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Molteni polemico sul Chiabrera: “E’ risorsa per provincia ma paga Savona”

[thumb:14393:l]Savona. “Il Teatro Chiabrera sta molto bene”. A dirlo è l’assessore alla cultura del Comune di Savona Ferdinando Molteni. Il teatro comunale savonese infatti, negli ultimi anni, è cresciuto moltissimo: sono aumentati gli spettacoli, il cartellone è sempre più vario e il pubblico sembra gradire molto questa offerta. Il Comune di Savona insomma ha lavorato e lavora con molta attenzione e impegno per migliorare questo servizio. Molteni è soddisfatto dei risultati ma osserva “Le risorse sono poche e il Comune di Savona è lasciato solo”.

“Abbiamo avuto un incremento degli abbonamenti e stiamo inanellando dei tutti esauriti strordinari. In un momento di crisi ci siamo accorti che i cittadini tornano a teatro. Siamo molto soddisfatti anche se stiamo cercando di tenere questo teatro sempre più aperto. Dobbiamo fare di più, ma ci mancano delle risorse. Il Teatro Chiabrera non è solo il teatro di Savona ma è il teatro della provincia di Savona” aggiunge l’assessore alla cultura.

“Questo fatto è dimostrato dai cittadini che lo frequentano, molti dei quali infatti non sono savonesi. Però il teatro è pagato coi soldi dei savonesi. Io vorrei che la Provincia, la Camera di Commercio, la Fondazione De Mari, insomma tutti gli enti che hanno un ruolo provinciale si rendessero conto di questo. Credo infatti che questa situazione non sia del tutto giusta” ha concluso Molteni.

Commenti

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  1. LEONIDA
    Scritto da GUFO

    CULTURA

    giusto ha fatto ANGELO a dimostrare
    disponibilità che deve essere a 360 °

    certamente mi auguro che la provincia
    non finanzi opere che poi nessuno vede
    come avviene nel cinema…….
    miliardi e miliardi al vento!!!!!!
    o films prettamente politici….. sempre pro sinistra

  2. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Posso ? Anni fa andavo a Teatro, spradicamente perchè …. gli abbonamenti erano di fatto ridati a chi l’aveva l’anno prima. Forse adesso la regola è cambiata, spero, Certo è che quando si tratta di spettacoli di un certo rilievo è facile che ad andarci non siano solo i Residenti ma anche aficionados che vengono anche da fuori provincia o anche rgione, qualche volta sono andato a Genova per vedere spettacoli che non sarebbero passati per Savona. Circa la partecipazione può capitare che uno spettacolo non faccia il pieno ma questo perchè voui gli attori vuoi l’opera non sono di grande richiamo ma … alra co sarebbe sempre e solo quei quattro o cinque pezzi all’infinito e mai novità. Forse questo spiega il perchè spesso si vada in rosso ! Mi sembra di rcordare che esiste un fondo per il teatro, a livello nazionale , ma anche che siano stati fatti tagli e consistenti, limitando di fatto nuove iniziative e proposte.

  3. Scritto da Leofinalese

    qui il discorso si fa impegnativo…la cultura(teatro-musica -cinema ecc.)devono avere solo un costo privato o devono prevedere un costo sociale?
    La cultura che caratterizza la specie umana è un fattore di equilibrio e di progresso collettivo o sono un privilegio di gruppetti snob che si isolano e godono di qualche cosa che altri capiscono poco?

  4. peppeskywalker
    Scritto da peppeskywalker

    Kawa z 750… io mi sarei preso una bella Moto Guzzi !

    Anche se non sostengo mai chi chiede l’elemosina al pubblico, bisogna ammettere che la scarsa cultura musicale, teatrale ecc nel nostro paese non consente a nessun teatro di camminare con le sue gambe.
    Anticamente i privati cittadini finanziavano l’arte, ora i privati cittadini comprano i SUV per fare la coda all’ipercoop. Quindi ben venga il finanziamento pubblico. Ovviamente ogni ente per le sue competenze: il comune di Savona paghi quello che c’è a Savona e non si lamenti….

  5. Bandito
    Scritto da Bandito

    E comunque io non ho mai chiesto a qualcuno di pagarmi il bollo o la benzina della moto, forse noi che amiamo inquinare ed ingombrare poco siamo solo tre gatti, anche se non ne sono convinto, ma almeno non pesiamo sulle tasche altrui.