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Online la nuova versione di Italia.it: la Liguria è solo Genova

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[thumb:15784:l]Sarà anche vicina al mare, eppure la nostra regione, quanto a navigazione, non è messa proprio bene. Almeno per quanto riguarda quella su web, dal momento che la nuova versione del portale Italia.it – sito ufficiale del turismo italiano – ignora completamente tre quarti di Liguria.

Questa notte, infatti, in relativo silenzio, è andata in linea la versione 2.0 del sito italia.it, con “lacune” che penalizzano molti territori. Infatti, se a prima vista il sito risulta accessibile e semplice da navigare, basta cliccare alla voce “Regioni” e poi su “Liguria” per rendersi conto che in tutti i sottomenu – ovvero “Descrizione” “Cosa Vedere” e “Cosa Fare” – si parla solo di Genova. Giusto un breve accenno al “Festival della canzone italiana” ma nient’altro.

Senza contare gli errori che riguardano alcune regioni e che non sono stati ancora corretti: un esempio è quello della Calabria a cui viene attribuito Reggio Calabria come capoluogo al posto di Catanzaro.

“Non sapevo neanche fosse andato in linea – ha dichiarato il direttore dell’agenzia turistica In Liguria, Angelo Berlangeri – A noi come agenzia nessuno ha chiesto nulla, nè testi nè foto”

Italia.it era diventato famoso nella prima versione inaugurata tre anni orsono dall’allora ministro, Francesco Rutelli, alla BIT di Milano. Costato 45 milioni di euro, dieci dei quali per la sola piattaforma tecnologica, era stato immediatamente subissato di critiche a 360°. Contenuti errati, località assenti o posizionate in regioni sbagliate, e, come nel nostro caso, zone completamente ignorate.

Commenti

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  1. Scritto da Riverbero

    Con tutti i soldi che son stati spesi per questo sito, si poteva creare la prima intelligenza artificiale.

  2. Scritto da fabrizio2001

    Evidentemente nemmeno questa sedicente versione 2.0 è esente da critiche…

    Qui su IVG, poi, gli occhi degli osservatori tendono ad essere, legittimamente, ipercritici.. Data la nostra dimestichezza con la rete e le nuove tecnologie, possiamo accorgerci in dieci minuti della bontà o meno di un Sito, soprattutto istituzionale…
    E quando vedo una Home Page così scarna, pochi collegamenti esterni se non quelli in bell’evidenza con Ferrovie ed Alitalia, appena sotto il logo creazione del ministro Brambilla, quando vedo che la nostra regione, capoluogo a parte, è ricordata solo per qualche artistica foto di Varigotti o Savona nella categoria mappe (powered by Pagine Gialle, ovviamente)… bah…
    Il conto di quell’obbrobrio inaugurato da Rutelli fu grottesco, irreale, a suo modo illuminante per chi, come noi, conosce “in soldoni” il web… il PIL di un piccolo stato africano per un lavoro che quattro dodicenni avrebbero saputo svolgere (meglio) tra una partita di Quake e l’altra… eppure la vicenda passò quasi senza strascichi…
    Ora, dopo essere stati addirittura ridicolizzati dal Wall Street Journal sulla vicenda, ci riproviamo con una presentazione meno clamorosa e, si spera, con dei conti ben più morigerati… Fare peggio della precedente versione avrebbe dell’incredibile, tuttavia si nota ancora la stessa, disdicevole, carenza di contenuti…
    Del resto l’idea stessa di un “Portale Italia” è anacronistica e senza senso. Anzi, a volere essere brutalmente sinceri, fa di più per il nostro turismo, una bella applicazione con la realtà aumentata per iPhone, dei mille progetti elaborati dai vari uffici turismo comunali o, peggio, provinciali… La storia dei nostri monumenti o panorami storici viene spesso raccontata meglio da una pagina di Wikipedia, che non dal convegno (disertatissimo) di qualche costoso oratore in trasferta…

    Basta attendere, dopotutto saranno le statistiche di Google a darci una facile risposta sulla fruibilità di questo sito… in particolare all’estero…

    PS: per chi volesse approfondire la questione, può consultare il Blog “Scandaloitaliano”, interamente dedicato alla vicenda.. Da un pò è in disuso, ma è ricchissimo di documentazione ufficiale… 58,1 milioni di Euro, in totale… da vergognarsi…