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Alassio, installati a casa Melgrati due impianti fotovoltaici

Alassio. Come annunciato da tempo, il sindaco di Alassio Marco Melgrati ha mantenuto la promessa di diventare il primo ad aderire al programma Case Solari di Solenergia srl, concessionario Enel.si ed ha installato nella sua cittadina i primi due impianti della potenza di 2,94 kWp ciascuno per un totale di quasi 6 kWp e che produrranno 7.500 kWh all’anno. Gli impianti sono forniti a costo zero e copriranno, a costo zero, il fabbisogno elettrico a casa Melgrati almeno per i prossimi 30 anni.

Gli impianti sono senza costi di manutenzione, assicurazione e garantiti per 20 anni, tutto a carico di Solenergia srl. Il sindaco ha così dichiarato: “Sono da sempre sensibile al tema della produzione di energia pulita da fonte rinnovabile e penso che la nostra provincia e tutto il Ponente Ligure debbano porre attenzione alla grande opportunità che l’alta irradiazione solare offre nelle nostre zone per produrre grandi quantità di energia pulita partecipando al miglioramento delle condizioni ambientali per i nostrifigli che sono il futuro di tutti noi”.

“Ringrazio quindi Enel.si – ha concluso Melgrati -, che offre la possibilità a tutti di realizzare impianti fotovoltaici senza spese, a parte quelle burocratiche, che producono energia pulita. Credo, come sempre nel mio stile, di passare ai fatti e non fare, come tanti altri, che di rispetto all’ambiente ne parlano e basta”.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Con tutto il mio dichiarato apprezzamento per fotovoltaico ed ecologia,

    dopo aver perso un paio di mesi per fare il possibile …. per fare le cose nel modo migliore:

    – spesa per rifare il tetto e coibentarlo 20 mila euro contro 14 per poi accedere al recupero fiscale del 55% in cinque anni e pagare in conclusione solo 9 —— con un recupero fiscale annuo di 2.200 euro nei primi cinque anni …. alla fine sia per il finanziamento che per la parte burocratica devo desistere: —– faro’ il meno possibile accedendo al recupero del solo 36% in dieci anni e rompendo il salvadanaio;

    – il fotovoltaico anche qui altri 20 mila euro per un impianto da cinque kwh ….. che ne rendono 3000 euro all’anno ma i ventimila euro non li ho …. le banche e le finanziarie sono dispostissime a finanziarmi cifre piu’ alte se mi servono centoo duecentomila euro me li danno con grande facilita’ li trovo facilmente e con interessi interessanti ma per venti mi devo rivolgere a chi (anche banche serissime) che con una faccia tosta cui non ero preparato chiedono uno spred minimo del 2,5%.

    Lasciamo perdere ……. e’ una ottima cosa ma fuori dall’Italia.

    Noi ci dobbiamo “cuccare” la nostra bella centrale nucleare (del tutto inutile).

    Oppure accettare i costi di alcune aziende che che per un impianto di cinque kw chiedono 30 mila euro al posto dei venti ….. da pagare pronta cassa.

    Ora sono scoraggiato e ….. «ha da passà a nuttata. …”

    per una settimana non ci penso piu’

    poi …..

    Di certo le Banche e le Finanziarie sono la palla al piede di un qualsiasi sviluppo anzi sono un danno per tutte le persone che fanno un debito e vogliono pagarlo.

    Mi rendo conto perche’ sono nei guai con i condomini “morosi” che in un condominio piccolo riescono con il loro parassitismo a “rovinare” chi si trova costretto a pagare spese condominiali quadruplicate rispetto a periodo precedente l’arrivo nel condominio di persone che acquistano a qualsiasi prezzo con dei mutui superiori al valore dell’appartamento …..

    mutui che li costringono a vivere in otto in un appartamento minuscolo ….. senza ovviamente pagare ne’ rate condominiali ne’ rate di riscaldamento ne’ ….. tanto pagano i fessi.

    Ecco le banche dovrebbero perdere molti dei loro privilegi …. per esempio al momento in cui finalmente l’appartaento andra’ all’asta ….. la loro prelazione si dovrebbe fermare ad un 60 % del valore incassato …….

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    x hi-tech ha detto.. il 23 gennaio 2010 alle 14:40

    Il costo di produzione credo sia normalmente piu’ basso di quei 0,090 che vengono pagati … sono sempre prezzi alti, io spero che si arrivi alla cessione di energia fotovoltaica ad un prezzo concorrenziale rispetto ad altre fonti energetiche e ….. mantenendo un utile.

