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Articolo n° 80105 del 09/12/2009 - 14:54

Molteni polemico sul Chiabrera: “E’ risorsa per provincia ma paga Savona”

Savona - chiabrera

Savona. “Il Teatro Chiabrera sta molto bene”. A dirlo è l’assessore alla cultura del Comune di Savona Ferdinando Molteni. Il teatro comunale savonese infatti, negli ultimi anni, è cresciuto moltissimo: sono aumentati gli spettacoli, il cartellone è sempre più vario e il pubblico sembra gradire molto questa offerta. Il Comune di Savona insomma ha lavorato e lavora con molta attenzione e impegno per migliorare questo servizio. Molteni è soddisfatto dei risultati ma osserva “Le risorse sono poche e il Comune di Savona è lasciato solo”.

“Abbiamo avuto un incremento degli abbonamenti e stiamo inanellando dei tutti esauriti strordinari. In un momento di crisi ci siamo accorti che i cittadini tornano a teatro. Siamo molto soddisfatti anche se stiamo cercando di tenere questo teatro sempre più aperto. Dobbiamo fare di più, ma ci mancano delle risorse. Il Teatro Chiabrera non è solo il teatro di Savona ma è il teatro della provincia di Savona” aggiunge l’assessore alla cultura.

“Questo fatto è dimostrato dai cittadini che lo frequentano, molti dei quali infatti non sono savonesi. Però il teatro è pagato coi soldi dei savonesi. Io vorrei che la Provincia, la Camera di Commercio, la Fondazione De Mari, insomma tutti gli enti che hanno un ruolo provinciale si rendessero conto di questo. Credo infatti che questa situazione non sia del tutto giusta” ha concluso Molteni.

 

Redazione

14 commenti a “Molteni polemico sul Chiabrera: “E’ risorsa per provincia ma paga Savona””
Pozz ha detto..
il 9 dicembre 2009 alle 16:21

L’Assessore ha ragione. Il teatro può vantare di un buon pubblico e ha anche ragione quando afferma che molti sono i “foresti” che lo frequentano, come evidenziato anche in una statistica di 4 o 5 mesi fa. Però non si può sempre piangere magari pensando che siano i Savonesi a compire un maggior sforzo per rimpinguare le casse comunali destinate al teatro, che già costa caro. Il Comune fa già incetta di soldi e partecipa ocoofinanzia eventi o attività sportive. In un mondo del libero mercato, ebbene, anche le Società o gli Enti si mettano in riga senno….chiudano, senza dover ricorrere all’elemosina quotidiana. Peccato che viene sempre richiesto aiuto per sopperire ad eventi di cultura o sport. Mai che si intervenga per il lavoro e per coloro che sono bisognosi. Una riflessione su questo asptto si potrebbe anche fare.

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peppeskywalker ha detto..
il 9 dicembre 2009 alle 17:31

E’ giusto gioire per i “tutto esaurito” di un teatro soprattutto in un momento storico in cui la cultura musicale è ai minimi assoluti.
Ritengo assurda questa polemica su chi paga cosa…
La provincia aiuterà economicamente, finanziando la cultura a Savona così come in altre città.

Per esempio proprio da quest’anno è stata organizzata una stagione operistica a Pietra Ligure.
Staremo a contare quanti sono di Pietra e quanti di Finale o Loano per vedere chi deve pagare i contributi???

Si pensi a programmare spettacoli all’altezza e che possano portare la gente a teatro e vedremo se servirà l’elemosina dell’ente pubblico…

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 10 dicembre 2009 alle 09:44

Non si può pretendere autonomia decisionale, se a pagare è qualcun altro.
Ben vengano contributi esterni, ma allora allarghiamo il comitato di gestione anche agli esterni.
E’ troppo facile farsi belli con i soldi altrui.
Forse il PD dovrebeb cominciare a pagare qualche bolletta con i propri soldi, invece di vivere di ‘idee’ e ‘mattoni’.

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Leofinalese ha detto..
il 10 dicembre 2009 alle 10:37

Noi di Finale saremmo ben felici di assistere a nostri spettacoli nel NOSTRO teatro Sivori(ma il restauro è della serie “campa cavallo…”).Comunque chiediamo un contributo a Molteni per rifare la pavimentazione del lungomare
notoriamente usurato dalle scarpe dei Savonesi.

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quovadisdomine ha detto..
il 10 dicembre 2009 alle 14:20

Se un residente a Savona riuscisse a dimostrare di non essere un frequentatore del Chiabrera potrebbe chiedere che gli vengano abbassate le tasse locali ?

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Bandito ha detto..
il 10 dicembre 2009 alle 17:26

Bravo, quovadisdomine, io ODIO il teatro, voglio una riduzione delle tasse locali.

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Bandito ha detto..
il 10 dicembre 2009 alle 17:35

Scherzi a parte, il teatro, come ogni altra attività, dovrebbe reggersi sulle proprie gambe, se un intrattenimento non incassa abbastanza da sopravvivere allora è meglio che chiuda, non è giusto che una minoranza abbia gli spettacoli ad un costo inferiore al reale facendoli pagare ad una maggioranza che non solo non ne usufruisce, ma che ne farebbe tranquillamente a meno. Qui il discorso non è che i savonesi devono pagare perchè i finalesi vengano a teatro (ma chi paga l’asfalto di corso Ricci consumato dalle gomme dei finalesi che vanno all’ipercoop?), ma che una maggioranza deve finanziare la cosiddetta “cultura”, siano teatri, circhi, film che nessuno va a vedere ma che sono finanziati dallo stato, senza usufruirne in quanto ormai lontani dal nostro modo di vivere, puri residui del passato amati ormai solo da quattro gatti.

