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Natale piovoso ma più caldo: rischio piene dei fiumi e valanghe previsioni

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[thumb:2067:l]Sono 13 milioni gli italiani in partenza per le festività natalizie. Oltre che con le possibili code in autostrada, i vacanzieri dovranno però vedersela anche con il maltempo.

Sarà infatti un Natale piovoso, anche se meno freddo, quello descritto dagli esperti meteo.Venti da Sud porteranno temperature più tiepide, ma anche una nuova ed intensa perturbazione dalla Spagna. Dopo il ghiaccio e la neve, la minaccia saranno dunque le piogge che, con il contemporaneo scioglimento della neve caduta in abbondanza nei giorni scorsi, provocheranno l’innalzamento di fiumi e torrenti.

Allerta meteo del Dipartimento della Protezione Civile: per la giornata di oggi gli esperti prevedono infatti «precipitazioni diffuse e persistenti» sul Centro-Nord fino alla Toscana e venti forti sul resto dell’Italia, con mareggiate lungo le coste, che interesseranno il Paese già a partire dalla serata di mercoledì. Le piogge saranno particolarmente intense sulle zone dell’Appennino settentrionale, sui settori alpini e prealpini orientali. Precipitazioni che daranno un ulteriore contributo all’innalzamento dei livelli idrici del fiumi, già sotto stretto monitoraggio anche per effetto dello scioglimento della neve accumulata in questi giorni.

La giornata di oggi, e in misura minore anche il giorno di Natale, saranno caratterizzati da temporali intensi – previsti oltre 100 millimetri in 24 ore – su Liguria, Emilia, Toscana, Veneto e Friuli. Il livello dei fiumi dunque salirà anche per l’effetto dello scioglimento della neve caduta abbondantemente in questi giorni. In particolare, sono previste situazioni di criticità per il fiume Magra, in provincia di La Spezia,, per i corsi d’acqua sull’Appennino emiliano e per quelli delle Prealpi venete, in particolare il Tagliamento. Sulle restanti regioni, secondo le previsioni della Protezione Civile, i problemi saranno invece rappresentati dal vento forte e di burrasca e dalle mareggiate. Per questo il Dipartimento rinnova l’invito alla prudenza soprattutto nell’attraversamento dei corsi d’acqua e sulle strade che corrono parallele alla costa e ai fiumi e torrenti.

Le temperature che salgono fanno anche aumentare il rischio valanghe.

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