    L’anno scorso a livello sperimentale qualcuno e’ riuscito a “fare a fette”
    (con un taglio laser) la singola cella di silicio … da una ne ha fatte dieci,
    le ha applicate su una robusta plastica trasparente ed arrotolabile ….
    dove ogni fettina rende piu’ dell’originale …..

    e’ uno dei tanti esperimenti che vanno avanti ….. magari
    (ma qui parte il sogno …..)
    invece di dare una mano di colore alle pareti esterne della casa …. potremmo fare applicare, da quei tizi che applicano i manifesti, un rivestimento fotovoltaico poi si attaccano due fili e via….
    si mette in rete ad prezzo di gran lunga inferiore al kwh nucleare.

    Non ancora oggi ma fra dieci anni di certo.

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Grazie delle tue considerazioni. …peccato che non sia passata la norma con cui dovevano pagare allo stesso prezzo l’energia venduta e quella comperata..! Non credo che sia legale fare quello che ho prospettato io ma non la vedrei una cattiva soluzione.

  4. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    in risposta a: hi-tech ha detto.. il 23 gennaio 2010 alle 11:23

    Qualche anno fa’ il deperimento massimo garantito dei pannelli era del 20% dopo venti anni, un 1% ogni anno (oggi pare che questa perdita sia piu’ contenuta).

    Io non prendo in considerazione lo “scambio sul posto” perche’ lo ritengo limitativo visto che passo il mio tempo in luoghi diversi, preferisco ottimizzare le scelte ecologiche e lasciare in secondo piano l’aspetto economico.

    Pertanto preferisco vendere totalmente l’energia prodotta a 0,090 ed acquistare quella che mi serve a 0,160, in questo modo lascio aperta la porta ad iniziative volte al risparmio energetico ….. cosa che lo scambio sul posto non aiuta …… (cio’ che produci in eccesso lo perdi …… e allora meglio sprecarlo).

    Ho un po’ di tetti a disposizione su cui operare in questo 2010 e mi piacerebbe a fine anno avere installato i due (obbligati dalla necessita’ di rifare il tetto) ed altri quattro da intestare ai figli.

    L’obiettivo e’ quello di rendere questi tetti in campagna …. economicamente autonomi … mi spiego …. ogni impianto dovrebbe rendere 1550 euro da conto energia e 315 dalla vendita dell’energia prodotta
    (con una riduzione costante …. al peggio ….. al ventesimo anno l’importo sara’ di 1240 e 252).
    Insomma se qualcuno mi fa’ l’impianto (gli impianti) e si mette in tasca il conto energia per 12-14 o al limite venti anni …. poco importa l’investitore guadagna ed io incasso i soldi della cessione energia con cui pago ici tarsu, utenze e riparazioni (spese che avrei comunque).

    Il guaio e’ che ….. sarebbe piu’ semplice ottenere un finanziamento grosso piuttosto che tanti piccoli …. in se’ molto piu’ redditizi e commissionare subito sei impianti sarebbe piu’ semplice e consentirebbe anche adeguati risparmi …. ma la mia scarsa propensione ad imbarcarmi in debiti rende il tutto meno facile e scassinando il salvadanaio da non toccare …. trovo solo i soldini per un piccolo impianto.

  5. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    …si ma dopo 15 anni il rendimento delle celle è tale che l’impianto e’ da buttare. Non credo che la tecnologia attuale (a cosi umani…) possa garantire oltre. Io invece vorrei realizzare impianto da potenza modesta e con un inverter auto-fasato (come cos phi) che mi consenta di mettere in linea la corrente che produco in parallelo. Quella in eccesso che non consumo piuttosto me la brucio con le stufette elettriche o il condizionatore. Evito la pratica del conto energia e di uno stoccaggio in batterie che richiedono costi/manutnezione/strutture adeguate per la ricarica. Quindi un impianto di potenza minore di quella impegnata. Per attuare la soluzione che si prospetta qui occorre avere a disposizione superfici che consentano al finanziatore che ti realizza l’impianto di produrre i tuoi 3 KW che ti servono piu’ quella che vendi e di conseguenza superfici a disposizione adeguate (> di 30 mq). O sbaglio Lui?