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Savona, smaltimento rifiuti: Comune con l’Ata vuole ruolo nell’Ato

[thumb:15451:l]Savona. “Vogliamo un ruolo nello smaltimento dei rifiuti”. A dirlo è il primo cittadino savonese Federico Berruti che svela quindi l’intenzione del Comune di Savona di ricoprire un ruolo, attraverso l’Ata, di primaria importanza nell’Ato. Sembra un gioco di parole (infatti ben si è prestato a diventare oggetto di una vignetta di Roberto Giannotti, nella foto) ma in realtà l’argomento è molto serio e Berruti non intende scherzare su questi temi: “Ci siamo resi disponibili a realizzare in città in località Passeggi, attraverso la nostra azienda Ata un impianto di pretrattamento e di smaltimento finale in discarica”.

“Questa nostra proposta rimane ma se nell’Ato prevalessero indirizzi diversi siamo interessati a realizzare in quel sito, sempre attraverso Ata, anche un tipo diverso di impianto. Escludiamo un inceneritore ma invece non escludiamo impianti che differenzino in modo industriale-meccanico il rifiuto oppure che siano destinati ad un pretrattamento intensivo del rifiuto prima dello smaltimento finale in discarica” ha precisato il sindaco di Savona che apre al dialogo: “Siamo disposti a ragionare su quale tipo di impianto, su quale tecnologia e siamo anche disposti a far collaborare l’Ata con altre aziende presenti nel settore”.

“L’unica condizione che chiediamo e che la città capoluogo e la sua azienda pubblica tornino ad esercitare un ruolo nel trattamento finale dei rifiuti, questo perché è utile sia per la città che per il sistema, visto che noi questo ruolo lo mettiamo a disposizione non solo del nostro fabbisogno ma anche di altri Comuni del comprensorio” ha aggiunto ancora Berruti a proposito dell’Ato e del ruolo di Savona al suo interno.

Il primo cittadino della città della Torretta si è poi soffermato sul futuro dell’ex discarica di Cima Montà: “Il sito è chiuso da due anni e noi, attualmente, lì produciamo energia con il biogas. Ne produciamo una quantità non trascurabile perchè corrisponde all’incirca al fabbisogno energetico di mille famiglie savonesi. Guardando avanti stiamo per avviare una procedura di manifestazione di interesse da parte di operatori che intendano realizzare lì o una centrale fotovoltaica o un parco mini eolico o anche una combinazione di queste due modalità di produzione di energia da fonti rinnovabili. Infatti i siti di discariche dismesse sono tipicamente ideali per la produzione di energia da fonti rinnovabili in particolare per quella fotovoltaica” ha concluso Federico Berruti.

Da alcuni studi preliminari risulta che l’impianto solare fotovoltaico da realizzare a Cima Montà potrà avere una potenza elettrica installata pari a circa mezzo Megawatt. Per quanto riguarda passeggi le aree si estendono per circa 28 ettari, di cui di cui 8.750 mq sono aree funzionali a servizio dell’impianto e sono a disposizione per realizzare sia le strutture di supporto alla raccolta differenziata (in particolare per il trattamento della frazione umida biodegradabile) che per il trattamento dell’indifferenziato residuo.

L’amministrazione comunale potrà quindi mettere tale area a disposizione dell’Ato al fine di realizzare le strutture impiantistiche che verranno individuate nel piano provinciale per la gestione dei rifiuti. Questo non esclude dunque che il sito venga destinato alla realizzazione di un impianto per la selezione automatica dei rifiuti, utilizzando la tecnologia che verrà ritenuta più idonea, per il trattamento dei rifiuti provenienti non solo dal comune di Savona, ma anche da una parte o da tutto l’Ato savonese. La tecnologia adottata dovrà naturalmente tenere conto delle specifiche merceologiche necessarie a garantire l’effettivo invio a recupero delle frazioni separate, nel rispetto della normativa europea e nazionale in merito alla gestione del rifiuto indifferenziato.

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