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Savona, Ordine dei Medici: “Progetto ex Parco Doria: a rischio salute dei savonesi”

[thumb:14475:l]Savona. L’Ordine dei Medici, in merito al progetto di insediamenti all’ex Parco Doria, esprime in un comunicato le sue preoccupazioni. In particolare, gli esperti mettono in guardia i cittadini di Savona per quello che definiscono “un grave rischio alla salute dovuto alle conseguenze del progetto”.

E spiegano: “Innanzitutto è necessaria la contestualizzazione dell’area in cui questi interventi si vanno a inserire. Secondo il Piano Regionale per la qualità dell’aria della Regione Liguria del 2006, la città di Savona presenta criticità per: Benzene, ossidi di azoto, PM 10, Ozono. Secondo le linee guida OMS del 2006 i limiti delle concentrazioni atmosferiche di PM10 e PM 2,5 dovrebbero essere di molto abbassati rispetto agli attuali stabiliti dal DM 60/2002, che già a Savona risultano spesso superati.

In particolare in città non esistono stazioni di monitoraggio dell’inquinamento di tipo industriale, pur essendo sede la città di industrie particolarmente inquinanti, prima fra tutte la centrale a carbone e gas naturale che sorge a una manciata di chilometri in linea d’aria dall’ex Parco Doria. Il secondo punto riguarda l’inquinamento da traffico veicolare. Il previsto alleggerimento del traffico veicolare a nord delle abitazioni di via Stalingrado sarà controbilanciato da un forte aumento del traffico pesante lungo la nuova strada a sud, che comporterà, un maggiore impatto sulla popolazione residente al centro di queste due arterie di traffico con maggiori rischi d’ inquinamento protratto.

La rampa sopraelevata a servizio del traffico pesante dell’insediamento produttivo, indurrà un aggravio notevole dell’inquinamento da particolato diesel incombusto dei motori dei camion, classificato come sostanza cancerogena certa dallo IARC. Inoltre, in una provincia in cui si produce 5 volte più energia di quanta se ne consumi, una centrale di microgenerazione inserita in un ambiente, come l’attuale insediamento di Via Stalingrado, in cui aria, acqua
e suolo sono già fortemente degradati, andrebbe ad aggravare ulteriormente una situazione che invece
si auspica possa essere alleggerita.
In conclusione, ammassare grandi quantità di terreno contaminato a ridosso degli edifici per la costruzione della
strada sopraelevata, incrementare ulteriormente il traffico veicolare per il centro commerciale, impiantare una centrale di micro generazione, determinerà un inevitabile incremento del rischio per la salute dei cittadini”.

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