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Sos ambiente: a Natale si inquina di più

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[thumb:1498:l]Se lo sapessero gli ambientalisti, probabilmente non riuscirebbero più a godersi il Natale. Sì, perchè pare che in questo periodo dell’anno tra uso smodato dell’auto per andare a comprare i regali, luci natalizie e “abuso” di elettrodomestici per pulire e cucinare, gli italiani siano responsabili di un aumento dell’inquinamento atmosferico.

A rilevarlo è LifeGate, la piattaforma per il mondo eco-culturale, in collaborazione con Impatto Zero, il primo progetto in Italia che si occupa di ridurre le emissioni di anidride carbonica e compensarle attraverso la creazione di nuove foreste.

I numeri sono questi: durante le feste, si arriva ad immettere nell’atmosfera circa 7,7 milioni di tonnellate di CO2. In media, una famiglia italiana di tre persone sarà responsabile di ulteriori 386 chili di anidride carbonica, non solo per uso di auto, elettrodomestici e lucine natalizie, ma anche per produzione di rifiuti, dovuta alla carta da pacco e ai packaging vari, dal maggior utilizzo di acqua e dall’incremento dell’uso del riscaldamento per la maggiore presenza in casa, durante il periodo natalizio e di fine anno.

“Considerando l’intera popolazione italiana -si legge nella rilevazione- i numeri fanno ancora piu’ impressione. L’impatto ambientale stimato per le feste natalizie supera i 7,7 milioni di tonnellate di CO2. Un peso davvero ingombrante: per eguagliarlo servirebbero oltre 10 miliardi di panettoni da 750 grammi”. Ma contenere le emissioni ‘natalizie’ di gas climalteranti si può. Ecco come.

“Un comportamento sostenibile anche durante il periodo natalizio è possibile” afferma infatti Impatto Zero che ha stilato un pratico eco decalogo per le feste -. Per cominciare fare gli acquisti natalizi spostandosi con i mezzi pubblici, ci si stressa meno e si garantisce un minor impatto ambientale. Se poi proprio non si puo’ fare a meno dell’automobile, la lista dei regali aiutera’ ad ottimizzare i tempi e gli spostamenti, facendo consumare meno benzina ed emettere meno CO2. Anche il carpooling puo’ diventare un’abitudine ecosostenibile per gli acquisti di Natale: si chiama un paio di amici che, a loro volta, devono fare compere e si parte con un’auto sola, consumando meno e divertendosi di piu’. Un altro aiuto ad abbassare le emissioni di CO2 arriva anche dalla scelta della carta per i regali. Un buon compromesso tra voglia di ‘sorpresa’ e ‘meno spreco di carta’ sono gli imballaggi riciclati, evitando però la carta metallizzata che contiene allumino e non è, a sua volta, riutilizzabile. Infine, per decorare il pacco, usare rafia, corda, bastoncini di spezie, frutta secca al posto dei fiocchi in plastica. Sul fronte dell’efficienza energetica, invece, bisogna agire sulle illuminazioni natalizie. Se le luci attorno all’albero o al presepe sono d’obbligo, basta non usare quelle a incandescenza ma preferire i Led. Le prime, infatti, accese per un mese cinque ore al giorno, consumano 472 kWh, le seconde solo tre. In termini di emissioni vuol dire più di 350 kg di CO2 contro 2,5. E se si vuole essere ancora più ‘green’ si possono acquistare le lucine con il pannello solare incorporato a meno di 40 euro”.

Ma un buon risparmio di emissioni climalteranti arriva anche dalla tavola e dai pranzi delle feste. Con un’indicazione ‘green’ soprattutto per il cenone di Capodanno. Anche se gli invitati sono tanti, infatti, meglio usare stoviglie ‘vere’ piuttosto che quelle usa e getta.

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