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Piccioni, Enpa: “Gli abitanti di Piazza Saffi sbagliano bersaglio”

[thumb:13730:l]Savona. Dopo la protesta dei condomini di piazza Saffi che, nell’ambito della “questione-piccioni”, hanno criticato una vicina di casa che li nutre dal terrazzo, arriva la difesa dell’Enpa che chiarisce la storia di E.C., la vecchina che da sempre sfama i colombi di piazza Saffi.

“Nel 1997, quando i piccioni erano tanti quanto oggi, la Protezione Animali propose al Comune di attrezzare un’aiuola dismessa in via Trincee, da mettere a disposizione di E.C. per sfamare i colombi e spostarli da Piazza Saffi, in previsione di spostare successivamente il punto di somministrazione (e quindi di permanenza degli animali) ai margini del Letimbro – racconta l’Enpa -. Ovviamente, dopo un iniziale sì, non se ne fece più niente, per cui non bisogna di certo prendersela con la povera E.C.”

“La soluzione più “umana” – propone l’Enpa – e contemporaneamente più tecnica, è forse quella di tentare di “spostarli” in zone meno critiche per i cittadini, attrezzare con mangiatoie l’argine del Letimbro sulla piazza dell’ex stazione ora adibita a parcheggio e dare l’incarico della somministrazione del cibo a E.C., pronta a collaborare. Ma come sempre il Comune non risponde”.

“Intanto i piccioni muoiono, inutilmente, uccisi da giustizieri improvvisati, con fucili in via Barbiani e Untoria, frecce in via Sauro, calci in via Orefici, veleno in via Venezia, Barbiani, Martinengo e piazza del Popolo. Invece di studiare campagne di somministrazione, purtroppo costose, di mangimi sterilizzanti, come avviene nei pragmatici comuni di Bolzano e Modena (solo per citarne alcuni), a Savona si spende un mucchio di soldi per catturarne mille (ogni anno ???), ammazzarli ed analizzarli, per scoprire quanto già si sa: i colombi possono portare alcune malattie ma, gli specialisti concordano, non rappresentano un pericolo sanitario per la popolazione”.

“Se questa è la riposta, o meglio la non risposta, della città e delle istituzioni, di questo passo, tra dieci anni i giornali parleranno ancora dei troppi colombi di piazza Saffi, delle proteste dei cittadini e delle inascoltate proposte della Protezione Animali”.

Commenti

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  1. Scritto da Riverbero

    @Moana Rivoli
    Non mi lamento in quanto non conoscevo l’entità della spesa.
    Grazie per le preziose informazioni.
    Di certo a mio avviso se servon per ridurre il numero dei piccioni in modo rapido e incisivo, son soldi ben spesi.
    Il progetto dell’ENPA a me non convince particolarmente.
    Pronto a cambiare idea se le proposte ENPA vengono argomentate meglio e in modo più preciso.

    Ps: non mi arrogo il privilegio di aver ragione per forza, ho le mie idee, ma son ben disposto al dialogo.
    Saluti

  2. MOANA RIVOLI
    Scritto da MOANA RIVOLI

    E perché la comunità deve accollarsi la spesa di 10.000 euro, per ora, per catturare e uccidere e monitorare la salute dei colombi di piazza Saffi, quando è noto che (dice l`ASL) non sono un’emergenza sanitaria?
    Come mai Riverbero non si lamenta di questa spesa, dieci volte maggiore del progetto proposto dall’ENPA?

  3. Scritto da Riverbero

    @Mauro Brunetti
    Ti ringrazio per le esaustive risposte.
    Ma da quianto ho trovato in rete i piccioni NON sono più considerati fauna selvatica: prima sentenza tribunale di Cremona 18 gennaio 1983, sentenza ribadita il 25 novembre 1993 dall’Istituto Nazionale Fauna Selvatica.
    Fonte: http://www.allontanamentopiccioni.it/leggi-norme-sui-piccioni.html
    Se hai delle fonti differenti ben felice di confrontarci.

    Altra domanda: secondo te quale quartire può essere felice di accogliere circa 5000 colombi (le stime son ben più alte)?
    Posso accettare la sterelizzazione, ma solo dopo aver dimunito in modo drastico e veloce il numero ATTUALE di piccioni.

    Sulle questioni filosofiche di cosè un uomo o cosè un animale, preferisco non addentrarmi.

  4. Scritto da Mauro Brunetti

    Per Riverbero
    I colombi sono fauna selvatica e quindi l’operazione che il comune sta tentando di fare ha delle debolezze dal punto di vista legale. Presumo che sia per questo che si passi attraverso un fantomatico “rischio sanitario” coinvolgendo la asl. Un po’ in piccolo (d’altra parte abbiamo a che fare con Di Tullio non possiamo chiedere di più) come fanno i giapponesi che per uccidere le balene trincerandosi dietro i motivi di studio, fatto salvo poi mangiarsele…
    Una soluzione è quella già citata della sterilizzazione. Un’altra soluzione altrettanto percorribile è quella di allontanare i colombi dai centri cittadini e dai luoghi dove sono sgraditi per raccoglierli dove non rechino eccessivo disturbo. Molte città (specie dove vi sono gli spazi, per noi sarebbe già più difficile trovare un luogo adatto) hanno costruito delle vere e proprie torri dove i colombi vengono alimentati ottenendo lo spostamento delle colonie. E’ un costo, è vero, ma alla lunga (forse neanche tanto) ampiamente ripagato da quello che si risparmia in interventi di pulizia e manutenzione agli edifici. Come ho già avuto occasione di dire in altro post NESSUN organismo è UTILE o INUTILE, semplicemente fa parte di un ecosistema. La cosa che si può e si deve fare è quella di cercare di contenerlo in maniera adeguata e non cruenta affinche non occupi delle nicchie non sue anche grazie all’aiuto del’uomo. Vorrei concludere con una battuta che spero mi venga concessa in quanto tale e non scateni l’ira di qualche benpensante: in realtà la specie più invasiva dell’ambiente urbano (oltre a quella che crea i maggiori danni al nostro pianeta) non sono i colombi ma è l’uomo.
    Semplicemente siamo abituati a tollerare tutto ciò che facciamo perchè lo riteniamo necessario, vedendo come inutili le specie che non ci danno un “ritorno” in una visione antropocentrica dovuta alla nostra cultura e anche alla religione che, invece di vedere l’uomo come creatura DEL creato, la vede come AL CENTRO del creato. Nel confronto tra i morti provocati in città dagli investimenti sulle strisce e quelli da malattie trasmesse dai colombi il rapporto credo sia 10.000 a 0. Lo stesso dicasi tra i danni provocati dallo smog delle auto ai nostri monumenti (ea ai nostri polmoni) e quello causato dal guano dei colombi.
    Una buona giornata a tutti

  5. Scritto da Riverbero

    Grazie per le delucidazioni.

    Altra domanda: perchè la comunità si dovrebbe far carico di costruire e manuntenere delle strutture per l’alimentazione dei piccioni ?
    Sono fondamentali per l’ecosistema Savonese?