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Accordo Sar-Acts con Cisl e Uil, Marson: “Riprova di un confronto serio e fattivo”

[thumb:13181:l]Savona. In merito all’incontro tenutosi in data odierna fra le aziende Acts e Sar con le sigle sindacali Cisl e Uil e al raggiunto accordo in merito alla fusione in Tpl Linea Srl, l’assessore provinciale Paolo Marson ha reso noto il proprio punto di vista.

“Riteniamo che le azioni di dialogo e di confronto esperite da Acts, Sar, Cisl e Uil – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti – siano state connotate da atteggiamenti di assoluta concretezza ed efficacia. La firma dell’accordo odierno ne è la riprova, visto che costituisce un importante punto di partenza per la reale condivisione delle istanze e l’avvio di un cammino congiunto fra le aziende e le due sigle firmatarie che, con grande responsabilità, si sono rese disponibili ad un confronto serio e fattivo”.

“Resta stupefacente – ha proseguito – l’atteggiamento degli ‘illustri assenti’ che non hanno sottoscritto l’accordo odierno fra aziende, Cisl e Uil che, nella sostanza, conferma l’attuazione di quello firmato anche da loro in Provincia in data 24 novembre sulla base del quale è stato costruito il percorso di dialogo e di confronto, ma, perseverando con azioni unilaterali come la proclamazione dello sciopero dell’11 gennaio, dimostrano ancora una volta l’assoluta assenza di concretezza nello svolgimento delle trattative in atto e continuano ad agire attraverso gesti ad esclusiva valenza politica”.

“Acts, Sar, Cisl e Uil, al contrario – ha sottolineato Marson – hanno dato avvio ad un processo condiviso di fusione che, in questo modo, potrà procedere con rapidità, nel rispetto delle garanzie, più volte ribadite e sottoscritte, per i lavoratori e con i benefici che la razionalizzazione dei due sistemi di trasporto genererà sui cittadini/utenti del Tpl”.

“Atteggiamenti puramente e deliberatamente ostativi, come l’indizione a priori e priva di qualsiasi confronto fra le parti dello sciopero dell’11 gennaio, sono da considerarsi – ha concluso – sia come l’ennesimo grave pregiudizio ed ingiustificata interruzione del servizio pubblico, sia quale grave danno ad una fase così delicata per la realizzazione del percorso di unificazione della gestione dei bacini di traffico nel territorio provinciale”.

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