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Maltempo: la neve blocca i treni in tutta la provincia foto

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[thumb:15778:l]Savona. Agg. h 10:52 – Una raffica di soppressioni e ritardi nella stazione di Savona. L’autoparlante ha appena annunciato la cancellazione di un treno che i pendolari aspettavano dalle ore 10,07 e che era dato solamente in ritardo.

Ci si mettono dunque anche gli annunci non precisi a creare il caos nelle stazioni. In questo momento, il cartellone riporta le seguenti segnalazioni: regionale per Albenga delle ore 11,10 è in ritardo di 105 minuti; quelli per Alessandria e Torino, rispettivamente delle 11,52 e delle 12,40, sono stati soppressi. Gli unici convogli che dovrebbero arrivare – e oggi, l’uso del condizionale è d’obbligo – sono gli intercity per Albenga delle ore 11,28, e quelli per Ventimiglia (ore 11,12) e per Milano centrale (12,33).

Fino adesso l’unico treno che effettivamente è transitato per le nostre stazioni è l’intercity numero 655 partito alle ore 4,37 da Ventimiglia in direzione Milano Centrale e transitato con quasi 5 ore di ritardo dalla stazione di Finale Ligure (era atteso per le 5,45 ed è arrivato intorno alle ore 10). –

La conferenza stampa indetta ieri in fretta e furia dalle Ferrovie dello Stato già non prometteva nulla di buono. Un incontro in cui le Fs preparavano i cittadini ai disagi “su rotaia” che avrebbero dovuto affrontare nelle ore successive.

E così è stato, da Nord a Sud. Nella nostra provincia tutti i itreni sono stati soppressi bloccando così i pendolari che, imbufaliti, non hanno potuto che tornarsene a casa e rinunciare ad andare al lavoro.

“Le riprogrammazioni degli orari dei treni e le riduzioni di velocità dei convogli” di cui parlano le Ferrovie dello Stato sono dunque diventate vere e proprie cancellazioni, così come il 10% dei viaggi su rotaia cancellati ieri, su circa 7000 treni, è una percentuale che oggi è destinata ad aumentare vertiginosamente. E pare riguardare soprattutto i regionali. Il ghiaccio sui binari non aiuta certo, ma i pendolari non nascondono la rabbia per disagi che, in alcuni casi, vogliono anche dire una giornata di lavoro persa e, dunque, non retribuita.

“Questa mattina ho acceso il computer per fruire dell'”ottimo” servizio Viaggia Treno offerto su web da Trenitalia – dice sarcastico Andrea Airaldi, pendolare savonese – il quale assicurava treni perfettamente in orario. Il risultato è che sono arrivato in stazione fiducioso di poter andare regolarmente al lavoro e sui cartelloni vedo che il mio treno per Genova è in ritardo di 120 minuti! Per non parlare degli altri convogli che registravano “slittamenti” da un minimo di 60 ad un massimo di 160 minuti! Un’assurdità, uno scandalo”.

Dunque, l’ipotesi ventilata ieri dalle Fs, ossia di convogli che avrebbero potuto non presentarsi in ordine e che sarebbero potuti essere freddi (a causa del guasto degli impoanti di climatizzazione) sembra il meno.

Intanto, il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, ha disposto l’audizione dei vertici della società per “comprendere i motivi che hanno causato tanti disservizi ai viaggiatori italiani in un periodo particolarmente difficile come quello pre-natalizio”.

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