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Savona, “Progetto Narciso”: arrestati baby-rapinatori

[thumb:15486:l]Savona. Colpivano principalmente nella zona compresa tra il lungomare e la stazione ferroviaria di Savona, dove, tra fine ottobre e metà novembre,avevano messo a segno quattro rapine ai danni di ragazzi non ancora diciottenni costretti a consegnare soldi e cellulari. Oggi, i tre giovanissimi, due albanesi (A.P. e D.N., classe 1992) e uno brasiliano (T.T., anch’egli del ’92), sono stati identificati dagli uomini della Squadra Mobile di Savona e dalla Squadra Volante anche grazie alla descrizione delle vittime.

I baby ladruncoli, tutti al di sotto dei 18 anni, colpivano sempre verso la fine del pomeriggio e, in alcuni casi, utilizzavano anche un coltello per minacciare le loro vittime, anch’esse minorenni. Il loro scopo era quello di raccimolare un po’ di soldi per comprarsi la droga e così si facevano consegnare ogni volta denaro e cellulari.

Nella prima rapina, avvenuta il 30 ottobre scorso intorno alle 17,30, i due albanesi si sono appostati nei pressi del booling e hanno messo a segno un colpo che ha fruttato loro appena 45 euro, utili comunque al loro scopo, cioè quello di procurarsi la droga.
Nonostante l’esiguo bottino, il Questore Vittorino Grillo, ha voluto dare impulso alle indagini e, anche attraverso i programmi di controllo del territorio programmati nell’ambito del Progetto Narciso, volto a prevenire i reati tipici del mondo giovanile, si sono potuti identificare molti giovani stranieri gravitanti nella zona della città in cui era avvenuta questa rapina, così come le successive tre.

Il 14 novembre, infatti, T.T., il più spavaldo della banda, colpisce ancora, prendendo di mira una coppietta in piazza Eroi dei Due Mondi e minacciandola col coltello. In quel caso sottrae circa 70 euro e due cellulari. Ancora meno “raccimola” nelle successive due rapine cui partecipano i tre che ricorrono sempre al coltello per spaventare quattro coetanei.

I controlli sul territorio e le descrizioni da parte delle vittime han no fatto il resto e hanno portato all’arresto di A.P. e T.T., entrambi con precedenti specifici (erano soliti addirittura “gonfiare” il numero dei loro precedenti vantandosi con gli amici), e alla denuncia di D.N., incensurato.
I provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti nel pomeriggio di ieri, i due giovani sono stati rintracciati a Torino ed accompagnati presso l’Istituto Penitenziario Minorile.

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