IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Privatizzazione dell’acqua, Ghione (Nuova Destra): “Questione economica”

[thumb:10858:l]Savona. Si susseguono gli interventi in merito alla questione legata all’approvazione del decreto legge 135, in particolare dell’articolo 15 dello stesso, riguardante la privatizzazione dell’acqua. Esprime il proprio parere anche Ugo Ghione, esponente della Nuova Destra Savonese.

“Non dite che è una questione ideologica – dichiara – la privatizzazione della gestione degli acquedotti è una questione puramente economica, si tratta di far pagare a tutti i cittadini l’arricchimento di pochi. Se così non è ci si impegni a mantenere la tariffa dell’acqua a metro cubo entro i 22 centesimi di euro, che altro non è che la tariffa del comune di Pietra Ligure aumentata del 100%, so bene che non è possibile, ma quale è la differenza? Non sarà che l’acquedotto di Savona è privato mentre quello di Pietra Ligure è pubblico?”.

Non si dica che il comune di Pietra Ligure è piccolo mentre quello di Savona è molto più grande – attacca Ugo Ghione – perché questo farebbe crollare immediatamente l’esigenza del gestore unico provinciale. Infatti tale esigenza, motivata da economie di scala, è evidentemente ridicola ed inconsistente, ma allora ditelo che l’impianto legislativo attualmente in vigore è completamente errato, invece di confermarlo, qualunque sia il tipo di maggioranza che governa la nazione o la regione”.

“Che a capo del governo nazionale ci sia stato Prodi o Berlusconi non è cambiato nulla, che a governare la regione Liguria ci sia stato Biasotti o Burlando nemmeno. Negli ultimi quindici anni sono stati presi numerosi provvedimenti a partire dalla legge Galli del 1994 passando per la direttiva Bolkestein della commissione Prodi nel 2002, per il decreto Lanzillotta nel 2007, per l’articolo 23 bis del decreto 133 a firma Tremonti o per la legge regionale 39/2008 della giunta Burlando, arrivando all’articolo 15 del decreto Ronchi di nemmeno un mese fa”.

“Tutti questi provvedimenti – conclude l’esponente della Nuova Destra Savonese – una volta presi da uno schieramento, una volta dall’altro, portano alla privatizzazione della gestione degli acquedotti che in molte città come la nostra è già una realtà che ha provocato
forti aumenti delle tariffe. E il cittadino paga”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.