IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Varazze, crisi turismo: gli Albergatori chiedono al più presto un tavolo di confronto

[thumb:1249:l]Varazze. Turismo in crisi a Varazze e a parlare sono i dati forniti dall’Associazione Albergatori che evidenzia come, negli ultimi 20 anni, 40 alberghi abbiano cessato di esistere, mentre nel 2009 sono “sparite” 30 attività.

“Nell’indifferenza generale della “mano pubblica”, continuano le chiusure degli alberghi di Varazze e si accumulano le richieste di svincolo alberghiero – fa sapere l’associazione -. E’ l’amara riprova che la famosa e famigerata Legge Ruggeri non ha assolutamente toccato la sostanza del problema. Ma, anzi, lo ha acuito maggiormente. L’unica soluzione possibile potrebbe essere una legge che alleggerisca obblighi e normative per i piccoli imprenditori del settore”.

“E’ un confronto, quello sulle cessazioni e trasformazioni alberghiere, sul quale la Federalberghi intende sviluppare e approfondire nei prossimi mesi una iniziativa a livello provinciale sulla quale concorda il neo presidente di categoria Giuseppe Cerminara. Attualmente la crisi coinvolge pesantemente soprattutto le strutture che praticano l’apertura invernale, tra gennaio a marzo. Per molti di questi imprenditori si profila una crisi immediata, con gravi ripercussioni sull’occupazione ed il commercio del paese”.

“Il motivo di tale ulteriore contraccolpo di una grave crisi – continua l’associazione – è che i gruppi di ospiti della terza età sono ormai ridotti al lumicino, visto che non possiamo competere in alcun modo con prezzi ed organizzazione di mete più lontane, come le Canarie o l’Egitto. I nostri costi di gestione sono troppo alti, e costringono questi alberghi a restare irrimediabilmente chiusi, soprattutto per non subire troppe perdite, che a fatica verrebbero compensate nei mesi estivi. Come per il commercio, auspichiamo l’apertura di un tavolo sul turismo che coinvolga tutta la città.
Le nostre prime proposte per salvare le aziende, unitamente all’Ascom Confcommercio, sono quelle di applicare l’Ici agli immobili aziendali a livello di quella già applicata alla prima casa, e di ridurre la tassa comunale sulla raccolta dei rifiuti, già a partire dal 2010”.

“E riguardo alla riduzione della Tarsu, siamo disponibili a migliorare la raccolta differenziata in tutte le nostre strutture, anche per incrementare il punteggio necessario alla riconferma della Bandiera Blu.
Il primo passo da fare, lo ribadiamo, è solo quello di aprire da subito un dialogo franco e aperto con la Civica Amministrazione, al fine di comporre un quadro quanto mai realistico della crisi”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.