenore che tutelino chi da sempre svolge la propria attività nel rispetto delle Normative e Leggi vigenti, non comprendendo l’indugio che ha permesso il diffondersi assolutamente inaccettabile del fenomeno dell’abusivismo commerciale con una progressione che è nei fatti, impressionante.

    E’ bene chiarire che questa sollecitazione non è assolutamente figlia di un pensiero razzista o xenofobo, bensì della determinazione che chiunque giunga sul territorio della Repubblica Italiana si debba sottomettere alle Leggi dello Stato e ne rispetti i contenuti e le disposizioni, ossequiente a quello spirito democratico che alimenta le Istituzioni, ma censura ed abòrre ogni facile semplificazione di queste fenomenologie di diffusa illegalità.

    Se concettualmente il termine “Giustizia” nella cultura occidentale dei nostri tempi è il voler determinare e rispettare il diritto di ciascuno con l’assegnazione di quanto gli spetta secondo la ragione e la Legge, il rispetto per questi presupposti e l’etica personale devono intervenire senza incertezze con un’azione ricca di fermezza e di equilibrio per la difesa del concetto di “ordine costituito” e di Stato.

    Così pure è della tanto invocata “Tolleranza” un pratica davvero difficile, nella vita di tutti i giorni, da porsi in pratica; poiché la difficoltà si registra nel prossimo, ovvero, ogni volta essa viene interpretata in maniera differente anziché essere presa per ciò che è nella realtà, cioè il rispetto della libertà altrui, ma è più spesso interpretata come un segno di debolezza, quasi fosse una sorta di sottomissione o si avesse la paura di far valere le proprie ragioni. Quindi si comprende come questa interpretazione sia personale, ovvero con sfumature legate alle situazioni ed alla cultura: ecco perciò corroborante il ricorso alla Legge in tutte le sue articolazioni onde evitare generalizzazioni che giustificano e legittimano artatamente determinati fenomeni e non tutelano i diritti dei singoli cittadini.

    Fabio Lucchini, Alleanza Nazionale – PDL
    Circolo Territoriale “Adelasia” – Alassio
    Direttivo – Aree Urbane

    N. 4

    Articolo n° 31480 del 13 agosto 2008
    Alassio, terremoto nella Commissione extraconsiliare per la sicurezza

    Alassio. Sempre più tormentate le dinamiche interne alla Commissione consultiva extraconsiliare per il commercio abusivo, l’ordine e la sicurezza pubblica di Alassio. La crociata contro gli ambulanti abusivi ingaggiata dal vicepresidente della stessa, Fabio Lucchini, è stata duramente contestata da alcuni per il tono polemico usato nei confronti delle forze dell’ordine.

    “Lucchini si ritenga esautorato dal rappresentare AN nella Commissione sicurezza del Comune di Alassio” ha tuonato Roberto Socco, presidente del circolo “Adelasia” di Alleanza Nazionale. Mentre Franco Verzello (Forza Italia), Biagio Murgia (AN) e Aldo De Michelis (Lega Nord) hanno deciso di abbandonare la commissione, non condividendo le posizioni del vicepresidente. Un terremoto per la Commissione promossa dal primo cittadino Melgrati e presieduta da Rinaldo Agostini, consigliere comunale in quota AN.

    Roberto Socco ha sfiduciato Fabio Lucchini accusandolo di “aver carpito la buona fede dei sottoscrittori” nella raccolta di firme contro l’abusivismo commerciale, presentata ieri mattina al prefetto Nicoletta Frediani. “Tutti gli aderenti hanno premiato con la loro fiducia questa mia iniziativa che non è certo rivolta contro le forze dell’ordine, le quali ringraziamo e stimiamo quando difendono con abnegazione i leciti diritti dei cittadini – si difende Lucchini, reduce dall’incontro in Prefettura – Le nostre richieste non sono certo critiche, ma ci attenderemmo una maggiore sinergia proprio per superare tutte quelle difficoltà contingenti, come la mancata assegnazione degli aggregati”.

    (nota di oggi 05/01/2009) Fui chiamato da un membro della stessa commissione che mi disse letteralmente che il budello e le spiagge erano piene di venditori ambulanti e che si doveva fare qualcosa: io mi informai in Regione dai Consiglieri del PDl e loro segreterie e mi fu suggerito di fare una pubblica petizione con raccolta firme.
    Siccome quando svolgo un’attività od un incarico mi piace farlo al meglio delle mie capacità di persona semplice, ho messo le gambe in spalla e in 4/5 giorni ho raccolto 512 adesioni su 518 persone contattate, io venuto a risiedere ad Alassio da pochi anni e quindi assolutamente sconosciuto ai più: è stato un tripudio raccogliere le firme, la gente mi accoglieva a braccia aperte, mi offriva il caffè che se li avessi accettati tutti mi avrebbero ricoverato; di più raccolsi le firme con correttezza facendo firmare un a persona per esercizio commerciale, senza sfruttare la possibilità come nel caso di attività con più dipendenti, di raccolgiere anche le loro il che avrebbe portato secondo il mio giudizio ad un risultato di quasi il doppio di sottoscrittori ma fraudolento perchè soggetto in molti casi ad una forma di condizionamento psicologico, che francamente non mi interessava per qualificare la raccolta firme.
    Per intenderci firmarono solo per fornire degli esempi, il padre del Sindaco e la madre, il fratello del Sindaco (il mio amico Silvio) , Assessori, Funzionari e Dirigenti di primarie società partecipate dal Comune di Alassio, tantissimi tra gli Albergatori (95%) e tantissimi degli esercenti bar, ristoranti, boutique e semplici cittadini, ma il tempo stringeva e non potei visitarli tutti.

