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Waterfront vadese: nessuna apertura del Comune

[thumb:2240:l]Vado Ligure. Il Comune di Vado, con un comunicato ufficiale da parte del sindaco Attilio Caviglia, ribadisce la sua netta contrarietà non solo alla realizzazione della piattaforma container ma anche ai progetti di riqualificazione del fronte mare vadese previsti nel masterplan. Una precisazione che arriva dopo la conferenza dei servizi referente che si è svolta nella giornata di ieri presso la Port Authority savonese.

“Quella di ieri è stata una conferenza dei servizi atipica come ribadito dallo stesso presidente Canavese – afferma il primo cittadino di Vado Ligure -, in quanto serviva per comunicare che l’Autorità portuale emetterà un secondo bando per l’individuazione del concessionario, cui sarà demandata la redazione del progetto definitivo di masterplan (così come previsto dalla procedura di project financing), e infatti il presidente Canavese ha chiesto al Comune di Vado, Provincia, Regione, Soprintendenza per i beni architettonici e Soprintendenza per i beni archeologici di avere indicazioni per eventuali condizioni ed elementi di cui si dovrà tener conto al momento della predisposizione del bando di gara”.

Il Comune di Vado ha chiesto di verificare i contenuti del masterplan sulla base di alcune variazioni maturate dopo le approvazioni in consiglio comunale, ad esempio, sottolinea il sindaco Caviglia, “è stata disegnata un pista di pattinaggio al posto della piscina”.

“Chi vuole emanare un bando di gara, nonostante la nostra ferma contrarietà, dovrà attenersi almeno alle delibere votate – prosegue il sindaco vadese -. Non ha senso dire che ci siamo seduti al tavolo delle trattative, l’avremmo fatto se ci fossimo messi a chiedere ulteriori compensazioni per Vado, ma su questo punto la nostra posizione è stata chiarissima: non abbiamo posto in discussione nessuna parte del progetto del Masterplan che non avesse già ricevuto un voto consiliare, pur consapevoli dell’estrema debolezza dei contenuti dell’Accordo di programma”.

“Resto sinceramente contrario alla piattaforma di 211.000 metri quadrati, il tono dimesso con cui voglio affrontare le questioni riguardanti l’ambiente vadese non devono essere scambiati per codardia o paura; il tono dimesso è una scelta di vita. Non è con la forza dell’arroganza che si governa un territorio; noi diventeremo straordinari solo se con profonda umiltà, ma con tutte le nostre capacità e il nostro coraggio, senza mai alzare la voce, diffonderemo le nostre idee e ci confronteremo con altre. Nessuno deve mai permettersi di pensare che ascoltare le idee di un altro, sedersi a discutere sia un atto “da venduti”: nel momento in cui non si potrà discutere e nel momento in cui non ci si potrà confrontare allora vorrà dire che stiamo vivendo un buio tempo di oppressione”, conclude il sindaco Caviglia.

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