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leva1974 ha detto..
il 10 dicembre 2009 alle 19:03

bandito… sappi che ci sono più persone che vanno a teatro che esseri viventi che “montano” una hornet azzurrina :-))) quindi la minoranza, o come preferisci indicare tu “i quattro gatti”, in questo caso è più consona ai tuoi usi ed abitudini!
La mia era solo una battuta, quindi adesso non starmi a criticare, però il teatro, la poesia, il cinema, la scrittura devono, dal mio punto di vista, obbligatoriamente ricevere dei finanziamenti di aiuto perchè sappi che il Chiabrera fa praticamente sempre tutto esaurito ed altri spettacoli teatrali sparsi per l’italia sono addirittura costretti a replicare! A Borgio verezzi si svolge ogni anno uno dei più importanti festival teatrali d’Italia… senza contributi pubblici morirebbe anche quello, ti sembra giusto? Se vuoi un futuro fatto solo di calcio (e non altri sport che non si reggerebbero in piedi da soli a livello economico), vallette e tv spazzatura fai pure, hai fatto bene ad esprimere un tuo giudizio, ma non ti meravigliare se qualcuno non la pensa come te!

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Bandito ha detto..
il 10 dicembre 2009 alle 20:22

Per quel che mi riguarda il calcio potrebbe morire. Se i teatri fanno il tutto esaurito, non hanno bisogno di finanziamenti, quindi non vedo perchè dovremmo darglieli.
La moto della foto non è una Hornet, è un Suzuki Bandit, tra l’altro non ho più quella ma una Kawasaki Z750, e penso che ci siano più persone in Kawa che a teatro, ma non è questo il problema, io non voglio pagarti il teatro, se il Chiabrera ha bisogno di soldi può mettere il biglietto 1000 euro, se lo ami tanto sarai disposto a pagarlo.
E comprati un giornale di moto, così saprai riconoscerle.

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Bandito ha detto..
il 10 dicembre 2009 alle 20:27

E comunque io non ho mai chiesto a qualcuno di pagarmi il bollo o la benzina della moto, forse noi che amiamo inquinare ed ingombrare poco siamo solo tre gatti, anche se non ne sono convinto, ma almeno non pesiamo sulle tasche altrui.

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peppeskywalker ha detto..
il 11 dicembre 2009 alle 09:55

Kawa z 750… io mi sarei preso una bella Moto Guzzi !

Anche se non sostengo mai chi chiede l’elemosina al pubblico, bisogna ammettere che la scarsa cultura musicale, teatrale ecc nel nostro paese non consente a nessun teatro di camminare con le sue gambe.
Anticamente i privati cittadini finanziavano l’arte, ora i privati cittadini comprano i SUV per fare la coda all’ipercoop. Quindi ben venga il finanziamento pubblico. Ovviamente ogni ente per le sue competenze: il comune di Savona paghi quello che c’è a Savona e non si lamenti….

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Leofinalese ha detto..
il 11 dicembre 2009 alle 10:11

qui il discorso si fa impegnativo…la cultura(teatro-musica -cinema ecc.)devono avere solo un costo privato o devono prevedere un costo sociale?
La cultura che caratterizza la specie umana è un fattore di equilibrio e di progresso collettivo o sono un privilegio di gruppetti snob che si isolano e godono di qualche cosa che altri capiscono poco?

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Bruno Pirastu ha detto..
il 11 dicembre 2009 alle 11:10

Posso ? Anni fa andavo a Teatro, spradicamente perchè …. gli abbonamenti erano di fatto ridati a chi l’aveva l’anno prima. Forse adesso la regola è cambiata, spero, Certo è che quando si tratta di spettacoli di un certo rilievo è facile che ad andarci non siano solo i Residenti ma anche aficionados che vengono anche da fuori provincia o anche rgione, qualche volta sono andato a Genova per vedere spettacoli che non sarebbero passati per Savona. Circa la partecipazione può capitare che uno spettacolo non faccia il pieno ma questo perchè voui gli attori vuoi l’opera non sono di grande richiamo ma … alra co sarebbe sempre e solo quei quattro o cinque pezzi all’infinito e mai novità. Forse questo spiega il perchè spesso si vada in rosso ! Mi sembra di rcordare che esiste un fondo per il teatro, a livello nazionale , ma anche che siano stati fatti tagli e consistenti, limitando di fatto nuove iniziative e proposte.

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GUFO ha detto..
il 11 dicembre 2009 alle 11:23

CULTURA

giusto ha fatto ANGELO a dimostrare
disponibilità che deve essere a 360 °

certamente mi auguro che la provincia
non finanzi opere che poi nessuno vede
come avviene nel cinema…….
miliardi e miliardi al vento!!!!!!
o films prettamente politici….. sempre pro sinistra

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