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Regione, bilancio 2010: tre quarti delle risorse per sanità e trasporti

[thumb:2597:l]Regione. Il bilancio della Regione Liguria ammonta a 5.757,2 milioni di euro nel 2010, superando quello del 2009 che ammontava a 5,514,7 milioni di euro. Tre quarti di queste risorse sono assorbite dalla sanità e dai trasporti. Quest’ultima è aumentata dal 2005 del 18,9 per cento: ben di più dell’inflazione, salita del 9%.

Come già evidenziato nelle passate sedute dedicate a Finanziaria, Collegato e bilancio, l’assessore alle Risorse umane, finanziarie Giovanni Battista Pittaluga, ha detto che, fra il 2009 e il 2010, l’incidenza dei trasferimenti dello Stato sulle entrate complessive della Regione diminuirà dal 23,7 al 22,4 per cento. In pratica un peso sempre maggiore nel bilancio regionale lo avranno le entrate tributarie proprie della Regione: Irap, addizionale regionale sull’Ire, tassa automobilistica, imposte su benzina e gas.

Rilevante anche l’indebitamento. Per il 2010 sono stati riautorizzati mutui per 183 milioni di euro già autorizzati nei due anni precedenti. Il debito complessivo della Regione resta perciò di circa 700 milioni di euro. L’indebitamento pro capite è di 441,08 euro, inferiore a quello della maggioranza delle Regioni (Valle d’Aosta 2813,58; Lazio 2063,96; Sardegna 1500,90; Abruzzo 1295,06; per citare alcune fra le più indebitate).

Pittaluga ha valorizzato la severa politica fiscale e finanziaria adottata all’inizio della legislatura per azzerare il deficit pregresso della sanità: “Quei provvedimenti, deliberati in un clima teso e conflittuale nel novembre 2005 hanno consentito ai liguri un risparmio fiscale di circa 180 milioni annui. Se avessimo lasciato che le cose seguissero fatalisticamente il loro corso, il reddito disponibile dei liguri sarebbe diminuito tra il 2006 e il 2009 di circa 720 milioni di euro. Le nostre imprese avrebbero conosciuto una decurtazione degli utili. La crescita dell’occupazione sarebbe stata fortemente penalizzata. In una parola la nostra Regione si sarebbe gravemente impoverita. La cauterizzazione dei disavanzi sanitari pregressi è stata possibile attraverso il contenuto inasprimento fiscale deciso nel 2005 e attraverso la valorizzazione del patrimonio disponibile delle Asl”.

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