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Varazze, Ascom e Albergatori: “Quadro sconfortante per l’economia cittadina”

[thumb:2892:l]Varazze. Quattro ristoranti del centro città chiusi e altri tre con la serranda abbassata alla Marina di Varazze. Un dato che preoccupa Marilena Ratto, presidente Ascom-Confcommercio di Varazze, e Andrea Bruzzone, presidente degli Albergatori varazzini.

“E’ un quadro sconfortante, quello provocato da costi elevati di gestione, affitti alti, una crescente tassazione che falcidia i ricavi aziendali – dichiarano -. Sono queste le cause principali di una situazione complessiva che rischia di compromettere irrimediabilmente l’intera economia locale. E a questo vanno ad aggiungersi i numerosi negozi che hanno cessato la loro attività, e le altre decine in estrema difficoltà che stentano a tirare avanti tutti i giorni. E a ciò non bisogna dimenticare la crescente penalizzazione dell’esercito di venditori abusivi che assediano la città, e pure i ripetuti furti che si verificano nelle aziende commerciali a causa dell’assenza di un moderno sistema pubblico di videocontrollo, ormai riconosciuto valido da tutti”.

“Affrontare e tentare di risolvere – proseguono Ratto e Bruzzone – i gravi problemi degli imprenditori turistici di Varazze, è compito specifico delle associazioni di categoria, sempre più investite dai contraccolpi di una crisi che non dà segni di arretramento. Una condizione più volte denunciata alla civica amministrazione, e pure in sedi provinciali e regionali”.

“Ma a Varazze – sottolineano -, i segni negativi che provengono dal terziario tutto, rischiano di avere effetti più devastanti dal punto di vista dell’offerta turistica. Ed è proprio su questo elemento che ora dobbiamo concentrare i nostri sforzi, se vogliamo mantenere il livello di accoglienza e ospitalità che ci distingue in tutta la Riviera. Quello del rischio di cessazione di numerose attività, nelle scorse settimane, è già stato anche argomento di discussione a livello politico-amministrativo, con la denuncia circostanziata di alcuni operatori della Marina di Varazze i quali, esasperati, avevano sollevato la questione, sulla base delle loro difficoltà e necessità specifiche, comuni a molti colleghi”.

“L’Ascom-Confcommercio di Varazze, unitamente alla locale Associazione Albergatori Federalberghi ha già risposto con la sua solidarietà, ma anche con la ferma convinzione che per affrontare efficacemente il tema della crisi delle strutture turistiche cittadine, significa avere un tavolo generale del turismo che coinvolga tutta la città. Le nostre prime proposte per salvare le aziende – spiegano Ratto e Bruzzone – sono quelle di applicare l’Ici agli immobili aziendali a livello di quella già applicata alla prima casa, e di ridurre la tassa comunale sulla raccolta dei rifiuti, già a partire dal 2010. Riguardo alla riduzione della Tarsu, siamo disponibili a migliorare la raccolta differenziata in tutte le nostre strutture, anche per incrementare il punteggio necessario alla riconferma della Bandiera Blu”.

“Trovare soluzioni, formulare proposte, porre rimedio ai gravi problemi oggi sul tappeto, secondo noi, significa infatti valutare una situazione totalmente grave, che rischia di esplodere già nelle prossime settimane. E non solo per i pubblici esercizi, ma anche per i commercianti, gli albergatori e, a cascata, per i bagni marini e le attività artigianali locali. Il primo passo da fare, lo ribadiamo, è solo quello di aprire da subito un dialogo franco e aperto con la civica amministrazione, al fine di comporre un quadro quanto mai realistico della crisi. E, subito dopo, stabilire tutti assieme, e non in ordine sparso, una linea di intervento unitaria ed efficace. Altre strade, al momento, non le vediamo. Ma intanto – concludono – l’emergenza resta per tutta la città”.

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