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Liguria, Guardia di Finanza: aumentano le denunce delle vittime di usura

[thumb:7917:l]Liguria. Gli immigrati extracomunitari in Liguria, soprattutto africani, preferiscono curarsi con medicinali non a norma ma preparati secondo le regole e con le sostanze dei paesi di provenienza. E’ uno dei dati emersi nel corso della presentazione del bilancio di fine anno del comando regionale della Guardia di Finanza ligure. In particolare, nel 2009 sono state sequestrate oltre 78 mila confezioni di medicinali irregolari, importati soprattutto dai paesi dell’Africa.

Nel corso di quest’anno sono aumentati del 50% i lavoratori in nero rispetto al 2008 (le Fiamme Gialle ne hanno scoperti 844) mentre si registra una leggera flessione per quelli con posizioni irregolari, passati da 561 casi a 391. I settori dove si registrano maggiori irregolarità sono quelli dell’edilizia, del commercio e degli intermediari del commercio. Gli stessi settori, poi, primeggiano per quanto riguarda l’evasione fiscale. Sono stati 291 gli imprenditori completamente sconosciuti al fisco, di cui un terzo solo a Genova, scoperti dalle Fiamme Gialle.

Proprio nel settore della lotta all’evasione fiscale il comparto ligure ha registrato i maggiori successi: nel 2009 sono state eseguite 3.701 ispezioni che hanno permesso di recuperare 480 milioni di euro. “Si tratta – ha spiegato il comandante regionale della Liguria, il generale Flavio Zanini – del massimo risultato negli ultimi 10 anni. Inoltre abbiamo recuperato circa 154 milioni di euro di Iva dovuta, anche in questo caso cifra record degli ultimi 10 anni”.

Infine, nel settore delle frodi comunitarie si è registrato un aumento del 52% dei reati con un danno erariale accertato pari a 69 milioni di euro: in questo caso, i settori più “fraudolenti” sono quelli alberghieri e degli agriturismi.

La mentalità dei liguri sta cambiando in materia di usura: mentre sono in diminuzione gli usurai denunciati (dai 38 del 1998 ai 15 del 2009) aumentano le vittime di usura che trovano il coraggio di denunciare. “Nel corso di quest’anno – ha spiegato il comandante del nucleo di Polizia tributaria di Genova, il colonnello Vincenzo Di Rella – abbiamo denunciato 15 persone di cui 13 solo a Genova. Ma se il fenomeno non è in crescita rispetto allo scorso anno, abbiamo notato invece una maggiore fiducia nei cittadini. E queste 15 denunce sono frutto per la maggior parte di segnalazioni di vittime”.

Vittime dell’usura, e anche della crisi, non sono più soltanto imprenditori e commercianti, ma anche altre tipologie di lavoratori. “Si va da cifre basse, ma comunque con tassi usurari fino al 350%”, ha osservato Di Rella. Nel corso delle operazioni antiusura, inoltre, sono stati sequestrati 561 mila euro in titoli di credito, valuta e immobili. “Il numero maggiore nel capoluogo – ha precisato il colonnello Di Rella – è dovuto al fatto che la città è la più grande in Liguria e ha un maggior numero di abitanti e di attività commerciali”.

Oltre due milioni di prodotti contraffatti sequestrati e 529 persone denunciate. E’ il dato relativo all’attività di tutela del made in Italy, condotta dalla Guardia di Finanza in Liguria in tutto il 2009. In particolare, nella sola provincia di Genova sono stati 400 mila i capi sequestrati e 87 le persone denunciate. “Nella lotta alla contraffazione – ha spiegato il comandante provinciale di Genova, il colonnello Maurizio Tolone – abbiamo cercato di colpire e sequestrare soprattutto i laboratori dove si confezionano i prodotti falsi per intervenire sull’intera filiera. Negli ultimi mesi, in particolare, abbiamo scoperto due grossi laboratori clandestini in pieno centro storico a Genova, nella zona di via Pré”.

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