IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Ricercato da nove mesi, beccato nel bosco con hashish e cocaina

[random4:52:l]Cisano sul Neva. Alle ore 07.00 di questa mattina i carabinieri del nucleo operativo di Alassio hanno tratto in arresto, per la terza volta, El Asri Rachid, detto nell’ambiente dello spaccio della droga “il lungo”, marocchino di 32 anni, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere che il Tribunale di Savona aveva emesso nel marzo del 2009.

I carabinieri da mesi erano sulle tracce del latitante marocchino così come le altre forze di polizia del territorio (sullo stesso infatti pende anche un’altra ordinanza di custodia cautelare). In molti dicevano di averlo visto, a niente erano servite le intercettazioni telefoniche ma il lavoro certosino dei militari, fatto di pedinamenti, ricerche e appiattamenti ha finalmente dato i suoi frutti.

Questa mattina non era ancora sorto il sole quando in un bosco di Cisano sul Neva, frazione Cenesi, i carabinieri, travestiti da cacciatori, si sono avvicinati in silenzio ad una baracca, individuata dopo molti giorni d’osservazione, e dopo una rapida pianificazione sono entrati ed hanno bloccato l’extracomunitario alto quasi 2 metri, ancora dormiente, che non ha avuto possibilità di fuga.

Dopo l’arresto i militari hanno perquisito il luogo dove l’extracomunitario aveva costruito la sua abitazione di fortuna e hanno scoperto che, più di un rifugio, si trattava di un vero e proprio laboratorio per preparare lo stupefacente. Nel covo, nascosti sotto il materasso, sono stati rinvenuti 50 grammi di sostanza usata per tagliare la droga (cocaina) ancora nello stadio di blocchi cristallini detto “pietra”, un bilancino di precisione, numerosi sacchetti in plastica per confezionare lo stupefacente, 4 telefoni cellulari utilizzati per contattare i clienti e fornitori ed oltre 2000 euro in contanti.

Nella baracca non c’era corrente e lo spacciatore dei 4 cellulari due li dava ai clienti per far caricare la batteria e li riportavano al successivo incontro per lo scambio di droga. Vi era inoltre una bombola del gas che alimentava il fornello per cucinare e una piccola stufa per riscaldarsi.
Successivamente i militari hanno cominciato a rovistare tra foglie e sassi all’esterno della baracca: il bottino è stato ottimo infatti nelle immediate vicinanze, occultati sotto terra e sotto uno strato di fogliame secco, sono saltati fuori quasi 2 kg di hashish suddivisi in 18 panetti; in altro pertugio sono saltati fuori oltre 150 grammi di cocaina e, in un barattolo in vetro, all’interno di una parete rocciosa, altra cocaina già confezionata in dosi, circa 120!, da cedere al dettaglio.

Il marocchino è uno degli ultimi tre latitanti dell’operazione “Ombre nere dal bosco”, conclusasi nel marzo 2009 con l’arresto di 19 persone e con oltre 200 segnalati come assuntori di stupefacenti. Il nome dell’indagine derivava dal fatto che gli spacciatori e i clienti si muovevano al buio in un bosco, per lo scambio e la consegna della droga.

Le foto dell’operazione di marzo

[nggallery id=177]

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Giudice
    Scritto da Giudice

    Complimenti ai CC che hanno operato l’arresto di uno tra i più grandi trafficanti di stupefacente delle nostre zone. Era ora che tornasse a visitare le patrie galere. E che questa volta ci resti……