Ferrovie, Vesco: “Moretti come Fonzie, incapace a chiedere scusa”
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Regione. “La Regione Liguria ha diramato l’allerta meteo con grande tempestività in modo che chiunque fosse nella condizione di attrezzare i servizi. La rete viaria e il trasporto su gomma hanno retto, il grande assente è stato il servizio erogato da Trenitalia, per questo come Regione abbiamo deciso che tutte le soppressioni e i treni non fatti non verranno pagati”. L’assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco, dopo essersi incontrato questa mattina con il direttore del trasporto regionale di Trenitalia, Silvano Roggero a seguito dei disservizi avvenuti in questi giorni sui treni regionali liguri, non vuole sentire scuse.
“Le giustificazioni ormai – ha ribadito Vesco, a margine della presentazione del nuovo sportello web sui trasporti – sono inaccettabili e non va bene il solito fatalismo. I processi vanno governati e in questo caso ci sono precise responsabilità. Come Regione Liguria abbiamo un contratto di servizio con Trenitalia che impone l’erogazione di quanto stabilito e quello che non è stato dato non verrà pagato”. Secondo l’assessore regionale ai trasporti il maltempo che si è abbattuto in questi giorni sul nord Italia e sulla Liguria “non è una calamità naturale, ma un evento largamente previsto legato alla stagione, di fronte al quale non possono essere adottate delle giustificazioni da parte di Trenitalia”.
“Come Regione – ha continuato Vesco – da anni chiediamo che vengano adottate misure negli snodi, come gli scambi riscaldati per garantire la sicurezza e l’efficienza del servizio e come avviene in altri Paesi europei dove il ghiaccio è più frequente e il servizio ferroviario è efficiente. Allo stesso modo bisognava pensare per tempo di sostituire, in modo provvisorio, i pantografi di carbonio che con il freddo si rompono con pantografi di ferro, ma anche questo non è stato fatto”.
Secondo l’assessore ai trasporti della Regione Liguria “gli italiani si aspettavano delle scuse dall’amministratore delegato di Trenitalia, Moretti e non invece l’invito poco edificante a munirsi di coperte e panini. Evidentemente l’ad di Trenitalia ha difficoltà, come Fonzie, a scusarsi. E lo stesso Ministro si appella piuttosto alle normative europee come a un paravento per evitare di rimborsare gli utenti, cosa che non è avvenuta con l’Eurotunnel che non solo ha dato il rimborso del biglietto, ma anche un indennizzo per i disagi subiti”.

