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Saldi, Lorenza Giudice (Confcommercio Albenga) replica a Melgrati

[thumb:5004:l]Alassio. Non si fanno attendere le risposte alle dichiarazioni del sindaco di Alassio, Marco Melgrati, che ha giudicato tardiva la data di inizio dei saldi, sostenendo che tale scelta rappresenti un danno per l’economia ligure. “Le associazioni di categoria fanno gli interessi dei propri associati su ogni singolo territorio per essere poi veicolate verso Genova, sede della Regione Liguria – dichiara Lorenza Giudice, presidente di Confcommercio Albenga -. Definire autoreferenziate le associazioni comporta un ribaltamento concettuale del significato stesso dell’associazione ‘che fa riferimento esclusivamente a sé stesso o ai propri bisogni, non curandosi d’altri o d’altro’, significato oggi molto noto perché inflazionato sui blog ma lontano dal modus operandi associativo”.

“Nella tua squadra di maggioranza con delega al commercio – attacca Lorenza Giudice, rivolgendosi a Melgrati – gode della tua personale fiducia uno storico rappresentante di associazione di categoria e la delega affidatagli dovrebbe rispecchiare quanto di più garantibile dovrebbe esserci per la categoria stessa, proprio per tua scelta. Il buon lavoro delle associazioni dovrebbe essere direttamente proporzionale ai referenti di zona nei propri comuni che le istanze se non ascoltate in questi anni sia da una conduzione di centrodestra che di centrosinistra dovrebbe imporre alcune riflessioni in casa propria. La Confcommercio è da sempre in prima linea per le istanze, dai saldi alla sicurezza così come si evince dalle documentazione pubblica. I saldi in una logica di macroeconomia dovrebbero essere aboliti”.

Inoltre, Lorenza Giudice dichiara che “non tutta la realtà commerciale ligure, articolata su di una costa di più di 300 chilometri, ha gli stessi interessi. In altre parole, differente è il contesto delle province di Savona e di Imperia rispetto a quello di Genova ovvero di La Spezia. Da tempo siamo convinti sostenitori della proposta di `saldi delocalizzati’ dal momento che aspettative e interessi di un negoziante albenganese o imperiese sono diversi rispetto alle attese di operatori commerciali di altre aree sia costiere che dell’interno della regione. E’ pertanto necessario articolare le date dei saldi diversificandoli da provincia a provincia, o addirittura da comprensorio a comprensorio subprovinciale”.

“Chiediamo – spiega la presidente di Concommercio Albenga -, in altre parole, competenze più ristrette per quanto riguarda la regolamentazione dei saldi. Ritengo che l’assessore Guccinelli possa recepire questa esigenza. Attendiamo, quindi, una risposta che diversifichi la data di inizio dei saldi, sia quelli invernali che quelli estivi. L’iniziativa alassina è una battaglia giusta, nel comune obiettivo non solo di ottenere un singolo provvedimento, bensì di conquistare una modifica nell’articolazione territoriale delle date dei saldi”.

“Pertanto la nostra associazione – conclude – in costante consultazione anche con il modo dei consumatori tramite Gianluigi Taboga di Assoutenti, mondo fondamentale nelle istanze di questo peso, si rende disponibile, sin d’ora ad una eventuale petizione cui far aderire i consociati, per convincere la Regione alla modifica, fatto salvo appunto, l’obiettivo strategico finale”.

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