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Savona, “Vetrine d’artista” dedicate a Vincenzo Nosenzo

[thumb:15419:l]Savona. Nell’ambito dell’iniziativa “Vetrine d’Artista”, promossa dall’associazione culturale no profit “R.Aiolfi” di Savona, dal 9 dicembre al 4 gennaio, presso la sede centrale della Cassa di Risparmio di Savona, due spazi espositivi saranno dedicati a Vincenzo Nosenzo. L’associazione Aiolfi ha inteso ricordare la ricorrenza del Centenario della fondazione del Futurismo da parte di Marinetti con due “omaggi”, quello dedicato a N. Diulgheroff, e questo attinente alla figura del capitano di mare e d’industria Vincenzo Nosenzo, oggetto di una ricerca svolta da Silvia Bottaro e pubblicata per i tipi di Omega Arte, Torino.

La studiosa ha indagato la vita e le attività del Nosenzo, noto nel mondo quale editore particolare dei due “libri di latta” di Marinetti e di Tullio d’Albisola. La latta era impiegata nella fabbrica “Lito-Latta” di Nosenzo, collocata a Zinola (Savona) come materiale della sua industria meccanica per fare scatolame alimentare, per olii, per lucido da scarpe, per scatolette per il tabacco, ecc.. Tale fabbrica, aveva, poi, la particolarità che le sue maestranze, quasi nella totalità, erano donne, cantate da Farfa nella sua poesia “LITO LATTA Sincopatia distagnata in libertà”.

La frequentazione del gruppo savonese futurista, soprattutto con Tullio d’Albisola, Acquaviva, Farfa, un giovanissimo Luigi (Gigi) Caldanzano, Maria Ferrero Gussago, hanno indotto Nosenzo a conoscere direttamente Marinetti (giunto nella sua fabbrica decine di volte), Prampolini. Fillia, ossia il gruppo futurista torinese dal quale è derivato quello savonese. La voglia di sperimentare ha portato l’industriale Nosenzo a cimentarsi in una rivoluzionaria applicazione della “latta” nel settore dell’editoria: nascono, così i due famosi in tutto il mondo “libri di latta”, progenitori dei “libri oggetto”.

Le due “Vetrine” messe a disposizione nella sede della Cassa di Risparmio di Savona, intendono parlare di quel momento e fanno vedere alcune applicazione della materia “latta”: un secchiello per marmellata, abbastanza raro a trovarsi, prodotto dalla “Lito-Latta” ed il secondo libro di latta, L’Anguria lirica, appartenente ormai al mondo del collezionismo più raffinato e raro a livello internazionale. Dalla copertina di un libro si vedrà, poi, Farfa “infrontato” col casco di latta quale vincitore del primo circuito di poesia, e l’altro testo “Canzoniere Futurista Amoroso Guerriero” (editore Brizio, Savona), nonché un quadro a tecnica mista di Farfa ed il ritratto di Vincenzo Nosenzo eseguito dal pittore Nani Tedeschi, divenuto la copertina del recente libro di Silvia Bottaro “Vincenzo Nosenzo Prestidigitatore e Re della Latta”.

Un ringraziamento dall’associazione va ai privati che hanno permesso la realizzazione di queste “Vetrine” nel cuore di Savona, introduttive, in un certo senso, alla mostra “Savona futurista Esperienze d’avanguardia da Marinetti a Tullio d’Albisola” in programma nel Palazzo del Commissario (Fortezza del Priamar, Savona, organizzata dal Comune di Savona, dalla Regione Liguria dalla Fondazione De Mari) dal 12 dicembre `09 al 14 febbraio 2010 ed alla presentazione del libro di S. Bottaro “Vincenzo Nosenzo Prestidigitatore e Re della Latta” in programma per il giorno 11 dicembre 2009, ore 16,30 presso la Sala Rossa del Comune di Savona, a cura del Prof. Franco Sborgi dell’Università di Genova.

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