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Savona, Coldiretti soddisfatta per proroga stagione venatoria

[thumb:9215:l]Savona. L’attività venatoria è stata prolungata di un mese e la Coldiretti esprime la propria soddisfazione per la decisione assunta dall’assessore Provinciale alla caccia, Livio Bracco. Si continuerà quindi a cacciare, anziché fino alla scadenza inizialmente prevista per il 31 dicembre, fino al prossimo 31 gennaio 2010. La proroga dell’attività venatoria è stata concessa poiché non è stato raggiunto il contingente di capi previsto per quanto riguarda gli ungulati abbattuti.

“Dobbiamo dare atto all’assessore Bracco, insediatosi con la nuova Giunta da qualche mese, di aver subito ben compreso le esigenze del martoriato mondo agricolo. Siamo coscienti che un mese in più di caccia non risolve completamente il problema dei danni, ma comunque è un modo concreto perlomeno di limitarlo nelle sue proporzioni. Fortunatamente l’Assessore ha compreso subito la portata e la gravità del problema degli ungulati per i danni da essi cagionati alle colture agricole e ci ha assicurato che metterà in atto ogni altra decisone possibile al fine di limitarne al massimo la gravità” commenta il Vice-Presidente di Coldiretti Savona, Pierluigi Cesio.

Soddisfazione condivisa anche da parte del Direttore provinciale Marco Allaria Olivieri: “Accogliamo molto positivamente la proroga della stagione venatoria per la caccia agli ungulati fino al prossimo 31 gennaio, consapevoli che l’azione da svolgere è comunque complessa e dev’essere articolata in più direzioni. Coldiretti Savona, a tale proposito, ha presentato una proposta programmatica contenente modifiche sostanziali al protocollo d’intesa stipulato tra associazioni agricole, venatorie e l’Amministrazione Provinciale, in scadenza imminente. La nostra proposta non solo detta linee guida e contenuti relativi alla verifica e quantificazione dei danni alle coltivazioni, ma intende suggerire la modifica di alcune clausole della polizza assicurativa per i danni cagionati alle colture agricole dagli ungulati”.

Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    …è come andare dal lupo a chiedere notizie di cappuccetto rosso…:-)
    Ma lo sanno i contadini che i porcastri li liberanbo proprio i cacciatori per crearsi loro stessi il “parco-giochi”? …o fanno finta di non saperlo?
    O sarà forse che i cacciatori hanno pagato i contadini per farsi difendere?
    O forse sarà che buona parte dei contadini sono anche cacciatori?
    Non sarebbe meglio che i contadini, che restano i pilastri principali di un economia SERIA, anche e specialmodo oggi nella civiltà dei ocnsumi, iniziassero a combattere SERIE battaglie insieme a tutti gli altri cittadini per accorciare la filiera della distribuzione e guadagnare qualche euro in piu’ e permetterci di risparmiare e nel contempo di non mangiare rumenta che viene da Spagna,Francia, Sud-America, Olanda,Belgio, etc.etc.? (scusate il tono semplicistico…)

  2. G.B. Cepollina
    Scritto da G.B. Cepollina

    …e si, si potrebbero usare sistemi alternativi. Ma, considerato che l’uso del preservativo per i cinghiali maschi o la somministrazione, in ambito ospedaliero ovviamente, della pillola ru486 per le scrofe non vedrebbe il favore di aree importanti della nostra società, rimane solo l’ipotesi di andare a predicare la castità, e magari la morigeratezza nell’alimentazione, tra cinghiali e porcastri! Leofinalese attrezzati… :-)

  3. remo
    Scritto da remo

    Mettiamola così: forse il problema del surplus di cinghiali (e non solo) sul nostro territorio non si risolverà con i fucili ma sicuramente non si risolve con le parole perchè oltre quelle di fatti non se ne vedono. Vuoi per interesse politico, vuoi per costi troppo esosi o altro.
    Il problema esiste e se capita di fare delle escursioni nell’entroterra non si può fare a meno di notare come tutto il terreno sia arato e distrutto, anche in zone dove negli anni scorsi non succedeva.
    Capisco che non sto proponendo soluzioni ma solo un invito a intervenire drasticamente sul controllo dell’incremento dei selvatici. In qualsiasi modo.

  4. Scritto da Leofinalese

    se gli agricoltori si affidano ai cacciatori per risolvere il problema “cinghiali”… sono proprio ben presi.
    In nessuna parte al mondo questo tipo di sovrapopolamento è stato risolto dai fucili..l’Assessore Bracco lo sa benissimo, ma gli altri metodi di controllo sono costosi e i cacciatori portano un certo numero di voti.