IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Savona, ingoia pesce con amo: muore esemplare di strolaga minore

[thumb:15492:l]Savona. L’Enpa torna a polemizzare a proposito dell’autorizzazione a pescare dentro il porto di Savona, già osteggiata in passato dalla Protezione Animali, concessa dall’Autorità Portuale ai pescatori dilettanti: “Oltre ad essere un pericolo per la sicurezza degli operatori e delle attività, ha fatto ieri una vittima illustre e rarissima”.

“Una strolaga minore, maestoso uccello migratore che si ciba di animali acquatici, scesa ieri nel porto per alimentarsi, ha infatti ingoiato un pesce con i relativi amo e lenza abbandonati o perduti da un pescatore – spiegano dall’Enpa -. Per pura combinazione erano presenti tre studiosi locali di ornitologia, Mauro Brunetti, Paolo Bolla e Gabriella Cirone; la loro gioia nel fotografare un animale così raro (ne sono segnalati 150 casi in trent’anni in Liguria) si è subito tramutata in disperazione quando il volatile ha cominciato a ‘rovesciarsi’, in grande difficoltà”.

Il soccorso e le cure veterinarie dei volontari della Protezione Animali non sono riusciti però a salvarlo dalle gravi ferite che l’amo gli aveva procurato all’esofago. “Anche questo eccezionale esemplare, assieme al corpo dello svasso maggiore proveniente dal porto di Varazze, morto probabilmente per una fucilata, è stato ritirato dall’Istituto di zoologia dell’Università di Genova per documentare l’eccezionale e tragico ritrovamento in una provincia da cui, evidentemente, gli uccelli farebbero bene a stare alla larga” concludono dall’Enpa (la foto dell’esemplare di strolaga minore è di Mauro Brunetti).

[image:15492:c]

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Cara antonella
    il modo con cui si amano altri esseri viventi non e’ sempre uguale per tutti, alcuni per vocazione e attitudine si dedicano come fai tu alle loro cure (io probabilmente sarei di intralcio nella cura di ferite e finirei con avere bisogno io di aiuto) altri lo fanno in modo diverso.
    Non sono vegetariano.
    Ma non apprezzo che alcuni animali vengano allevati “male” al solo scopo di fornire carne in tempi brevi ed a costi ridotti, il caso piu’ fastidioso sono i pulcini che in un mese da uova diventano polli allo spiedo tutti uguali …… ma non acquistiamo piu’ anche la carne di vitello, ……. dopo aver visto un documentario legato all’allevamento dei salmoni in veneto … animali che sembra vivano meglio e piu’ a lungo in allevamento che non in natura ne abbiamo decuplicato il consumo, la carne di cinghiale … la selvaggina ….. che vive bene quel periodo di vita che riesce a conquistare e’ ottima ……

    I piccioni …. indiscutibilmente fanno la bella vita, non so’ se sono portatori di malattie (insomma non so’ se sono commestibili quelli che fanno danni nelle citta’) ma si moltiplicano in liberta’ … stanno bene e …. sono troppi ……

    Mi sono accorto dopo averlo postato che …. il ricettario era inserito in un messaggio pubblicitario di un allevatore di piccioni a scopo culinario …. ecco in questo mi sono pentito ma una volta spedito il post non e’ modificabile purtroppo …. non so “come e per quanto tempo” questi animali allevati (che dovrebbero vivere tre – cinque anni) vivano la loro esistenza.

    In passato era di moda la carne di struzzo …. macellabile dopo un anno … un animale che vive una cinquantina di anni …… no …… dopo essermi documentato sulle caratteristiche comportamentali volevo salvarne un paio da tenere in giardino ma …. io davanti a me’ non ho altri 50 anni ……

  2. Scritto da antonella de paola

    Scusa Lui, ma sei lo stesso che nella discussione sui piccioni ha suggerito delle ricette su come mangiarseli o sei un suo omonimo? Perchè se sei lo stesso sarebbe meglio che le lezioni di antispecismo le facessi fare ad altri…

    ps: sono una volontaria dell’ENPA e in questo momento ho a casa un piccioncino travolto da una moto e lasciato mezzo morto sull’asfalto… L’ospite prima di lui è stata una civetta, felicemente liberata. Come vedi, nessuna discriminazione…

    Certo che se la gente invece di chiedere, chiedere, chiedere e poi criticare, criticare, criticare, venisse a dare anche una mano, di tanto in tanto…

  3. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    X Marco
    ne prendo atto ed all’occorrenza chiamero’ nuovamente uno di questi enti, e documentero’ l’esito.

  4. Scritto da Mauro Brunetti

    Per Sampei29: non temere appena avrò gli esiti degli esami sull’animale scriverò per comunicare la causa della morte dello svasso. Per la strolaga non ci sono dubbi,. Se avessi visto come il becco era chiuso dalla museruola della lenza forse useresti un altro nickname. Mio cugino mi ha raccontato di aver visto un pescatore tagliare una cinquantina di metri di lenza a cui era attaccato un gabbiano preso all’amo. Come la chiami questa ? Civiltà ? buona azione ? D’altra parte anche per gli esseri umani quando si indaga su una morte sospetta si apre un fascicolo per presunto omicidio. Se ci fossero certezze i mesi di indagini non sarebbero necessari. I pallini sono molto piccoli e molte volte sfuggono ad una analisi preliminare. Se i volontari dell’enpa hanno sospettato una fucilata avranno i loro motivi. Per ora preferisco concedere a tutti, cacciatori compresi, il beneficio del dubbio.
    Per Lui, sono perfettamente d’accordo la morte è uguale per tutti animali rari o no. Spiace solo constatare che sia toccata ad un uccello che ogni anno giunge in Italia in poche decine di individui. Per quanto riguarda l’ENPA l’inverno scorso ho avuto occasione di segnalare un piccolo di colombo in difficoltà (quindi specie tutt’altro che rara) e, in circa un quarto d’ora l’animale è stato soccorso. Non voglio difendere nessuno però ho avuto modo di visitare più volte la sede di Savona e l’ho sempre trovata piena zeppa di animali in convalescenza, da numerosi colombi a pettirossi, merli, gabbiani, porciglioni, gufi, civette e altri animali in difficoltà. Tieni conto che il tutto si regge grazie al lavoro di volontari che non possono essere sempre e ovunque e che quotidianamente si trovano di fronte al dolore di animali vittime loro malgrado della nostra “civiltà”.

  5. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Non sono un esperto e non riesco pertanto a comprendere la differenza che esiste fra la strolaga minore ed un qualsiasi altro volatile.

    Di certo il dolore che ha ucciso la strolaga e’ lo stesso dolore che avrebbe ucciso un altro animale che avesse avuto modo di cibarsi di un amo rimasto in un pesce …. per quale motivo? forse per una specie di sport che porta a pescare per sport e poi ributtare a mare il pesce pescato?

    Chiamai ….. (e non lo faro’ mai piu’ per ….. delusione?) uno di questi enti per degli uccelli in difficolta’ …. ecco prima di muoversi al mio appello si sono informati su chi fossero … stabilito che non erano “stolaghe minori ….. o qualcosa di simile” hanno deciso di ignorare l’appello.

    Ora nel leggere questa notizia sono dispiaciuto per la brutta morte fatta da questo “volatile qualsiasi” almeno da morti … di fronte al dolore penso si possano considerare tutti uguali ….. o no?