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Margonara, bocciatura ufficiale (per ora) dalla Giunta regionale

[thumb:1002:l]Regione. La notizia era nell’aria già da un pò ma questa mattina ha assunto un carattere ufficiale: la Regione boccia il progetto della Margonara. “La soluzione proposta per il porticciolo turistico della Margonara, tra Savona e Albissola Marina, è inammissibile, ma potrà essere rimodulato secondo le condizioni di tutela ambientale già espresse dalla Regione Liguria, dal Ministero dell’Ambiente e dagli stessi due comuni interessati, in tal caso accompagnato da uno studio scientifico che chiarisca quali siano i rischi di conservazione della specie tutelata”.

Con queste parole e con una delibera votata all’unanimità, la Giunta regionale ligure, su proposta dell’assessore all’ambiente Franco Zunino, ha quindi ribadito che il progetto è da rivedere. La decisione assunta prevede che lo scoglio della Madonnetta sia mantenuto all’esterno del porticciolo e che la realizzazione dello stesso non impatti sulla colonia coralligena e sulle madrepore presente.

Sarà questa la posizione che la Regione Liguria assumerà mercoledì nella Conferenza dei servizi che dovrà decidere il passaggio dal progetto preliminare a quello definitivo. “A questo punto – ha sottolineato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando – si aprono tre scenari o gli operatori impugnano il provvedimento al Tar o al Consiglio di Stato, o accettano la delibera e rinunciano, oppure provano a rimodulare la proposta progettuale ottemperando alle prescrizioni già espresse dalla Regione Liguria con la valutazione di impatto ambientale del dicembre 2008 e dal Ministero dell’Ambiente”.

Commenti

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  1. Scritto da Aurelio Bianchi

    A chi nutre qualche speranza consiglio la lettura di questo:

    (http://files.meetup.com/213689/Il_fallimento_perfetto_-_stralci.pdf )

    Mi è stato segnalato da Antonio Gianetto in un altro post.
    E’ illuminante.

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Devo andare a Cusano Milanino.

    So’ bene che qualcuno ora obiettera’: “che relazione vi sara’ mai tra Savona ed il porticciolo della Margonara e Cusano Milanino?”

    ma ci arriviamo.

    Nel cercare il teatro dove devo recarmi fra qualche giorno mi sono reso conto che il territorio di questo paese alle porte di Milano e’ diviso fra almeno quatro comuni diversi alcuni cumeri civici di una via appartengono a Bresso, in un altre vie vi sono costruzioni unite fisicamente ma amministrativamente appartenenti al comune di Cormano, altra zona e la stessa situazione porta a spartizioni con il comune di Cinisello Balsamo.

    Un territorio unico dove vivono complessivamente 135.893 residenti diviso tra quattro (o piu’, potrei controllare meglio) amministrazioni diverse.

    Tanto per fare un esempio pratico a inizio stagione con il freddo assurdo che ha colpito la zona al civico tre si puo’ riscaldare ma al cinque e’ ancora vietato …. poi nonostante gli uffici amministrativi comunali siano li’ a due passi da casa ….. quello del cinque (che e’ proprio sfortunato) deve fare un sacco di strada per risolvere quella piccola pratica nel suo comune.

    Ed arriviamo a Savona dove tutta la provincia ha gli stessi abitanti del nucleo abitativo che grava sul paesetto di Cusano Milanino …… dove sarebbe auspicabile un intervento atto ad uniformare criteri, leggi, strutture al fine di costituire una struttura amministrativa che corrisponda alla unicita’ della zona.

    E per quale motivo vi devono essere diversita’ amministrative tra Vado, Savona, Albisola Marina ed Albissola Superiore (che forse ho scritto con un numero di s sbagliato)?
    Ma sono divise da un fiumiciattolo …. anche Savona lo e’, anche Roma, anche Parigi, Londra, Istambul e’ addirittura divisa da un mare ……

    Se sparissero quei conflitti di interesse tra quartieri di una stessa zona abitativa ecco che il porto crociere potrebbe si’ arrivare a Vado dove potrebbe offrire un servizio egregio con possibilita’ di sviluppo eccezionali.

    Ed il porticciolo della Margonare? Ma che senso ha …. esiste gia’ un vero porto a Savona che significato ha costruirvi all’interno un altro porto piu’ piccolo cosi’ tanto per fare “…….” e distruggere qualcosa di bello.

    Ed il traffico ….. non migliorerebbe senza l’afflusso di puro transito di un turismo nemmeno tanto ben visto dai commercianti locali che …… non trovano nemmeno un po’ vantaggioso restare aperti in corrispondenza degli arrivi e partenze?

    Magari potenziando un po’ il servizio di battelli in grado di collegare i vari “quartieri” (oggi comuni) costieri con il porto crociere ……. i turisti potrebbero arrivare non trafelati e carichi di valigie ma in visita tranquilli su un battello che tranquillamente fa’ tutte le fermate ed e’ disponibile ad un trasporto gratuito per i croceristi ………. che cosi’ diventano turisti spendaccioni.

    E poi anche quel “pirillo” che sta’ tanto male dove e’ stato previsto ora ….. se trasferito in Vado …. dove anche la contestata piattaforma potrebbe (senza i conteiner ma con ben altri utilizzi) diventare una accettabile attrazzione ……. mentalmente vi sto collocando una enorme ruota tipo Prater di Vienna o …. insomma qualcosa di attraente per alcuni in grado di nascondere un po’ le brutte ferite alla montagna che sovrasta Vado.

    E i container? dove li mettiamo? “…………….” a parte l’idea che il lettore puo’ inserire autonomamente al posto dei puntini e che coinvolge la passata amministrazione …… si trasferiscono su un carrello ferroviario che entra in una galleria di una cinquantina di km e li scarica rapidamente in Padania …….. un retroporto ideale …. dove lo spazio e’ meno prezioso.

  3. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    x Aurelio

    Tutte le amministrazioni comunali hanno una utilita’ molto relativa,

  4. Scritto da Aurelio Bianchi

    Dimenticavo, l’unica attività in crescita è la mensa della Caritas.

    Forse, dico forse, noi savonesi, non dovremmo avere il coraggio di mandare a casa gli incapaci?

    Sostituendoli con altrre persone, solo il cambio sarebbe salutare.

  5. Scritto da Aurelio Bianchi

    Una città che costruisce un ospedale sulla cima di un monte, e solo dopo vent’anni pensa alla strada per arrivarci.
    Una città che impiega trent’anni a finire una stazione.
    Una città di 60mila abitanti che invece del buon senso si appella ad un mobility manager.
    Una città che ha 15mila abitazioni sfitte e punta tutto sui nuovi palazzoni (leggi le dichiarazioni di Massimo Zunino in campagna elettorale).

    Questa città, non dovrebbe porsi qualche domanda?