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Margonara, parte lo studio scientifico: l’idea del parco marino

[thumb:1002:l]Savona. Per il futuro del porticciolo turistico della Margonara slitta tutto a dopo le elezioni regionali. E’ quanto è emerso dalla conferenza dei servizi che si è svolta questo pomeriggio presso la Port Authority savonese. I committenti del progetto, con in testa la famiglia Gambardella, hanno confermato la volontà di proseguire con l’iter secondo le prescrizioni della Regione Liguria, ovvero procedere allo studio tecnico-scintifico relativo all’habitat marino che interessa l’area del porticciolo. L’aspetto urbanistico-paesistico non è stato neppure affrontato, quindi non è stato discussa nessuna possibile variazione al piano regolatore portuale né tantomeno se la torre Fuksas farà parte o meno del nuovo porticciolo turistico.

“E’ positivo da parte degli investitori privati la volontà di fare fino in fondo questa verifica tecnica – ha detto il presidente della Port Authority Cristoforo Canavese -. E’ necessario sgombrare il campo da qualsiasi strumentalizzazione politica, l’elemento di interesse naturalistico messo in discussione, l’oculina patagonica, non è un qualcosa legato direttamente all’habitat marino ma è portato dalle navi e si trova non sugli scogli della Madonnetta, ma della Margonara; in altri porti è stato addirittura deciso di distruggere quelle colonie in quanto portatrici di batteri”.

“Non credo che nel nuovo progetto si avrà una perdita di posti barca – ha proseguito Canavese -, in quanto erano tutti oltre lo scoglio della Madonnetta. Nel merito del progetto l’assetto definitivo spetta ai privati stabilirlo, tuttavia da presidente della Port Authority posso dire che non sono disponibile a nessuna variazione del PRG”.

Il presidente Canavese lancia, a sorpresa, un’idea nuova e afferma: “Oltre all’aspetto nautico, urbanistico e paesistico del progetto, penso si potrebbe realizzare un piccolo parco marino, affinchè la gente con dei percorsi in plexiglas possa andare a visitare i fondali della Madonnetta senza mettersi le pinne…”.

“Ci sono ottime prospettive per una rimodulazione del progetto preliminare che accolga le richieste formulate dalla Regione e recepite dai Comuni interessati, con le indicazioni tecniche sul rispetto ambientale dell’area – ha sottolineato l’assessore regionale Carlo Ruggeri -. I privati con lo studio scintifico dimostreranno che si possono ottemperare le prescrizioni discusse nell’odierna conferenza dei servizi”.

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