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Gasolio, querelle con l’Agenzia delle Dogane: la Coldiretti dice la sua

[thumb:3888:l]Savona. La Coldiretti insiste sulla necessità che i distributori di carburante riconoscano l’esenzione totale dalle accise per il gasolio utilizzato nelle serre per ortaggi e fiori. “In Italia fino a prova contraria nessuno può sostituirsi al legislatore. L’Agenzia delle Dogane non può disapplicare la norma legislativa vigente che prevede il regime agevolato dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2009”.

“I distributori di carburante sono tenuti per legge a riconoscere l’esenzione totale dalle accise per il gasolio utilizzato nelle coltivazioni sotto serra”. Questa la dichiarazione del Presidente della Coldiretti Savona, Paolo Calcagno, sulla querelle ancora accesa circa gli effetti della circolare dell’Agenzia delle Dogane del 3 novembre scorso che sospende l’esenzione dell’accisa sul gasolio utilizzato per le coltivazioni sotto serra, un settore importante del Made in Italy in Europa e la nota conseguente del Ministero delle Politiche Agricole con la quale è stato chiarito definitivamente che “le esenzioni dell’accisa sul gasolio sotto serra permangono”.

“Nonostante ciò, l’Agenzia delle Dogane continua a non applicare l’esenzione. Con il crollo del 13 per cento dei prezzi medi dei prodotti agricoli a settembre è impensabile gravare il settore con i costi fiscali aggiuntivi proprio nel momento in cui – continua Calcagno – si discute della necessità di un loro contenimento per il rilancio dell’economia”. Così, denuncia Coldiretti, rischia di essere azzerata la produzione in serra di fiori, piante ornamentali, basilico ed ortaggi, per effetto dell’aumento del 22 per cento in un solo giorno del costo del gasolio destinato al riscaldamento delle serre. “Qualora gli imprenditori avessero già pagato fatture di carburante a prezzo pieno – incalza il Direttore della Coldiretti Savona, Marco Allaria Olivieri – è necessario inviare tempestivamente una raccomandata con ricevuta di ritorno, chiedendo la immediata restituzione dell’ammontare non dovuto, l’invio di una nota di variazione della precedente fattura o la emissione di una nuova fattura, ai sensi dell’art. 26 del D.P.R. 633 del 1972, avvertendo che in difetto si adiranno le vie legali. Gli uffici della Coldiretti sono a disposizione dei soci per dirimere eventuali controversie. L’esenzione dell’accisa sul gasolio è fondamentale per la competitività delle imprese agricole che si devono confrontare sul mercato con partner comunitari per i quali il costo dell’energia è inferiore, per non parlare dei paesi extracomunitari favoriti da un clima più caldo e che praticano dumping sociale, utilizzando spesso pratiche di coltivazione bandite dall’Unione Europea”.

Gli imprenditori agricoli cui i distributori richiedano con fattura, il pagamento del gasolio, applicando l’accisa agevolata prevista in generale per il settore agricolo, o addirittura un’accisa piena, devono richiedere l’applicazione dell’esenzione o non pagando e richiedendo nuova emissione di fattura corretta, o pagando in misura ridotta, al netto dell’accisa. Per Coldiretti è auspicabile che l’Agenzia delle Dogane applichi senza indugio la norma, al fine di non creare tra l’altro imbarazzo agli stessi distributori di carburante.

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