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Don Luciano Massaferro, iniziato l’interrogatorio

[thumb:15878:l]Savona. E’ iniziato poco fa l’interrogatorio di don Luciano Massaferro, il parroco 44enne arrestato martedì con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una bambina di 12 anni. Il sacerdote, assistito dall’avvocato Alessandro Chirivì, si è presentato alle 10 presso il tribunale di Savona per essere sentito dal giudice Emilio Fois.

La vicenda dei presunti abusi sessuali nei confronti della 12enne sarebbe scaturita dall’aiuto prestato dal sacerdote ad una famiglia particolarmente in difficoltà, che da tempo riceveva sostegno dalla parrocchia in quanto viveva in condizioni disagiate. Questa mattina don Luciano dovrà chiarire la sua posizione.

Commenti

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  1. gabibbo
    Scritto da gabibbo

    parole chiere ed efficaci quelle di prettydog53, Io il Giudice Fois lo ho conosciuto personalemente e lo giudico persona capace e posata ma comunque essere umano speriamo che Dio illumini tutti gli esseri umani per un esito chiaro e giusto della vicenda.

  2. Scritto da prettydog53

    spero di cuore che il giudice che ha richiesto l’arresto abbia in mano valide motivazioni, e lo stesso lo auguro al gip che l’arresto lo ha convalidato.
    quanto si legge sui giornali è preoccupante. tutto ruota sulla confidenza fatta da una bambina di 11 anni ad una psicologa di sostegno. la psicologa seguiva già la bambina a causa delle difficili condizioni familiari ed ambientali in cui vive.
    spesso da un lato ci possono essere le fantasie dei bambini che possono inventarsi le cose peggiori, soprattutto se hanno difficoltà o carenze d’affetto. dall’altro ci possono essere persone che più di altre manifestano affetto verso i bambini con azioni che sicuramente una volta parevano normali.
    oggi chiunque sano di mente non accarezzerebbe sulle cosce una bambina seduta in braccio, non le darebbe una pacca amorevole sul sedere, non guarderebbe sovrappensiero una bambina che in spiaggia si cambia il costume.
    sono tutti comportamenti che fino a poco tempo fa erano normali, ora invece sono tacciati di pedofilia e occorre stare attenti a come comportarsi, pur sapendo di essere persone normali che aborriscono le schifezze dei pedofili.
    in queste condizioni il lavoro dei magistrati non può essere facile. la scelta di privare della libertà una persona, e a maggior ragione un sacerdote (per il quale anche il codice penale prevede un’aggravante) deve essere fatta con la massima coscienza perché dall’eventuale gravissimo danno non si torna indietro. né per l’accusato, né per il magistrato.
    ai magistrati auguro un sereno ma scrupoloso lavoro, al sacerdote auguro di uscire pulito da questa brutta storia.