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Savona, una giornata tra cinema e musica con Don Letts

[thumb:15414:l]Savona. L’associazione culturale TrueLove, in collaborazione con NuovoFilmstudio e Raindogs e con il contributo dell’assessorato alla cultura del Comune di Savona e della Cgil, ha invitato a Savona Don Letts per una giornata che si svilupperà tra musica e cinema. Domani, alle ore 17, verrà quindi proiettata nella sala del NuovoFilmstudio una selezione dei suoi lavori in campo video, seguita da aperitivo e dj set a cura di Count JoJo.

Alle ore 19 Don Letts verrà intervistato da Marco Philopat, noto scrittore e giornalista milanese fondatore della casa editrice Agenzia X, sulla sua carriera di artista dal 1976 ad oggi. L’incontro, ad ingresso gratuito, si concluderà intorno alle 20. L’evento proseguirà, alle ore 22, presso il Circolo Raindogs di Via Chiodo, dove Don Letts attraverserà 30 anni di musica con un dj set esplosivo supportato dalle proiezioni dei suoi lavori video. Ad aprire la serata sarà il dj set del collettivo Positive Vibration. [image:15414:r]

Con questo evento TrueLove ha voluto mettere in risalto un altro dei molteplici aspetti della storia del punk, che è quello del legame con la musica reggae e della capacità che ha avuto questa sottocultura di reinventarsi e mescolarsi nel corso di 30 anni di esistenza. Ecco un ritratto di Don Letts redatto dall’Associazione TrueLove: “Don Letts è stato uno dei personaggi più influenti del primo punk inglese pur non facendo parte di nessun gruppo della nuova onda rock nata nel 1976. Iniziò a lavorare come DJ al Roxy, un noto locale di ritrovo dei punk londinesi, nel periodo in cui scoppiò il fenomeno punk. Non avendo a disposizione molti dischi di gruppi punk da includere nella sua playlist, introdusse in essa dischi dub e reggae. Questa sua scelta influenzò molti gruppi, tra i quali i Clash, che lo raffigureranno nella copertina del loro album Super Black Market Clash. La foto rappresentata nella locandina della giornata del 4 dicembre ritrae Don che fronteggia un gruppo di poliziotti in tenuta anti sommossa durante la rivolta al Carnival di Notting Hill nek 1976”.

“La scelta dei Clash era quella di sintetizzare le tensioni che scuotevano l’Inghilterra all’epoca e che vedevano accomunati punk ed immigrati nelle rivendicazioni sociali. Un’immagine che entrò di diritto nell’immaginario del punk inglese, anche se poi egli dichiarò che stava semplicemente camminando verso una via di fuga senza dare troppo nell’occhio! Si dedicò poi alla macchina da presa, il suo primo film fu The Punk Rock Movie del 1978 nel quale documenta la scena musicale inglese del periodo. Successivamente formerà insieme a Mick Jones (fuoriuscito dai Clash) i Big Audio Dynamite, che svilupparono una miscela musicale che univa chitarre rock, linee di basso reggae con ritmi hip hop. Ad oggi tiene regolarmente uno show alla BBC Radio che lo ha voluto per la sua capacità di saper proporre musiche che superano le barriere dei generi e del tempo. Recentemente si è concentrato sulla produzione cinematografica, e nel 2003 ha vinto un Grammy Award per Westway to the World, film-documentario con interviste e spezzoni di concerti riguardanti la carriera musicale delgruppo punk inglese The Clash. Ha inoltre all’attivo la direzione di oltre 400 video musicali”.

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