    Ma la cosa diede fastidio a qualcuno che conta, fece pressioni sul mio povero coordinatore cittadino di AN ed anche lui premette perchè mi fermassi, ma io avevo preso un impegno aderendo alla Commissione con i cittadini e non è mio costume rimangiarmi la parola data.

    Preciso solo che il Sig. Sindaco mi propose di fare il Presidente della stessa Commissione, ma io rifiutai perchè non ero mai stato eletto con voto popolare, quindi mi permisi di suggerire il nome di un altro ottimo elemento locale di AN il Sig. Rinaldo Agostini, consigliere comunale eletto nella maggioranza e già Presidente del Circolo Nautico al Mare (CNAM) di Alassio, suggerendo l’ex Brigadiere Biagio Murgia come segretario mentre gli altri membri vennero messi per completare il ventaglio politico ovviamente di maggioranza.

    Così fui dal mio coordinatore esautorato dalla Commissione con parole forti, di disprezzo della mia attvità politica asserendo egli sulle pagine del quotidiano La Stampa che “avevo carpito la buona fede dei firmatari” . Certo tutti questi imprenditori che da generazioni investono e rischiano i propri capitali erano degli sprovveduti a suo dire, gente che firma un documento senza sapere ciò che fà ! Io ho solo fatto l’interesse della mia parte politica e degli elettori del centro-destra: se qualcuno può dimostrare il contrario io sono qui. Non mi tiro indietro dalle mie responsabilità !

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    Articolo n° 31480 del 13 agosto 2008
    Alassio, terremoto nella Commissione extraconsiliare per la sicurezza

    Alassio. Sempre più tormentate le dinamiche interne alla Commissione consultiva extraconsiliare per il commercio abusivo, l’ordine e la sicurezza pubblica di Alassio. La crociata contro gli ambulanti abusivi ingaggiata dal vicepresidente della stessa, Fabio Lucchini, è stata duramente contestata da alcuni per il tono polemico usato nei confronti delle forze dell’ordine.

    “Lucchini si ritenga esautorato dal rappresentare AN nella Commissione sicurezza del Comune di Alassio” ha tuonato Roberto Socco, presidente del circolo “Adelasia” di Alleanza Nazionale. Mentre Franco Verzello (Forza Italia), Biagio Murgia (AN) e Aldo De Michelis (Lega Nord) hanno deciso di abbandonare la commissione, non condividendo le posizioni del vicepresidente. Un terremoto per la Commissione promossa dal primo cittadino Melgrati e presieduta da Rinaldo Agostini, consigliere comunale in quota AN.

    Roberto Socco ha sfiduciato Fabio Lucchini accusandolo di “aver carpito la buona fede dei sottoscrittori” nella raccolta di firme contro l’abusivismo commerciale, presentata ieri mattina al prefetto Nicoletta Frediani. “Tutti gli aderenti hanno premiato con la loro fiducia questa mia iniziativa che non è certo rivolta contro le forze dell’ordine, le quali ringraziamo e stimiamo quando difendono con abnegazione i leciti diritti dei cittadini – si difende Lucchini, reduce dall’incontro in Prefettura – Le nostre richieste non sono certo critiche, ma ci attenderemmo una maggiore sinergia proprio per superare tutte quelle difficoltà contingenti, come la mancata assegnazione degli aggregati”.

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    Per concludere nessuno mi ha mai notificato un provvedimento di censura, reprimenda o l’inizio di un procedimento presso i “probi viri” del Partito di Alleanza Nazionale ed ho in mano parecchie dichiarazioni di esponenti dei vari Gradi gerarchici di AN che smetiscono categoricamente qualsiasi procedimento nei miei confronti.

    Ora il mio avvocato nei prossimi giorni chiederà copia di questo fantomatico comunicato del PDL alassino inviato alla Redazione di http://www.IVG.it e da questo pubblicato, quindi provvederà agli atti opportuni utili alla tutela della mia rispettabilità, dignità, ed immagine sociale, che già con simili infanganti insinuazioni era stata oggetto d’accuse nei miei confronti rimaste come avrete certo potuto leggere nell’altro thread senza conferme. L’altra volta mi era stato chiesto di soprassedere da chi nel PDL ha del senno, stavolta credo sia opportuno mettere lo stop a questa abitudine vetero-comunista della peggior risma di infangare l’antagonista non potendo opporre alcuna concreta confutazione.

    Scusate la lunghezza del “pezzo” ma di fronte ad atteggiamenti del genere è bene spiegare a chi legge come sono andate veramente le cose, e potrei aggiungere ancora interessanti aneddoti: chissà forse un giorno ….

    Grazie per la pazienza e la solidarietà dimostratemi
    e perdonate qualche errore ortografico

    Fabio Lucchini

  5. MaxCalzone
    Scritto da MaxCalzone

    Il primo atto di ripristino della legalità è stato il divieto all’uso del simbolo PDL su IVG?
    Ma da dove arriva questa nuova segretaria???? ahahahahah terribile …
    Di questo passo il primo ad avere paura di denunce deve essere Jchnusa! Hai mai sentito parlare di copyright?
    Ma come fate a dire che su IVG uno non possa mettere il simbolo che preferisce come propria icona? Ma dove vivete????
    Lo dico da un po’, siete troppo vecchi per internet !!!