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Margonara, Ruggeri: “Progetto da rivedere ma porticciolo si può fare”

[thumb:9627:l]Savona. L’Assessore regionale all’urbanistica Carlo Ruggeri è voluto intervenire personalmente per esprimere il suo pensiero sul futuro della Margonara dopo la delibera della Giunta regionale: “Ci sono tutte le premesse e le condizioni affinché gli Enti savonesi, con i quali mi sono sempre correttamente rapportato, muovendomi, pur nella diversità dei ruoli, in completa sintonia con i loro indirizzi, possano proseguire, con la dovuta attenzione, come del resto hanno sempre fatto, nell’esame di una proposta progettuale importante e oggettivamente difficile e delicata, ma chiaramente indicata nei rispettivi documenti programmatici”.

Più secco il commento dell’Autorità Portuale di Savona che si limita a dire: “Prendiamo atto della decisione”. La Port Authority preferisce non sbilanciarsi nemmeno su quanto farà nell’ambito della Conferenza dei Servizi (prevista per il prossimo 16 dicembre): “Quando saremo lì si vedrà”. “Gli aspetti sostanziali della deliberazione richiamano la necessità, come più volte informalmente dichiarato, di una modifica progettuale, peraltro condivisa da tutti gli Enti interessati, non essendo adeguata la soluzione proposta” spiega ancora Ruggeri.

“La differenza fra quanto deliberato e quanto espresso dai Comuni di Albissola Mare e Savona e l’Autorità Portuale di Savona nella Conferenza del 18 novembre scorso, secondo i quali tutte le prescrizioni, compresa quella del Ministero dell’Ambiente, ‘possono e debbano essere verificate’ in una successiva fase’, consiste nel fatto che la delibera regionale richiede la verifica dell’ottemperanza delle prescrizioni attraverso una preventiva rimodulazione del progetto preliminare. E’ inoltre richiesto uno specifico studio scientifico che dimostri la compatibilità fra l’intervento e l’ambiente marino interessato” ha concluso l’assessore regionale Ruggeri.

Commenti

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  1. Bandito
    Scritto da Bandito

    Ruggeri, la Margonara la vogliono veramente in pochi, persino in regione sono riusciti a capirlo quasi tutti, ma tu insisti, non avrai mica degli interessi?

  2. Scritto da Aurelio Bianchi

    Caro lui,
    ma ti pare che Ruggeri si preoccupi del lato democratico di una qualsiasi vicenda?
    Ti pare che una fesseria come il parere degli elettori, possa condizionare un progetto voluto da gente con il grano?

    E purtroppo ha ragione, perchè i fessi lo votano ancora, e danno a lui e ai suoi ‘amici’ una delega in bianco.

    Se invece non venisse eletto, allora forse qualcosa cambierebbe a Savona.
    Secondo me il PD ligure dovrebbe fare un bel bagno di umiltà, e non solo di quella.
    Stare per un po’ all’opposizione sarebbe salutare per tutti, anche per il PD.

  3. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Scoccia un po’ dover ribadire che un concetto semplice e chiaro non venga recepito nel modo corretto:

    Una probabile maggioranza assoluta della teste pensanti (e votanti) ha idee assolutamente divergenti da una qualsiasi nuova opera sulla costa.

    L’unico “desiderio” di rimodulazione su questo progetto prevede il deposito dello stesso nel “cestino” in modo definitivo.

    E’ ugualmente auspicabile poter avere un elenco delle persone pubbliche che antepongono il loro personale desiderio (una onesta convinzione che non corrisponde alla volonta’ del popolo) alla chiara o chiaramente percepibile ostilita’ diffusa.

    Come ci si comporta in una democrazia quando ci si rende conto (non accorgersene mi appare offensivo) che una operazione che interessa un piccolissimo gruppo economico e’ particolarmente osteggiata?

    Su queste pagine qualcuno tempo fa’ si dichiaro’ indicato dal destino e trasse dalla sua elezione il diritto di considerarsi l’unico depositario della capacita’ di ragionare.

    Non ne ricordo il nome (ho archiviato la pagina fra le fesserie da rileggere e magari ricordare pubblicamente prima del prossimo voto …. ma per un inconveniente tecnico ora non sono in grado di accedervi) ma vorrei ricordare che il dubbio e solo quello e’ indice di intelligenza, le certezze non aiutano a capire ma ci bloccano su una situazione senza evoluzioni.

    Ha un senso la certezza solo su aspetti particolari (come la salvaguardia della natura) dove un qualsiasi intervento salvo quello di demolizione delle costruzioni presenti, cantieri e roba simile e’ auspicabile.

    Non esiste alternativa “democratica” ad un tale dubbio amletico:

    – non tener conto della impopolarita’ della scelta e’ l’inizio di una china pericolosa,
    – chiedere l’opinione del popolo con un referendum da utilizzare solo se coincide con il proprio pensiero ….. e’ …. si e’ visto,
    – capire …. e’ forse chiedere troppo,
    – io non sono un politico e come tale spero si raggiunga quel minimo di saggezza che impone (quando sani dubbi si presentano a confondere le nostre evidentemente errate convinzioni) un supplemento di informazioni a chi ci paga lo stipendio.

    Abbiamo esempi semplici, chiari, di un corretto uso del referendum popolare, la vicina Svizzera dove nel dubbio si chiede e poi ci si adegua alle decisioni del “capo” …… che in Italia non e’

    “….. – Il vescovo, il re, il ricco, l’imperatore,
    persino il cardinale, ……..”

    ma:

    “Noi villan…”.

    (da: http://www.italica.rai.it/index.php?categoria=musica&scheda=canzone_jannacci_hovistounre)