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Noli, rapina alla BPN: scoperti gli autori, uno è latitante

[thumb:15831:l]Noli. Lo scorso 3 settembre, intorno alle ore 11, tre uomini avevano rapinato la filiale di Noli della Banca Popolare di Novara. All’interno della banca erano entrati due di essi che, alla vista delle telecamere presenti, si erano mascherati con berretti e bandane. Armati di coltelli avevano bloccato il direttore, un dipendente ed un cliente. Li avevano quindi costretti ad aprire la cassaforte e si erano impossessati di circa 100 mila euro in contanti. Dopo aver legato le vittime e averle rinchiuse in uno sgabuzzino, si erano allontanati a bordo di un’autovettura alla guida della quale li stava aspettando un terzo complice.

Sul posto erano prontamente intervenuti i carabinieri delle stazioni di Noli e Spotorno, nonché quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Savona. Gli uomini dell’Arma avevano immediatamente arrestato Marco Trimarchi, 27enne di Carmagnola, sorpreso mentre si stava allontanando da Noli a bordo di un’autovettura BMW.

Le successive indagini hanno consentito di identificare un secondo rapinatore. Si tratta di Cosimo Parrinello, 30enne di Carmagnola. L’uomo è stato individuato grazie alle immagini riprese dalle telecamere interne alla banca, nonché ad alcune particolari caratteristiche del suo abbigliamento e ad alcuni vistosi tatuaggi sulle braccia che lo stesso aveva nascosto durante la rapina con delle strane bende.

In esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Savona, Parrinello è stato arrestato lo scorso 12 settembre.

Le ulteriori indagini hanno consentito di acquisire rilevanti elementi per identificare anche il terzo rapinatore. Si tratta di Filippo Azzolina (nella foto), 26enne, anch’egli residente a Carmagnola. Concordando con i risultati investigativi il giudice per le indagini preliminari ha emesso lo scorso ottobre un ulteriore ordine di custodia cautelare a carico di Azzolina. Quest’ultimo però nel frattempo si è reso irreperibile e le ricerche attuate per arrestarlo non hanno dato risultati. Sono state allertate le forze di polizia sull’intero territorio nazionale per poterlo rintracciare ed arrestarlo.

Trimarchi e Parrinello sono intanto ancora detenuti presso la casa circondariale di Alba a disposizione dell’autorità giudiziaria che conduce le indagini.

Commenti

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  1. Giudice
    Scritto da Giudice

    Belli questi tre “sugnu”. Gli stessi che ad agosto infestano queto litorale e poi vengono qui a compiere rapine credendo nell’impunità. A quanto pare non è così. Complimenti ai CC. che leggendo questo ed altri articoli precedenti hanno dato prova di assoluta capacità investigativa. Grazie. Una cosa mi stupisce: cosa significa “… sono intanto ancora in carcere…”. Stiamo parlando di un reato grave come una rapina e sono stati arrestati uno il 3 e l’altro il 12 settembre. Sono passati solo 3 mesi e già vorreste vederli fuori??!!. Il loro posto è lì. Dietro le sbarre. Anche perchè , se non erro, il bottino è ancora nelle loro mani e dovrebbero pagare anche per quello. Se lo facessero ritrovare, cosa assolutamente impensabile qui in Italia, potrei condividere una pena inferiore . Sennò che pena è? Questi rapinano ; vengono presi dopo alcuni giorni e rimangono impuniti con il bottino??!!