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Sanità, Angelo Barbero (Pdl) critica la gestione Burlando

[thumb:9458:l]Albenga. Angelo Barbero, capogruppo di Per La Liguria nel Popolo della Libertà in Consiglio regionale e capogruppo del Popolo della Libertà in consiglio comunale ad Albenga, interviene sul tema della sanità in Liguria.

“Il bilancio dei costi della sanità in provincia di Savona non è mai stato deficitario – afferma Barbero – è questo il dato da cui bisogna partire, quando si affronta l’argomento della sanità in provincia di Savona. Titolati esponenti della amministrazione Burlando, quando parlano di ‘disastro ereditato’, non possono non evidenziare che i conti sballati della sanità ligure – su cui mi riservo per il momento di non intervenire: è infatti arcinoto che vi siano posizioni contrastanti, sia sui numeri che sulle cause – non sono dipendenti dai soldi spesi per i cittadini liguri residenti in Provincia di Savona. Non mi sembra una considerazione da poco”.

“Elemento allarmante che dovrebbe portare ogni residente del ponente ligure a porsi alcuni quesiti – attacca Barbero -. Perché i sacrifici vengono imposti proprio a chi non c’entra nulla? Ma vi è di più: i cittadini residenti in provincia di Savona, come quelli residenti in provincia di Imperia, percepiscono annualmente pro capite meno dei genovesi e meno degli spezzini”.

Un dato sul quale l’esponente del PdL fa una riflessione sul modo in cui la Giunta regionale ha agito in campo sanitario: “Gli anni di amministrazione di Burlando in sanità sono stati caratterizzati da una spiccata interferenza sulle scelte dei direttori generali, di fatto relegati al ruolo di meri esecutori di decisioni politiche, che hanno influito anche sulle scelte dei direttori di unità operative. Registro che, salvo qualche indignato intervento in seguito al famigerato manifesto elettorale di Burlando, su questi fatti ci sia stata ‘tolleranza’ da parte di buona parte degli addetti ai lavori”.

“Ad eccezione di sparute critiche – insiste Barbero – sembra che alla giunta venga perdonato ogni passo falso. Allo stesso tempo, ho notato una medesima ‘tolleranza’ anche di tipo scientifico, su operazioni virtuali spacciate per vere, che la giunta Burlando avrebbe compiuto. Mi riferisco ovviamente al cosiddetto ‘Trauma Center’, il quale è in realtà un percorso, una sorta di protocollo di linee guida, spacciato dalla giunta Burlando, con una faccia di bronzo degna di miglior causa, come se si trattasse di una nuova struttura. La quale, è bene dirlo, non c’è. Analogo discorso vale per la rianimazione di Albenga, che rimane chiusa nei giorni di venerdì, sabato e domenica”.

Barbero è assai critico del modo in cui Burlando e la sua giunta hanno gestito la sanità in provincia di Savona: “Siccome mi ritengo il principale artefice della costruzione del nuovo ospedale di Albenga, ho seguito con attenzione tutte le affermazioni rilasciate da Burlando sull’argomento, e non è un mistero che il teorema della sua giunta di sinistra sia: ‘Noi non avremmo mai fatto un nuovo ospedale ad Albenga, ma purtroppo c’è, ed è stato un errore che condiziona le scelte della politica sanitaria in Provincia di Savona’. Se non è così, che qualcuno mi smentisca. Non solo a parole, però”.

“Ho già dichiarato molte volte – afferma Barbero – e non mi stancherò mai di ripeterlo, che l’approccio alla sanità ospedaliera nella nostra Regione deve essere rivoluzionato, partendo dalle eccellenze di cui disponiamo. Purtroppo, le parole di Burlando relative alla inopportunità del nuovo ospedale di Albenga hanno provocato un danno enorme, creando una atmosfera di reciproca sfida tra gli addetti dei due presidi, Pietra Ligure ed Albenga, alla quale sarà alquanto difficile porre rimedio. La stessa scelta del nome è sbagliata, dal momento che sarebbe stata preferibile la dicitura ‘Ospedali riuniti di Albenga e Santa Corona’, in modo tale da ricomprendere nel nuovo nome la storia e le appartenenze delle due strutture”.

“Si inizi un vero percorso di integrazione – conclude il consigliere regionale -. Che non può essere quello di portare via i respiratori nuovi dalla rianimazione di Albenga, per cambiarli con quelli desueti di Santa Corona. Un episodio sgradevole, che non fa altro che creare ulteriori divisioni fra i due ospedali”.

Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Vespa: sostenere che il bacino di competenza del comprensorio ingauno, rapportato a quello di competenza del S. Corona, non si meriti un ospedale mi sembra davvero azzardato. L’ospedale di Albenga esiste dal 1400 e giu’ di li’….semmai quella che è mancata è la programmazione per ripartire equamente e con una logica le varie specialità tra pietra ed albenga. Non ci voleva uno scienziato o un medico< per capire che, assicurate ai due ospedali le specialità "di base" impriscindibili come P.S., RX, LAB. e medicina, si potevano operare delle scelte sulle specialità , con logiche diverse dall'intrallazzo politico o chissà che altro.

  2. Scritto da vespa

    L’ospedale di Albenga è certamente sottoutilizzato, ma anche quando sarà utilizzato a pieno non risolverà il problema di una adeguata risposta sanitaria nel Ponente Savonese.
    Nel nostro territorio (Finale/Andora) non possiamo permetterci DUE ospedali, ne basterebbe uno solo ma………in questo senso Santa Corona è inappropriato e Albenga è piccolo!
    Era meglio utilizzare i soldi spesi per costruire l’ospedale di Albenga per costruire un nosocomio di dimensioni adeguate alle reali necessità territoriali, naturalmente questo avrebbe dovuto trovare un responsabile atteggiamento della Regione (Destra e Sinistra visto che nel periodo hanno governato tutte e due) che avrebbe dovuto almeno raddoppiare le risorse economiche, senza contare le guerre di campanile che avrebbero scatenato i vari politici in cerca di visibilità.
    Per quanto riguarda i costi, sino a quando ci si ostinerà a sostenere l’attuale Santa Corona, non diminuiranno mai in modo significativo; azienda o meno non cambia nulla, a pagare è sempre pantalone.

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Sulle nomine dei primari…caliamo un velo pietoso per piacere. Sia da destra che da sinistra. O dobbiamo dire apertamente cose scomode? Non conviene a nessuno dei due poli iniziare nessuna crociata su questo tema.
    Daccordo con huatulco: le risorse strutturali vanno impiegate meglio edarrivare ad un utilizzo pieno delle potenzialità del nosocomio.
    A cepollina: tutti sanno che la tanto decantata ” riorganizzazione” con il nuovo monoblocco
    aveva come contropartita l’alienazione delle volumetrie isolate a scopi speculativi. Le zampe lorde di “illustri” personaggi del settore erano già pericolosamente calate sopra l’area e il “progetto” non fu digerito da nessuno…eccetto che dagli amici del cemento.
    Sul fattore costi, invece, hai purtroppo ragione tu: la deaziendalizzazione è certamente costata di piu’, nel breve a medio termine e i risparmi pubblicizzati, in realtà, non esistono.

  4. G.B. Cepollina
    Scritto da G.B. Cepollina

    Caro “vespa”, i criteri usati da Claudio Burlando per le nomine della sanità sono noti: “chi sta con me sui manifesti elettorali diventa primario” mi riferisco ovviamente ai manifesti 6X3 che avevano tappezzato la Liguria nella campagna elettorale 2005 dove era fotografato il candidato Burlando con una decina di medici che nel giro di 3 anni dalle elezioni son stati tutti promossi primari o dirigenti..per una roba simile, o forse per meno, altri son finiti sotto inchiesta o hanno il divieto di risiedere in regione… ma se sei del PD tutto ti è concesso…

    Per quanto riguarda il Santa Corona ribadisco che fu proprio la Giunta Burlando a bocciare il progetto di riorganizzazione dell’ospedale con la creazione di un moderno monoblocco, poi fu decisa la sciagurata deaziendalizzazione che comporta nessun risparmio sulla spesa di gestione e minori servizi… questo lo dice una sentenza del TAR non io…

  5. Scritto da huatulco

    Caro Vespa,
    a me non pare proprio che l’Ospedale di Albenga sia piccolo. Come già detto in precedenti commenti, quasi un intero piano è vuoto e delle quattro sale operatorie una è chiusa quattro giorni alla settimana. Il risultato è che i tempi di attesa per inteventi chirurgici si sono allungati fino ad essere totalmente inaccettabili. Secondo me l’Ospedale non è nè sovra- nè sotto-dimensionato, senz’altro invece è poco e male utiizzato. Facciamolo funzionare come dovrebbe e potrebbe e poi vediamo come stanno le cose.