IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Regione, Vesco: “Presto un Centro di prevenzione e contrasto alle discriminazioni”

Più informazioni su

[thumb:2221:l]Regione. Firmato oggi a Roma dalla Regione Liguria un Protocollo d’Intesa di durata triennale con UNAR- Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Dipartimento pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri, creato per sostenere la creazione di un Centro regionale di prevenzione e contrasto delle discriminazioni.

Per la Regione Liguria era presente l’assessore all’Immigrazione e al Lavoro Enrico Vesco. “Il Centro regionale”, spiega l’assessore Vesco, “si farà carico di implementare le azioni di prevenzione, contrasto e assistenza alle vittime di discriminazioni basate su genere, orientamento sessuale, origine etnica o geografica, nazionalità, condizioni di disabilità, età, religione, convinzioni personali. Si occuperà inoltre di monitorare il fenomeno attraverso la costante osservazione del territorio, coinvolgendo i soggetti istituzionali e del mondo associativo che in vario modo già si occupano di questi temi”.

“Si tratta di una grande opportunità per il territorio ligure, di costruire uno strumento prezioso di contrasto a comportamenti e atteggiamenti discriminatori che producono effetti pesanti su chi li subisce. L’UNAR contribuirà alla costituzione e promozione del Centro, mettendo a disposizione della Regione la propria esperienza e competenza tecnica, indispensabile per garantire l’efficacia delle azioni da porre in essere”, ha aggiunto Vesco.
La Regione Liguria si impegnerà nella costituzione di questo Centro Regionale che, sul modello dell’Emilia Romagna, dovrà avere natura di rete, in modo da valorizzare le risorse esistenti sul territorio e già impegnate sul tema e coinvolgere, nella misura maggiore possibile, i soggetti istituzionali e il mondo associativo, a partire, ovviamente, dalla Consulta regionale per l’integrazione dei cittadini stranieri immigrati”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da agostinelli

    Vorrei tanto sapere e capire se questo centro e’ aperto anche a noi ITALIANI???? Oppure come al solito noi italiani passiamo in secondo piano.Discriminazione???? Da parte di chi????