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Margonara, l’architetto Gambetta ribadisce la contrarietà dell’Idv

[thumb:14105:l]Savona. L’Italia dei Valori torna a ribadire la sua contrarietà all’operazione “Margonara” e lo fa tramite alcune riflessioni dell’architetto Fabrizio Gambetta, membro dell’esecutivo Provinciale Idv. Riflessioni che, sottolineano dalla direzione provinciale del partito, sono pienamente condivise dalla maggioranza degli iscritti e sostenitori.

L’architetto Gambetta parte da un commento dello stesso Fuksas sul progetto della Margonara: “Sono d’accordo ad ascoltare chi vuole farmi modificare il progetto, ma non voglio essere ostaggio della politica e non voglio che questa storia si trasformi in una guerra di religione. In Italia si costruiscono poche grandi architetture. C’è bisogno di costruzioni monumentali, capaci di dare prestigio alle città e di attrarre le persone. In Liguria tutto il fronte mare è ancora da investigare”.

“Fuksas – spiega il membro dell’Idv – ha anche rassicurato i cittadini savonesi sul fatto che, in un eventuale modifica del progetto originale, starà attento a non intaccare lo scoglio della Madonnetta, caratteristico scorcio della costa fra Savona e Albissola Marina. Non so se avete presente il progetto nella sua totalità; se si sovrappone il plastico del progetto ad una fotografia satellitare, si può facilmente verificare che il suo sviluppo è pari a tutta la città di Albissola. Ma la progettazione sarà attenta a non intaccare lo scoglio della Madonetta…”.

“Un elemento architettonico o paesaggistico di pregio, ha caratteristiche peculiari dovute anche al contesto in cui è inserito e come è possibile mantenerle se il contesto viene radicalmente sconvolto soprattutto con la presenza di un grattacielo di 120 metri? La seconda affermazione che mi ha fatto sobbalzare è che la Liguria ha tutto il fronte mare ancora da investigare. Forse era meglio dire da ‘scempiare’ visti gli ultimi progetti di speculazione edilizia camuffati sotto il nome di ‘recupero edilizio'” prosegue l’architetto Gambetta.

“È ora di dire basta alle colate di cemento che portano solamente enormi introiti ai soliti noti e nulla nelle mani della collettività. La Liguria deve offrire ai propri abitanti delle residenze a prezzi accessibili e non dei bilocali da 50 mq che costano 500.000 euro, o ci trasformeremo in città dormitorio, popolate da turisti un mesetto l’estate e deserte per il resto dell’anno. Avete mai provato a volgere lo sguardo una sera d’inverno verso il grattacielo di Boffil in porto a Savona? Vedrete che in tutta la sua maestosità si notano solamente due piccole luci accese…”conclude Fabrizio Gambetta.

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