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Imprese balneari: prime rassicurazioni dal Governo

[image:3493:r]Savona. Le prime rassicuranti risposte dal Governo sono arrivate, tuttavia gli oltre 5.000 imprenditori degli stabilimenti balneari in assemblea oggi a Roma, oltre alle buone intenzioni vogliono fatti concreti, a cominciare dal vulnus delle richieste avanzate dalla categoria: le concessioni demaniali. Foltissima la rappresentanza di sindaci e amministratori locali del Savonese: in testa l’attuale presidente nazionale del SIB, e sindaco di Bergeggi, Riccardo Borgo, ed i vertici della Provincia.

“Il Governo italiano si è impegnato formalmente con la FIBA Federazione Imprese Balneari – Confesercenti e con il SIB Sindacato Italiano Balneari, Confcommercio a garantire il massimo impegno per la risoluzione delle problematiche in atto – ha detto l’Assessore Pietro Santi da Roma al termine dell’incontro in cui rappresentava la Provincia di Savona -. Nella fattispecie – ha proseguito l’assessore – il Governo si è impegnato non solo a concedere una proroga di 5 anni alla messa all’asta delle concessioni demaniali, ma anche a trasferire le competenze demaniali stesse dal Governo alle Regioni. Questi due impegni dovrebbero essere sufficienti a scongiurare il rischio che, in occasione della prossima stagione turistica, molti litorali italiani siano deserti, senza alcun tipo di servizio e di assistenza, senza la sicurezza dei bagnini di salvataggio, senza pulizia”.

“Se non ci fossero state le rassicurazioni odierne – ha affermato il presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza – l’infrazione comunitaria che modifica la durata delle concessioni demaniali marittime avrebbe cancellato la peculiarità dell’offerta turistica balneare italiana, mettendo in serio pericolo 28.000 imprese ed oltre 400.000 posti di lavoro, l’integrità ambientale delle coste ma, soprattutto, la stessa immagine turistica dell’Italia. Per una Regione come la Liguria che deve al mare e alla sua ricettività turistica gran parte del sostentamento della sua economia, le garanzie date dal Governo rappresentano una sicurezza economico-occupazionale di fondamentale importanza. In ogni caso – ha proseguito il Presidente – la Provincia di Savona intende seguire passo passo e con estrema attenzione lo sviluppo della questione, supportando attivamente le imprese balneari savonesi, anche attraverso il supporto dei propri rappresentanti che siedono in Parlamento ed al Governo”.

Commenti

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  1. il cavaliere
    Scritto da il cavaliere

    Allora non avete capito. Per il servizio che date vi hanno gia’ fatto un ottima pubblicita’ le IENE (non permettete neanche l’ accesso al mare senza fare il terzo grado e chiedere denaro) Le strutture che vendendovi la casa avete impiantato su SUOLO PUBBLICO doverbbero essere semoventi e invece sono dei villini in cemento armato VEDI STABILIMENTI DI LOANO per citarne uno. Da cucine minuscole sicuramente non a norma tirate fuori un menu’ da ristorante 5 stelle. Poi per concludere la giornata fate un conto su un TOVAGLIOLO e tanti saluti. Mi dispiace se qualcuno si e’ venduto 2 appartamenti la villa e l’ elicottero ma credo se non e’ un folle che non abbia investito tutto in un TERRENO PUBBLICO CHE GLI PUO’ ESSERE TOLTO IN OGNI MOMENTO VERO PIERRE.

  2. pierre
    Scritto da pierre

    mi spiace hi-tech ma da come scrivi mi sembra che tu non conosca il sistema. Non mi ha regalato niente lo stato, anzi , proprio grazie al “libero mercato” sono riuscito a comprarmi le licenze da un’altro che le voleva vendere, semplicemente….Per farlo,però, ho dovuto mettere sul piatto 2 appartamenti, dei miei genitori e zii , contraendo mutui.
    Questo vuol dire imprenditoria. rischiare DEL PROPRIO per stare meglio.(rubinetti nostri)
    se inoltre sapeste che siamo noi i primi a volere un adeguamento dei canoni demaniali troppo bassi , forse evitereste questo accanimento verso una catagoria che non toglie spiaggie a nessuno , ma che semmai ne migliora il servizio. “Libero mercato” è anche la possibilità di scegliere una libera spiaggia (40%delle coste italiane) , o uno stabilimento balneare (30%).
    Sicuro non cambierai idea, ma sappi che chi possiede una stabilimento balneare, con quello che ha investito e che rischia, specialmente oggi, si rivedrebbe molto nel personaggio della tua foto.ciao

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    ..Pierre> facile fare gli “imprenditori” con alle spalle gli addentellati che vi proteggono in un mercato che è tutto fuorchè libero…
    Facile dichiararsi cosi’ quando esiste un reale regime di liberal-socialismo-variabile dove se c’è la crisi ci pensa “mamma-Stato” e siamo nel socialismo (ma solo agli amici degli amici) e se c’è ripresa economica allora siamo nel liberismo piu’ sfrenato e opportunista!
    Voi non siete in grado ri riconvertire NULLA siete abituati a sopravvivere con parassitismo attecchiti come animaletti al collo di mamma-Stato. Vorrei vedere se chiudessero i rubinetti…!

  4. pierre
    Scritto da pierre

    ……. tranquillo….. ancora 5 anni e poi “forse” ci RITIRIAMO ……. e semmai ci REINVENTIAMO ….. siamo imprenditori ,non chiaccheroni !

  5. il cavaliere
    Scritto da il cavaliere

    Veramente vergognoso che questi IMPRENDITORI VAMPIRI abbiano ottenuto la solita proroga andando a piangere miseria. Pagate le tasse EVASORI TOTALI. Bisognerebbe che vi multassero solo perche’ vi siete permessi di andare a protestare. Vi abbronzate 5 mesi e gli altri 7 state comodi comodi. Visto che non guadagnate abbastanza e che le tasse sarebbero troppo pesanti RITIRATEVI oppure vi do un consiglio PAGATE PAGATE PAGATE.
    Attendo sottoscrizioni.