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Saldi, Codacons: “Anticipati o no saranno un flop”

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[thumb:8054:l]I saldi saranno un flop. E’ questa la previsione, tutt’altro che ottimistica, della Codacons a proposito degli sconti tanto attesi a gennaio.

Una previsione che fa sembrare quasi inutili le polemiche che, anche qui da noi, hanno visto molti sindaci e associazioni scagliarsi contro la decisione della regione Liguria di far iniziare la corsa all’acquisto conveniente “solo” il 5 gennaio, e non il 2 come succede in altre regioni, Lombardia e Lazio in testa. Eppure questa sembra essere da molte parti l’unica “pezza” da mettere ad una situazione preoccupante.

I saldi invernali saranno dunque “un flop”, secondo il Codacons, e “faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città”, con un budget a testa a disposizione che non supererà i 130 euro. Insomma, i negozianti già alle prese con un calo di almeno il 25% delle spese natalizie secondo i calcoli di Federconsumatori, avranno poco di che gioire. Proprio “per stimolare la domanda”, Abusbef e Federconsumatori chiedono così l’immediato anticipo dei saldi, senza attendere la data ufficiale di avvio. La proposta al governo è da fare “da un lato decreti immediati per iniziare i saldi già nei prossimi giorni senza attendere le date preventivate di gennaio e dall’altro il Governo veda di attuare finalmente un processo di detassazione per almeno 1.200 euro annui alle famiglie a reddito fisso” affermano le due associazioni dei consumatori. Il Codacons però non concorda, individuando proprio nella prossimità tra le feste natalizie e l’inizio delle vendite scontate, una delle ragioni del flop.

“Molteplici” comunque i motivi per i quali i saldi falliranno, secondo il presidente Codacons Carlo Rienzi. Oltre “all’eccessiva vicinanza alle festività natalizie che hanno già prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani, vi è un eccessivo livello dei prezzi specie nel settore dell’abbigliamento e delle calzature, che nonostante i saldi registrerà listini troppo elevati. Da registrare poi – afferma – il budget delle famiglie per i saldi sempre più ridotto da rincari, rate, mutui e bollette e un generale clima di sfiducia dovuto alla crisi economica”. Per il Codacons, “appena il 50% delle famiglie potrà avvalersi dei saldi, perché l’altra metà non avrà budget da dedicare a nuovi acquisti. In discesa inoltre la spesa procapite durante gli sconti, che si attesterà sui 130 euro a persona (considerati gli aumenti dei prezzi). In linea generale – conclude Rienzi – prevediamo un totale flop dei saldi invernali, con vendite in picchiata fino al 20%”.

Comunque, nonostante le rassicurazioni giunte dal governo sul fatto che non ci saranno rincari in materia di tariffe, le associazioni dei consumatori assicurano che “resteranno vigili per verificare che ciò avvenga effettivamente”. Già prese d’assalto nelle giornate prenatalizie, le cittadelle dell’outlet lo saranno ancor di più in periodo di saldi, da consumatori alla caccia di offerta con percentuali di sconto oltre il 50-60%. Tra i consigli per evitare fregature nel periodo dei saldi il Codacons ricorda, tra l’altro, di conservare sempre lo scontrino; di confrontare i prezzi tra i diversi esercizi; di diffidare degli sconti superiori al 50%; di verificare che non ci siano oneri aggiuntivi per l’utilizzo di carte di credito o di bancomat.

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